Porta in Austria la pista seguita dalla cosca Lo Giudice per dotare di armi da guerra il proprio arsenale. Il boss Nino Lo Giudice, a riscontro della genuinità delle prime dichiarazioni rese da pentito al procuratore Giuseppe Pignatone e all’aggiunto Michele Prestipino, aveva “pilotato” il ritrovamento di parte della “santabarbara” del suo gruppo: undici armi […]
Dossier: Rassegna Stampa
Manette al “capo dei capi” di Agrigento.
Gerlandino Messina
Il blitz delle teste di cuoio del Gis di Livorno e dei carabinieri del Ros e del Reparto operativo di Agrigento è durato pochi secondi. Una finestra e la porta blindata sono state fatte esplodere con delle piccole cariche. Le bombe accecanti hanno stordito l’obiettivo: per Gerlandino Messina, 38 anni, capo di Cosa nostra di […]
Cortese: io non c’entro nulla con gli attentati.
Antonio Cortese.
“Io non c’entro nulla con gli attentati a Reggio e non sono un affiliato della ‘ndrangheta”. Davanti al gip di Trieste, Antonio Cortese si è difeso ripetendo quando aveva già riferito ai poliziotti nel momento del fermo. Per oltre un’ora, presenti i suoi legali, gli avvocati Giuseppe Nardo e Domenico Neto, ha risposto alle domande […]
“Con l’edilizia ho fatto i miliardi”. I boss controllavano tutti i cantieri.
Mafia e appalti
Giuseppe Marfia è finito in carcere insieme ad altri tre imprenditori in un blitz dei carabinieri di Monreale che hanno arrestato anche Giuseppe Salvatore Raccuglia, Andrea Di Matteo, entrambi titolari di aziende di costruzioni, e Giovanbattista Inchiappa. Sequestrate anche le ditte utilizzate da quelli che sono ritenuti prestanome dei boss, l’azienda individuale di Raccuglia, la […]
Via da Palermo lo 007 indagato la Procura cerca nuovi riscontri.
Servizi Segreti,Massimo Cincimino,Rosario Piraino
Dopo l’avviso di garanzia notificato dalla Procura, è scattato il trasferimento immediato da Palermo per Rosario Piraino, l’agente segreto accusato di essere il “capitano” della trattativa mafia-Stato e l’autore delle minacce a Massimo Ciancimino. Piraino è adesso in servizio a Roma.
Il traffico di cocaina del clan Mazzei. Il pm chiede condanna da 3 a 16 anni.
Clan Mazzei.
22 sono le persone che dovranno rispondere di associazione mafiosa, traffico e spaccio di cocaina. Costituirono un gruppo di trafficanti sotto l’ala protettrice di Santo Mazzei.
La cosca importava pure dall’Olanda.
Paolo Brunetto.
Dieci le persone raggiunte dal provvedimento restrittivo. L’organizzazione importava cocaina ed eroina grazie a trafficanti milanesi, calabresi ma anche serbi ed albanesi. Lo stupefacente veniva spacciato nel Catanese e nei locali di Taormina e Giardini.
“Prestava denaro a tassi altissimi”. Ex bancario condannato per usura.
Salvatore Geraci.
Il Tribunale ha inflitto tre ani e otto mesi a Salvatore Geraci. Cade l’accusa di estorsione. Disposto anche il dissequestro del patrimonio requisito all’imputato.
Spaccio a Garvitelli, condannato a 4 anni.
Processo Manonera.
La condanna per Tymur Bunteri è arrivata nell’ambito dlel’inchiesta “Manonera”, sullo spaccio nel rione Gravitelli. Assolti, invece, per non aver commesso il fatto, Pasquale Chillè e Vincenzo Insollitto.
Due pentiti inchiodano il “bombarolo”.
Antonio Cortese.
Il boss Nino Lo Giudice e suo cugino Consolato Villari sono statisentiti dal procuratore LoMabrdo e dal Sostituto Curcio. CDomani Cortese comparirà davanti al gip di Trieste per l’udienza di convalida del fermo.
