Ha parlato di sms elettorali e promesse di posti di lavoro il pentito Gaetano D’Aquino, che ha deposto a Catania nel processo per voto di scambio al governatore Raffaele Lombardo e a suo fratello Angelo, deputato Mpa.
Dossier: Rassegna Stampa
Il caffè della mafia imposto ai bar.
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Adesso Cosa nostra ha anche il suo caffè espresso, che cerca di impone ai bar del centro. Il nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza ha scoperto che dietro la società “Caffè Florio”, che rifornisce decine di locali a Palermo e in tutta la Sicilia, ci sarebbe un boss ritenuto da sempre vicino a […]
La figlia del boss e quell’esame regalato, blitz della polizia all’Unical.
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Blitz della polizia tra i cubi dell’Università della Calabria, tra politica falsa ed esami fasulli. Gli agenti della questura di Reggio Calabria giovedì si sono rivolti al personale della segreteria studenti della facoltà di Economia per verificare il percorso di studi della figlia del boss di Marina di Gioiosa Ionica, Rocco Aquino. In particolare sono […]
Falcone e Borsellino, ferita ancora aperta.
Falcone, Borsellino
Intervista al procuratore capo Guido Lo Forte, che lavorò a lungo a Palermo con i due magistrati uccisi da Cosa nostra nella tragica stagione del ’92. A Messina la mafia non è affatto sconfitta, i processi ci dicono che ci sono infiltrazioni nel tessuto politico
Le estorsioni al mercato “Zaera”. I giudici decidono quattro condane.
Zaera.
Il controllo del gruppo Vadalà di Minissale e il pizzo imposto a commercianti e ambulanti del mercato Zaera. Assolti Ugo Vadalà e Pedale, “non doversi procedere” per Gianluca Bellantoni.
L’omicidio di Marchese. Il pm: ergastolo a Barbera.
Stefano Marchese.
Si tratta dell’esecuzione mafiosa dell’Annunziata ai danni di Stefano Marchese, avvenuta all’Annunziata nel 2005 «Dichiarazioni dei pentiti chiare e coincidenti»
’Ndrine piemontesi. In settantacinque rinviati a giudizio.
Operazione "Minotauro".
L’indagine, coordinata dal procuratore Giancarlo Caselli, ha permesso di portare alla luce la presenza della ’ndrangheta in Piemonte e il tentativo di infiltrazione e condizionamento del mondo politico sabaudo.
La pentita: «A Rosarno pagano tutti il pizzo».
Giuseppina Pesce .
Ieri è proseguito l’esame di Giuseppina Pesce nel processo “All inside”. Non c’è un negozio o un’impresa di Rosarno – ha detto la pentita – che non paga il pizzo. A meno che non sia di proprietà di nostri parenti».
Le verità nascoste. Depistaggi e omertà di Stato dopo vent’anni di inchieste i mandanti restano un mistero.
Capaci, Via D'Amelio.
Mai Cosa nostra avrebbe “osato” agire da sola se non avesse recevuto garanzie “dall’alto”. Nulla si è mai saputo sui “suggeritori” delle stragi di Capci e Via D’Amelio. Uomini del Palazzo che sanno e tacciono, quelli che erano stati messi al corrente delle “trattative”.
La ricerca della verità tra tante bugie e depistaggi.
Capaci. Via D'Amelio.
Nonostante siano passati venti anni, nulla è ancora certo su Capaci e via D’Amelio. Anzi, per quest’ultima strage si è ricominciato daccapo.
