Vito Badalamenti era latitante dal 1995 ed era inserito nelal lista dei dieci ricercati più pericolosi. La condanna non è stata eseguita ed è dichiarata estinta.
Dossier: Rassegna Stampa
Spaccio a Mangialupi. “Confermate le pene”.
La richiesta è stata del procuratore generale Scaramuzza, in relazione all’operazione “Wolf”, che ha smantellato una rete dello spaccio al rione. Mangialupi.
“Il mio amico rivuole i soldi: paga”.
Vittorio Puglisi era stato scarcerato lo scorso gennaio. Ma per fare un “favore” ad un amico, che strozzava un artigiano,ha cercato di comnvincere quest’ultimo a restituirgli i soldi. Ma all’apuntamento ha trovato anche le manette.
Il gip decide: “Lombardo imputato”.
Lombardo.
“Va chiesto il processo”. Il Presidente: “Se rinviato a giudizio mi dimetto”. Stessa richiesta per il fratello Angelo.
Mafia, le condanne al processo Vivaio. I primi arresti con le solite polemiche.
Processo Vivaio.
Eseguite tre ordinanze di custodia dopo la sentenza del processo Vivaio. In carcere Sebastiano Giambò, Nicola Aldo Munafò e Michele Rotella.
Procura e avvocati: ai Lombardo nessuna accusa per mafia.
Secondo i legali dei fratelli Lombardo improbabili ulteriori indagini. Il gip si riserva di decidere.
Giusti accusato di essersi venduto ai clan.
Giancarlo Giusti.
Si tratta dell’inchiesta della Dda di Milano che nei mesi scorsi aveva già portato in carcere il giudice Vincenzo Giglio e il consigliere regionale Franco Morelli. Viaggi, escort e 71 mila euro al magistrato del Tribunale di Palmi in cambio di favori alla ’ndrangheta
“Falcone venduto alal mafia”. Un unico filo lega le stragi.
Stragi.
Sentiti dalal commissione parlamentare il procuratore Sergio Lari e il sostituto Nicolò Marino. Le lettere del “corvo”, il tradimento dei colleghi, i numerosi depistagii.
Mafia, il gip accoglie la richiesta: Romano processato col rito abbreviato.
Saverio Romano.
L’ex ministro accusato di concorso esterno ottiene anche le udienze a porte aperte. Il 13 luglio toccherà all’accusa ricostruire i rapporti tra Romano e i clan. I difensori: “I pentiti ripetono notizie apprese leggendo i giornali”.
Pizzo a un imprenditore. Scatta il rinvio a giudizio.
Insieme ad altri tre avvrebbe chiesto il pizzo per anni ad un costruttore. Domenico Lo Iacono saraà processato per estorsione aggravata. Lo Presti, Francofonti e Marino hanno scelto il rito abbreviato.
