Finisce in carcere, per ordine del Gip di Patti Onofrio Laudadio, con l’accusa di estorsione e incendio di un mezzo meccanico, il palermitano Santo Maurizio Alberti, 33 anni, residente a Falcone, figlio del più noto boss Gerlando Alberti junior, 63 anni.
Dossier: Rassegna Stampa
Sequestrati beni a boss di Mangialupi.
Clan Trovato
Nuovo duro colpo ai beni patri¬moniali del clan di Mangialupi. Il Gico, il Gruppo d’investigazione sulla criminalità organizzata della Guardia di Finanza, coordinato dal sostituto procuratore della Direzione distrettuale antimafia Giuseppe Verzera, ha proceduto ieri al sequestro di beni per quasi 600 mila curo appartenenti al boss Giuseppe Trischitta, 51 anni, personaggio di elevatissimo spicco […]
Si consegna il rampollo dei Bellocco.
Domenico Bellocco
Di certo non pensavano di dover far posto a un detenuto per così dire “inaspettato” gli agenti di polizia penitenziaria di Palmi che, ieri mattina, si sono ritrovati davanti Domenico Bellocco, 23 anni, accompagnato dall’avvocato Guido Contestabile, legale di fiducia, e dalla ferma convinzione di metter fine al mandato di cattura che pendeva sulla sua […]
Armi e droga a Librino, arrestati sette pusher.
Armi,droga,Librino
In seguito alla recente scoperta di una centrale della droga, i cui «frequentatori» spiavano i carabinieri, a Librino sono state arrestate sette persone, due delle quali minorenni. Gli arrestati sarebbero sì riconducibili al nucleo di trafficanti di che roteava attorno a quella «centrale» scoperta venerdì scorso dai militari della compagnia di Fontanarossa, ma viene difficile […]
Estorsione alla ditta “Maltauro”. Chiusa l’inchiesta per quattro.
Operazione "Libeccio"
L’estorsione “familiare” registra un’altro passaggio processuale. Il sostituto procuratore della Dda Fabio D’Anna ha chiesto il rinvio a giudizio con l’accusa di estorsione aggravata dal metodo mafioso per Francesco Bontempo Scavo, 48 anni, ritenuto esponente del clan mafioso tortoriciano dei Batanesi, per la moglie Maria Pruiti, 43 anni, per il figlio Sebastiano, 24 anni, e […]
Il boss preso con un pizzino da inviare a Messina Denaro.
Gerlandino Messina
Un appunto, forse la brutta copia di un «pizzino», per il boss trapanese Matteo Messina Denaro. Fra le carte ritrovate dai carabinieri nell’ultimo covo di Gerlandino Messina, il capo di Cosa Nostra di Agrigento arrestato sabato sera, ci sarebbe anche la prova di una «corrispondenza» con colui che viene indicato come il capo di Cosa […]
Ciancimino, nuovi documenti sugli investimenti a Milano 2.
Massimo Ciancimino,documenti,padre
Massimo Ciancimino torna in Procura e i pm Nino Di Matteo e Paolo Guido gli chiedono spiegazioni sugli investimenti del padre, l’ex sindaco mafioso di Palermo, che sarebbero stati realizzati a Milano, nelle aziende di Silvio Berlusconi e con l’intervento di Marcello Dell’Utri.
Clan Lo Giudice, trent’anni di storia criminale.
Clan Lo Giudice
Trent’anni di storia criminale. Dagli inizi degli anni Ottanta, i Lo Giudice sono protagonisti sulla scena degli avvenimenti di ‘ndrangheta reggina. La cronaca giudiziaria delle ultime settimane si è occupata delle vicende che hanno riguardato il boss pentito Nino e suo fratello Luciano, due componenti della famiglia Lo Giudice a cui fa capo lo storico […]
Un colpo alla cupola nascente.
Operazione "Perseo"
Volevano ricostituire la commissione di Cosa nostra, per rialzare la testa e fare anche «cose gravi», come attentati e omicidi eccellenti: ieri pomeriggio il Gup Ettorina Contino ha condannato 27 imputati a oltre due secoli di carcere. Sentenza emessa col rito abbreviato: come dire che senza lo sconto di pena di un terzo si sarebbero […]
Messina aveva in tasca 4 “pizzini”. Nel covo trovati computer e files.
Gerlandino Messina
Gerlandino Messina, capo-mafia per appena cinque mesi, ha trascorso dopo quasi 12 anni di latitanza la sua prima notte in galera. È in una cella, in isolamento, della casa circondariale Petrusa di Agrigento. Nelle prossime ore, forse prima ancora d’essere interrogato dai magistrati, verrà spostato in un carcere di massima sicurezza.
