Ristoranti, pub e bar concentrati soprattutto sul lungomare di Napoli e nel «salotto buono» di Chiaia, ma alcuni disseminati anche a Caserta, Genova, Torino e Varese. Diciassette locali dietro i quali si nascondeva una gigantesca attività di riciclaggio e di usura gestita da personaggi contigui alla camorra. È una inchiesta dai grandi numeri quella condotta […]
Dossier: Rassegna Stampa
Quei ristoranti aperti con i soldi dell’usura.
Marco Iorio,Salvatore Lo Russo,usura,riciclaggio,Vittorio Pisani
Sapeva che quei ristoranti del lungomare erano stati aperti con soldi provenienti dall’usura, ma per anni non ha indagato. Anzi: secondo le accuse che la Procura gli muove, Vittorio Pisani, finora capo della squadra mobile di Napoli, quei ristoranti li ha frequentati assiduamente perché era amico del loro proprietario, Marco Iorio. Dalle carte dell’inchiesta emergono […]
Tranchina tira in ballo Giuseppe Graviano.
Fabio Tranchina,Giuseppe Graviano,delitto Di Matteo
Smonta l’alibi del boss Giuseppe Graviano e conferma che nel periodo del sequestro del piccolo Giuseppe Di Matteo, rapito nel ’93 e ucciso dopo due anni di prigionia per indurre il padre, Santino, a tornare nei ranghi di Cosa nostra, il capomafia era a Palermo: una testimonianza precisa e priva di incertezze quella del neocollaboratore […]
Soldi a Cosa nostra? Tre le condanne. Assolti ex vertici e funzionari di banca.
Cram,Salvatore e Franco Sbeglia.
La banca non era di Cosa nostra, i costruttori erano mafiosi. La sentenza della prima sezione della Corte d’appello, presieduta da Giancarlo Trizzino, conferma l’impostazione data già dal tribunale, nell’interminabile processo sulle presunte infiltrazioni mafiose alla Cram, la Cassa rurale e artigiana di Monreale: tre le condanne, quattro le assoluzioni in una vicenda che vide […]
Oltre mezzo chilo di hashish in casa del suocero.
Hacisc,casa,suocero
Gli agenti hanno operato nell’ambito di una mirata attività investigativa volta al contrasto del fenomeno dello spaccio di droga procedendo all’arresto di Antonino Fontana, messinese di 52 anni, poiché colto in flagranza del reato di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.
Panettiere costretto a chiudere, la Mobile arresta tre usurai.
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Debiti su debiti con interessi percentuali da paura che alla fine lo hanno costretto a chiudere l’attività. È l’ennesimo caso di usura di cui si occupa la polizia. Un caso umano. Il capo della Mobile, Giuseppe Anzalone, lo ha sottolineato a chiare lettere: «Si tratta anche stavolta di una vicenda molto seria. È una fattispecie […]
Usura sui beni del costruttore Marino. Tutti sono stati assolti pienamente.
Eredità Marino
Nell’aula assolata della secona sezione penale del tribunale c’è un caldo terribile, è quasi mezzogiorno, e sono passati undici anni di processo in primo grado che per molti è stata un’odissea giudiziaria in piena regola, accuse clamorosamente sgonfiate do¬po il clamore dei primi passi eclatanti dell’inchiesta sul “giro d’usura” legato all’eredità del costruttore Antonino Marino.
Minori costrette a prostituirsi, 16 arresti.
Prostituzione,minori,arresti
Venti euro e due pacchetti di sigarette. Tanto costavano quindici minuti di sesso sfrenato con una ragazzina non ancora tredicenne. La minore finiva in casa, nelle auto, negli studi professionali di personaggi equivoci e di professionisti insospettabili, venduta come se fosse merce da banco. Una squallida normalità accompagnava i congiungimenti carnali provocati da una sorella […]
«Prestanome dei mafiosi», il processo è da rifare.
Filippo Catania,clan di Resuttana,prestanome
E’ accusato di associazione mafiosa e di intestazione fittizia di beni, ovvero di essere uno dei presunti prestanome della cosca di Resuttana e di aver investito i proventi dei boss nelle sue attività, a cominciare dal notissimo centro benessere «O sole mio» di via Libertà. Tuttavia, la Cassazione ha an-nullato con rinvio l’ordinanza di custodia […]
Traffico di droga con la Germania. Il capo condannato, gli altri assolti.
Operazione "Gatto nero"
L’unico condannato per un traffico internazionale di stupefa¬centi Sicilia-Germania subisce una pena pesantissima, 21 anni, due in meno di quanti ne aveva chiesti il pm Geri Ferrara: Matteo Bologna, 50 anni, originario di Par-tinico ma da anni residente in Germania, è ritenuto il capo di una banda di narcos. I componenti dell’organizzazione però non sono […]
