Danni e minacce per convincere la vittima a pagare. Un estortore arrestato dai carabinieri.
Dossier: Rassegna Stampa
Procura e avvocati: ai Lombardo nessuna accusa per mafia.
Secondo i legali dei fratelli Lombardo improbabili ulteriori indagini. Il gip si riserva di decidere.
Chiuso il cerchio sulle bombe ai magistrati reggini.
Bombe,'ndrangheta,
Potrebbero essere processati con giudizio immediato i quattro indagati nell’inchiesta sulle bombe fatte esplodere nel 2010 contro la Procura generale di Reggio Calabria e l’abitazione del procuratore generale Salvatore Di Landro, e sull’intimidazione destinata all’ex procuratore della città dello Stretto ed ora a capo della Procura di Roma, Giuseppe Pignatone, e concretizzata nel ritrovamento di […]
Il pm: chi uccise Lea merita l’ergastolo.
Lea Garofalo
Sei ergastoli ha chiesto il pubblico ministero Marcello Tatangelo per Carlo Cosco e gli altri cinque imputati dell’omicidio di Lea Garofalo. Il pm ha proposto ai giudici della Prima Corte d’Assise di Milano di condannare alla pena massima i presunti colpevoli della morte della 36enne testimone di giustizia di Petilia Policastro che sarebbe stata assassinata […]
La mafia catanese aveva messo le mani sul cantiere di Fondo Basile.
Emanuele Caruso
L’impresa che ha realizzato la palazzina di Fondo Basile, non completandola, non riconsegnandola all’Iacp e lasciandola alla mercé degli occupanti abusivi, non è sotto curatela fallimentare. I problemi non sono economici-finanziari ma di ben altra natura. La Cogefin Srl di Catania, operante nel settore edile, dell’impiantistica e del movimento terra, è tra le ditte sequestrate […]
Operazione “Lancio”, Nino Imerti sottoposto al regime del 41 bis.
Operazione "Lancio",Nino Imerti
Antonino Imerti, 66 anni, il boss dell’omonima cosca attiva a Fiumara di Muro, entroterra tirrenico reggino, conosciuto come “nano feroce”, è stato sottoposto al regime di carcere duro previsto dall’art. 41 bis. A chiedere ed ottenere il provvedimento è stata la Dda di Reggio Calabria sulla base di una informativa del Ros dei carabinieri che […]
Estorsione, condannati gli esattori e la vittima che negò di aver pagato.
Il presunto boss di Carini, Calogero Passalacqua, è stato assolto dall’accusa di estorsione. Condannati, invece, Vito Failla e Giacomo Lo Duca, accusati di estorsione aggravata. Nove mesi per l’imprenditore Giuseppe Di Maria, che non avrebbe denunciato.
L’impresa funebre passa allo Stato.
Confisca da sette milioni a quattro presunti boss. E’ il risultato di un’operazione del Gico della GdF dopo i provvedimenti emessi dal Tribunale.Tra i destinatari della confisca c’è Giuseppe Trinca, titolare dell’agenzia funebre “La funeraria”.
Preso uno dei 100 latitanti più pericolosi d’Italia. Conti Taguali nel 2010 fu condannato all’ergastolo.
Gianfranco Conti Taguali.
I carabinieri lo hanno arrestato mentre si trovava a bordo di una Peugeot 206, guidata da Aureliuo Faranda. Il blitz dopo due anni di meticolosa attività investigativa. Conti Taguali era alla “macchia” da due anni e due mesi.
La vittima, il carnefice e la webcam nascosta.
In una pen drive inviata anonimamente ai carabinieri i file con le agghiaccianti riprese dell’eliminazione di Marco Puntorieri, avvenuta il 15 settembre del 2011. Arrestato il sorvegliato speciale Domenico Ventura. L’omicidio maturato nel contesto della cosca Libri.
