La fonte ha indicato una strada di Danisinni, via della Rovere, e un box. Ha dato per certo che lì sarebbero saltati fuori un coltello e una balestra, armi utilizzate per minacciare Davide Romano, il figlio trentaquattrenne del boss Giovan Battista del Borgo Vecchio, sequestrato e trovato incaprettato il 7 aprile del 2011 dentro una […]
Dossier: Rassegna Stampa
Il pm chiede 32 anni per quattro presunti estorsori.
Farebbero parte della famiglia di Porta Nuova, tra le vittime un imprenditore ora in cella. Il processo è in corso col rito abbreviato.
D’Ambrosio interrogato per due volte dai pm. “ma io del patto con Cosa nostra non so niente”.
D'Ambrosio, trattaiva Stato-mafia.
Al telefono, Loris D’Ambrosio, non raccoglieva solo gli sfoghi dell’ex ministro Nicola Mancino, ma parlava anche dei retroscena della trattativa Stato-mafia del ’92-’93.
Quando il Palazzo tremava per le bombe di Cosa Nostra così partì la trattativa segreta.
Dai contatti del Ros alla revoca del 41 bis ai capimafia. E’ il delitto Lima che rompe l’equilibrio. Tanti big si sentono in pericolo: da Mannino a Martelli ad Andreotti. Il sospetto è che abbia pesato la “ragion di Stato”.
Sigilli al ppiccolo impero edile di Liga. Sequestrati beni per 2,5 milioni di euro.
Giuseppe Liga.
L’architetto è ritenuto dagli inquirenti il successore dei Lo Piccolo al vertice del mandamento di San Lorenzo-Tommaso Natale. I giudici hanno anche sospeso per sei mesi l’amministrazione di 18 coop il cui patrimonio è stimato in 25 milioni.
Mafia-Stato, l’ira di Napolitano. “Campagna di sospetti sul nulla”.
Trattativa Mafia-Stato.
Una vera e propria campagna, condita di “insinuazioni e sospetti”, sul Presidente della Repubblica e i suoi più stretti collaboratori. Sulle telefonate di Mancino: interpretazioni manipolate.
Pizzo, coca e magahotel i boss della ‘Ndrangheta comandano in Europa.
'Ndrangheta.
Le nuove capitali delle cosche dal Portogallo a Berlino. L’80% del mercato della droga è in mano alle ‘ndrine. E gli incassi arrivano a 27 miliardi di euro all’anno. La ‘ndrangheta stringe alleanze con la criminalità locale e grazie agli accordi insidia i clan di Mosca.
Omicidio Marchese, condanna all’ergastolo per il boss Barbera.
Gaetano Barbera, Stefano Marchese.
Stefano Marchese fu giustiziato nel 2005 nei pressi di un benzinaio dell’Annunziata dove lavorava. Una storia di mafia, sulla quale hanno contribuito a fare luce due collaboranti. Gaetano Barbera fu l’esecutore materiale.
“Già processato”: Cuffaro evita l’altra condanna.
Totò Cuffaro.
La Corte d’Appello conferma il verdetto di primo grado. Totò Cuffaro per quegli stessi fatti è stato già processato e condannto a sette anni di reclusione. Vale il principio: “Ne bis in idem”.
In mano alla mafia le imprese fallite.
Usura.
Quasi diecimila aziende dal 2009 ad oggi dopo aver chiesto prestiti alla malavita hanno chiuso i battenti. Sono numeri che mettono i brividi quelli che emergono da un rapporto elaborato dal coordinamento provinciale delle associazioni antiracket ed antiusura della provincia di Catania, in collaborazione con le sedi delle altre province siciliane.
