A finire in manette sono stati Pino Scalise e Marian Javeir De Zenger, fermati all’uscita del casello autostradale di Catania. La “roba” avrebbe fruttato un milione di euro.
Dossier: Rassegna Stampa
Omicidio Novella, la Dda milanese ha chiesto tre rinvii a giudizio.
Omicidio Novella.
Si tratterebbe del mandante, dell’esecutore e del basista dell’omicidio del presunto boss “indipendentista” Carmelo Novella. I rinviati a giudizio sono: Vincenzo Gallarate, Antonino Belnome e Amedeo Giuseppe Tedesco.
Sacerdote assolto dalla pesante accusa di riciclaggio di denaro.
Don Orazio Bonaccorsi.
Il Pm aveva chiesto quattro anni per Don Orazio Bonaccorsi, indagato dalla Dda della Procura etnea per riciclaggio. Secondo le indagini, sarebbe stata stata in realtà sua l’azienda agro-ittica del Siracusano che avrebbe ottenuto i fondi Por Sicilia. Così il Gup di Catania lo ha assolto.
Bloccati in due con un chilo di cocaina in panetti.
L’accusa scattata nei confronti di Stefano Francesco Aiello e Carmelo Scilio è di detenzione ai fini di spaccio di cocaina. I due sono stati bloccati in una stradina di San Giovanni Galermo.
Mezzo chilo di hashish in auto. In tre bloccati dai carabinieri.
I fermati hanno 23 anni e sono residenti a Porto Empedocle. La droga avrebbe fruttato tra i 2.500 e i 4.500 euro. Prima l’inseguimento, poi il carcere.
Nuove rivelazioni del pentito Lo Verso chiamano in causa politici e imprenditori.
Stefano Lo Verso.
Alla sua prima uscita pubblica, il collaboratore di giustizia, Stefano Lo Verso, parla di affari e di “messe a posto”.
Lo Verso: “Scavate a Ficarazzi”. Trovate ossa umane in una fossa.
Lo Verso.
Il pentito ha indicato ai carabinieri dove recuperare un cadavere. Forse si tratta di Andrea Cottone, l’imprenditore mafioso scomparso da Villabate nel novembre del 2002.
Camorra, in manette i figli del “super killer”.
In manette son finiti Domenico e Giuseppe Sperandeo, e la suocera di quest’ultimo, Giovanna Gallo, dopo che una perquisizione in un garage ha portato alal scoperta di armi e droga.
Killer irrompe nel bar e fredda la vittima.
la vittima è Salvatore Grasso, fredalal frangito con cinque colpi di pistola mentre stava giocabdo alle slot-machine. La vittima era ritenuta organica alla frangia Cappello dei Cursoti. Si profila la ripresa di una guerra di mafia dopo il duplice ferimento di Misterbianco.
Sette colpi di pistola per eliminare il boss.
Giuseppe Prostamo.
L’agguato è stato compiuto davanti ad una tabaccheria. La vittima è Giuseppe Prostamo, ritenuto il capo della cosca di San Giovanni di Mileto. Il killer è stato fermato pochi minuti dopo da una pattuglia dei carabinieri. In tasca aveva ancora l’arma del delitto.
