L’ex presidente della Regione, che sta scontando sette anni a Rebibbia, non era in aula. Confermata in appello la sentenza di assoluzione. I giudici della sesta sezione hanno ritenuto valido il proncipio del “ne bis in idem”, ovvero il divieto di doppio giudicato sugli stessi fatti.
Dossier: Rassegna Stampa
Omicidio Marchese, condanna all’ergastolo per il boss Barbera.
Gaetano Barbera, Stefano Marchese.
Stefano Marchese fu giustiziato nel 2005 nei pressi di un benzinaio dell’Annunziata dove lavorava. Una storia di mafia, sulla quale hanno contribuito a fare luce due collaboranti. Gaetano Barbera fu l’esecutore materiale.
“Già processato”: Cuffaro evita l’altra condanna.
Totò Cuffaro.
La Corte d’Appello conferma il verdetto di primo grado. Totò Cuffaro per quegli stessi fatti è stato già processato e condannto a sette anni di reclusione. Vale il principio: “Ne bis in idem”.
In mano alla mafia le imprese fallite.
Usura.
Quasi diecimila aziende dal 2009 ad oggi dopo aver chiesto prestiti alla malavita hanno chiuso i battenti. Sono numeri che mettono i brividi quelli che emergono da un rapporto elaborato dal coordinamento provinciale delle associazioni antiracket ed antiusura della provincia di Catania, in collaborazione con le sedi delle altre province siciliane.
Denunciò il racket e restò inattivo: ora la sua impresa torna a lavorare.
Ignazio Cutrò.
L’imprenditore di Bivona aveva subito dannaggimenti dopo le sue denunce. La Regione ha pagato parte dei debiti, sbloccando la concessione dei permessi.
Aggredirono steward durante la campionaria sette a giudizio.
Saranno processati il prossimo 3 ottobre i componenti del commando che l’anno scorso fecero irruzione in Fiera malmenando gli addetti alla sicurezza di una società di Catania
E il Colle rassicurò Mancino. “Il presidente sa già tutto si sta muovendo anche lui”.
D'Ambrosio, Mancino, trattativa Stato-mafia.
Inchiesta Stato-mafia, ecco le telefonate segrete. Le carte su Mancino e il ruolo del Quirinale.
Sfiorata la guerra a Castellammare i padrini “commissariano” la cosca.
Dodici arresti nel Trapanese: stavano ricostruendo le famiglie. In manette anche due insospettabili. Ascoltato in diretta il summit convocato per scongiurare il ricorso alle armi.
Via al nuovo processo Borsellino.
Fabio Tranchina, Borsellino.
Alla sbarra Fabio Tranchina, il pentito che ha ricostruito la strage di via D’Amelio. Sarà giudicato in abbreviato Decisive le sue accuse a Giuseppe Graviano come esecutore.
“Imponevano ai bar il caffè dei clan”. Nuovo sequestro per oltre un milione.
Francesco Paolo Maniscalco.
Individuata un’altra società riconducibile a Francesco Paolo Maniscalco, ritenuto uomo d’onore vicino a Totò Riina. A maggio la Procura aveva ottenuto il sequestro di cinque aziende ma secondo l’accusa l’imprenditore avrebbe continuato a lavorare con un’altra società.
