Il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità il regolamento: amministrazione diretta o uso in concessione. L’elenco dei beni comprende un totale di trenta immobili.
Dossier: Rassegna Stampa
Droga al “Majorana”. Ex studente estraneo alle accuse.
Gaetano Scolaro.
A tre anni dai fatti, Gaetano Scolaro, 23 anni, è stato assolto, con la formula più ampia, dall’accusa di detenzione ai fini dello spaccio di stupefacenti.
La rete dello spaccio ai ragazzini: 14 indagati.
Operazione Polifemo.
Depositate le richieste di rinvio a giudizio per il gruppo collegato al clan di Giostra che agiva nella zona di Piazza Municipio. L’inchiesta, denominata “Polifemo”, fece emergere l’inquietante aspetto della vendita di pasticche anche ai minori di 12.13 anni.
“Intrecci tra mafia e coop rosse”. Chieste condanne per mezzo secolo.
Requisitoria dopo sei anni di dibattimento nel processo che vede coinvolte le coop rosse. Gli imprenditori sono accusati di turbativa d’sta. La pena più alta per l’ex sindaco di Villabate, Antonino Fontana, imputato di concorso in associazione mafiosa.
Hashish in una borsa, in cella mazarese.
L’uomo è stato bloccato nella zona della stazione centrale con 400 grammi di hascisc. Ora si cercano i fornitori.
“Prese impegni ma non aiutò i boss”. Tronci assolto, ecco le motivazioni.
Romano Tronci.
Condannato a dieci anni in primo grado, assolto in appello. Per l’imprenditore Romano Tronci applicati i criteri della sentenza Mannino sul concorso esterno.
Lea Garofalo uccisa e poi sciolta nell’acido.
Lea Garofalo.
Svolta nelle indagini sulla scomparsa della 36enne, ex collaboratrice di giustizia, vista per l’ultima volta a Milano nel novembre del 2009. Per l’omicidio, arrestati dai carabinieri l’ex convivente Carlo Cosco, i suoi due fratelli e altre tre persone.
Traffico di droga, gli riducono la pena: un chilo di coca non è ingente quantità.
Gianfranco Puccio
Gianfranco Puccio, 37 anni, ha avuto ridotta la pena: da 20 a 13, ma i legali faranno ricorso. Per mettere in commercio “l’ingente quantità” di coca i chili sarebbero dovuti essere due.
‘Ndrangheta, un altro boss collabora. “Ho messo io le bombe in tribunale”.
Antonino Lo Giudice.
Si tratta di Antonino Lo Giudice, capo emergente. Era stato fermato dai pm Pignatone e Prestipino. Il pentimento forse per evitare il sequestro dei beni al fratello.
Arrestato con l’accusa di spaccio assolto “perchè il fatto non sussiste”.
Salvatore Rosa.
Si tratta si Salvatore Rosa, 33 anni, accusato all’epoca dei fatti di spaccio. Il giudice monocratico ha accolto la richiesta della difesa, che ha sostenuto la tesi del consumo personale.
