Un boss di prima grandezza, Antonino Troia, ma secondo il Tribunale di sorveglianza di Roma, dal 1993 ad oggi non sarebbe emerso più alcun elemento per ritenere che lui ed esponenti della sua famiglia abbiano un ruolo attivo all’interno di Cosa nostra. Da qui la decisione di revocare il 41 bis.
Dossier: Rassegna Stampa
“Non è più pericoloso”, a Troia revocato il carcere duro.
Antonino Troia.
Secondo i giudici di Roma, non è provato che il boss di Capaci, all’ergastolo per la strage Falcone, sia ancora in contatto con i capimafia del suo paese. Troia sta scontando anche ulteriori condanne alla massima pena per altri quattro omicidi.
Pizzo, prescrizione per l’ex boss Sparacio e Ciraolo.
Arpel, Sparacio, Ciraolo.
I due erano accusati di estorsione ai danni di un commerciante, non solo attraverso il pagamento del pizzo ma anche con la fornitura di capi d’abbigliamento. La Corte d’Appello ha derubricato il reato di estorsione aggravata dal metodo mafioso in estorsione semplice, arrivando così alla prescrizione.
Intesa tra boss su sala bingo Las Vegas. L’accusa chiede le pene per 9 imputati.
Nino Rotolo, Salvatore Lo Piccolo.
Secondo il sostituto procuratore ci fu un accordo tra Nino Rotolo e Salvatore Lo Piccolo. Infatti, di fronte agli incassi che avrebbe garantito la sala Bingo Las vegas, le rivalità fra i due passò in secondo piano.
Mafia ed estorsioni, 17 condannati.
Addiopizzo 2.
Alla fine del 2010 l’operazione portò all’arresto di 63 presunti affiliati alle famiglie del mandamento guidato dai Lo PIccolo. Solo uno dei diciotto imputati è stato assolto e scarcerato dopo due anni di custodia cautelare. Ai nomi degl accusati si arrivò decriptando i pizzini trovati nel covo dei boss.
Estorsione da “Arpel”, prescrizione per Sparacio e Ciraolo.
Arpel, Sparacio, Ciarolo.
Esclusa l’aggravante mafiosa, si era in presenza di un’estorsione “semplice” e quindi è intervenuta la prescrizione per il reato contestato a Luigi Sparacio e Claudio Ciarolo, che negli anni ’80 avevano preso di mira il negozio “Arpel”.
Droga sui Nebrodi, due alla sbarra e proscioglimenti per altri quattro.
Operazione "Gazzana"
Due rinvii a giudizio, un patteggiamento, due stralci e quattro proscioglimenti. Questo in sintesi il risultato dell’ udienza preliminare dell’operazione “Gazzana” su un su un vasto traffico di sostanze stupefacenti che si snodava lungo l’asse Messina-Palermo-Catania per raggiungere Patti e Tortorici.
Stato-mafia, «la trattativa ci fu» ma tornano i veleni in Procura.
Trattativa,mafia,isttuzioni,politici
Trattativa Stato-mafia. L’inchiesta della Procura e della Dia è durata quattro anni pieni e con la notifica dell’avviso di chiusura a 12 degli indagati è arrivata ad una prima svolta. Seguirà la richiesta, entro i prossimi 20 giorni, di invio a giudizio al Giudice dell’udienza preliminare. Ed entro questo termine gli indagati possono depositare memorie […]
“Stato-mafia, da Mancino pressioni sul Quirinale”.
Trattativa,Stao,mafia,istituzioni,politici
Il 6 dicembre dell’anno scorso, il senatore Nicola Mancino uscì dal palazzo di giustizia di Palermo, dove era stato interrogato sulla trattativa mafia–Stato, e telefonò alla moglie. «Non ho detto niente di Gava», spiegò. E non sospettava affatto di essere intercettato dagli investigatori del centro operativo Dia di Palermo, su ordine della Procura.
Nuove leve nei clan. Due condanne e 17 rinvii a giudizio.
Operazione "Gramigna"
Prime condanne per l’operazione antimafia “Gramigna”. Le ha inflitte il gup Daniela Urbani che ha anche disposto 17 rinvii a giudizio, un patteggiamento ed un proscioglimento.
