Le rivelazioni dei pentiti spalancano le porte del carcere a un altro presunto appartenente al clan Lo Giudice. La Polizia ha fatto scattare le manette ai polsi dell’imprenditore Demetrio Giuseppe Gangemi, 41 anni. Gli inquirenti lo ritengono organico alla storica organizzazione di ’ndrangheta attiva nel centro cittadino. Gangemi, detto “Mimmo”, secondo quanto emerso dalle indagini, […]
Dossier: Rassegna Stampa
Il bluff delle aste giudiziarie nelle mani di boss e affaristi.
Aste giudiziarie,immobili,criminalità organizzata
Una casa su dieci passa di mano alle aste giudiziarie. Un mercato nel grande mercato immobiliare. E in costante crescita, con il trenta per cento di transazioni in più ogni anno. Centocinquantamila gli immobili ceduti nel 2010. Con previsioni di ulteriore espansione, considerando che le proprietà a rischio di procedura esecutiva sono più del doppio.
L’estorsione alla pescheria. Sei anni a Foti, assolto Billa.
Estorsione,pescheria,Vito Foti
Si modifica parzialmente in secondo grado la sentenza per la tentata estorsione alla nota famiglia di commercianti di pesce Caravello di Milazzo, vicenda che vedeva coinvolti il boss mafioso Carmelo Vito Foti e l’operatore ecologico Giuseppe Billa. La sezione penale della corte d’appello di Messina presieduta da Michele Galluccio ha ridotto la condanna a Foti […]
La mafia stravolge la concorrenza.
Cassazione,economia,legge Rognoni-La Torre
La concorrenza non è libera, non può esserlo, se un’impresa è protetta da un accordo tra due dei principali sodalizi criminali, mafia e camorra. E perché scatti il reato conseguente (articolo 513 bis del Codice penale, introdotto dalla legge Rognoni-La Torre del 1982) non serve che per l’imposizione di un’azienda da parte della criminalità organizzata […]
Clan Pesce, 80 indagati. Perquisite le sedi di due società di calcio.
Operazione "All Inside",clan Pesce
Avviso di conclusione. L’hanno notificato i magistrati della Dda agli 80 indagati nell’ambito dell’ inchiesta “All inside”. La stessa che il 28 aprile dello scorso anno era sfociata nell’operazione culminata nell’arresto di una quarantina di presunti affiliati alla cosca Pesce di Rosarno. In manette erano finire diverse donne.
I rapporti tra Borsellino e Mori erano di estrema cordialità.
Processo Mori
I rapporti tra Borsellino e l’allora procuratore Piero Giammanco erano talmente tesi che una volta il giudice poi ucciso in via D’Amelio, arrabbiato, disse in modo provocatorio che se avesse potuto lo avrebbe arrestato. A dirlo è il tenente colonnello Carmelo Canale, per anni braccio destro del magistrato assassinato che lo volle con se a […]
«Amato contrario per principio al 41 bis».
Trattativa,41 bis
«Non ho mai percepito l’esistenza di una trattativa tra Stato e Cosa nostra. Di più: non ci ho mai nemmeno pensato, tanto l’idea è estranea alla mia cultura, alla mia esperienza e al mio percorso professionale». Nel prosieguo dell’audizione davanti alla Commissione parlamentare antimafia Liliana Ferraro, che fu collaboratrice di Giovanni Falcone e poi ne […]
Spacciatori e sentinelle, cinque arresti.
Droga,spaccio,San Cristofaro
Erano in quattro e ben organizzati: la vedetta, i «fattorini» e lo spacciatore, anche se, a quanto pare, i loro ruoli erano intercambiabili. Smerciavano cocaina in una delle «piazze» più redditizie della città in fatto di spaccio di sostanze stupefacenti, ossia il quartiere di San Cristoforo, dove a dire il vero, i «punti vendita» di […]
Rosarno, 3 latitanti nella rete dei carabinieri.
Clan Bellocco,latitanti
. C’era anche un grosso cane che faceva da sentinella e abbaiava ogni volta che qualcuno, incautamente, si avvicinava alla piccola casa rurale in contrada “Serpe” di Candidoni, che gli affiliati alla potente famiglia Bellocco avevano scelto per i loro incontri furtivi. Sabato sera, tuttavia, nemmeno il cane li ha potuto salvare dall’arresto.
Imprenditore fa arrestare tre presunti usurai.
Usura,imprenditore,240%
Sono accusate di reati orribili (usura e estorsione) le tre persone arrestate ieri mattina a Reggio Calabria dai Carabinieri, che hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Francesco Petrone. In carcere sono finiti Pasquale Lucisano, 65 anni, e Michele Nucera (43), mentre ai domiciliari è stato posto Antonio Serra (81).
