Mai Cosa nostra avrebbe “osato” agire da sola se non avesse recevuto garanzie “dall’alto”. Nulla si è mai saputo sui “suggeritori” delle stragi di Capci e Via D’Amelio. Uomini del Palazzo che sanno e tacciono, quelli che erano stati messi al corrente delle “trattative”.
Dossier: Rassegna Stampa
La ricerca della verità tra tante bugie e depistaggi.
Capaci. Via D'Amelio.
Nonostante siano passati venti anni, nulla è ancora certo su Capaci e via D’Amelio. Anzi, per quest’ultima strage si è ricominciato daccapo.
Messineo: “I boss influenzano ancora la politica e controllano i voti”.
Cosa nostra.
Secondo il procuratore di Palermo, molto è cambiato dal 1992, il declino di Cosa Nostra ormai è manifesto, anche se la sua capacità di influenza poltica, soprattutto per il controllo elettorale, è ancora forte.
Coca dal Messico a Brancaccio. Scatta la retata con 34 arresti.
Operazione Monterrey.
Un’indagine lunga e pericolosa sgomina un’alleanza tra narcos, camorristi e clan mafiosi. Sequestrata mezza tonnellata di droga, un quintale doveva arrivare in città. Scoperta pure una maxi importazione di hashish.
“Per il bene della tuta famiglia…paga!”. Presi in flagranza tre picciotti di squadra.
Operazione della squadra mobile e della Dia di Catania in un cantiere edile a nesima. I criminali filmati in diretta mentre mettevano le mani addosso alla vittima per chiederle il pizzo.
Spaccio di droga al villaggio Ritiro. Tre arresti della Squadra mobile.
Blitz nell’alloggio di un 22enne: alla vistra degli agenti ha lanciato una busta ai complici. Requisiti 100 grammi di erba, un bilancino e materiale per confezionare le dosi.
Vessato dalle estorsioni e senza risarcimento.
Accogliendo la tesi di un imprenditore, il Consiglio di Stato ha annullato l’atto del Ministero. Il Commissario antiracket aveva rigettato l’istanza di risarcimento di Bruno Bonfà.
E i boss Graviano con i distributori ripulivano i soldi.
Graviano.
Il ruolo dei mafiosi di Brancaccio nel business. Fatture false per 10 milioni con le pompe di benzina.
Duisburg, in manette anche Strangio e Marmo.
Fehida.
Fratelli di due vittime della strage di Duisburg, Giovanni Strangio e Achille Marmo sono stati condannati nell’ambito del processo “Fehida”.
Confiscato l’impero di Gioacchino Campolo.
Gioacchino Campolo.
Il provvedimento è stato emesso dalla Sezione misure di prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria. Passa allo stato un patrimonio di 330 milioni, esteso dalla Calabria a Taormina, Roma, Milano e Parigi. Campolo è stato ritenuto legato a vari esponenti della ‘ndrangheta reggina.
