La sostanza stupefacente era custodita nel garage dell’uomo insieme a del pepe nero: un accorgimento, secondo gli investigatori, che avrebbe dovuto ingannare il fiuto dei cani antidroga. Si ipotizza che la droga sia costata all’ingrosso complessivamente 450 mila euro e che sulla piazza, dopo i tagli, avrebbe triplicato questo valore.
Dossier: Rassegna Stampa
Le bombe di Reggio. Rito abbreviato per il boss Lo Giudice.
Lo Giudice.
Sarà processato con la procedura che in caso di condanna dà diritto allo sconto di un terzo della pena il boss Antonino Lo Giudice, il quale si è autoaccusato di essere stato il mandante delle bombe esplose contro la Procura generale di Reggio Calabria e contro l’abitazione del procuratore generale Salvatore Di Landro, oltre che […]
Mafia e spaccio di droga. In 48 comparsi dal gup.
Operazione "Gramigna".
Udienza preliminare a carico di boss emergenti e fiancheggiatori dei clan di Giostra e Camaro, accusati di aver messo in piedi un’organizzazione dedita alla o spaccio di stupefacenti. L’inchiesta è nata dall’operazione “Gramigna” del 22 Luglio del 2011.
Vicino ai boss ma i soldi erano suoi. Annullata la confisca di Telesud.
Antonino Vallone.
La Corte Suprrma ha restituito i beni all’imprednitore Antonino Vallone, condannato per aver favorito i Graviano. I rapporti tra l’imprenditore e quest’ultimi non sono mai stati negati, ma non c’è prova che le attività fossero state finanziate dalla mafia.
“Bellu Lavuru”, la Cassazione annulla e rinvia.
“Bellu Lavuru”.
L’operazione “Bellu Lavuru” era stata portata a termine nel mese di giugno 2008, dai carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria. Le indagini, in seguito sfociate nell’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, aveva registrato l’arresto di una trentina di persone.
Beni sequestrati al suocero e alla moglie.
Angelo Santapaola.
Aggredito il patrimonio di Angelo Santapaola, morto carbonizato nel 2007. I beni sequestrati hanno un valore di un milione e 500 mila euro.
Brusca: non una ma più trattative con lo Stato.
Brusca.
Quando iniziò la trattativa Stato-mafia, tra i soggetti che avevano mostrato interesse a dialogare con Cosa nostra, oltre all’ex sindaco di Palermo Vito Ciancimino, c’erano anche il senatore del Pdl Marcello Dell’Utri e il leader della Lega Umberto Bossi. È quanto ha riferito il collaboratore di giustizia Giovanni Brusca.
Giuffrè e la nuova indagine su via D’Amelio. “Vito Ciancimino mediatore boss-Stato”.
Giuffrè, Ciancimino.
Il pentito è stato sentito dal gip di Caltanissetta durante l’incidente prpbatorio contro gli esecutori della strage. Secondo Giuffrè, Ciancimino doveva “saggiare” la disponibilità dello Stato a scendere a patti con la mafia.
Sequestrati beni per 3,5 mln alle cosche Gallico-Alvaro.
Gallico-Alvaro.
È il bilancio dell’operazione messa a segno nella mattinata di ieri dai militari del Gico del Nucleo di polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Reggio Calabria, in collaborazione con i colleghi dello Scico (Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata) di Roma, in esecuzione del provvedimento di sequestro emesso dal tribunale di Reggio. Ancora una volta, […]
Contrada, lo stopo della Cassazione: “Non ci sono prove per riaprire il caso”.
Bruno Contrada.
Respinta la richiesta dell’ex numero due del Sisde, condannato a dieci anni per aver favorito Cosa Nostra. Contrada non era presente per motivi di salute.
