Ieri pomeriggio il principale pentito della strage di via D’Amelio, Gaspare Spatuzza, è stato messo a confronto con uno degli 007 sul quale da mesi si appuntano i sospetti di essere stato l’uomo che il giorno prima della strage sarebbe stato presente alla preparazione dell’autobomba utilizzata per uccidere il 19 luglio del ’92 il giudice […]
Dossier: Rassegna Stampa
Il fratello pentito del boss e le vittime fanno finire in cella la banda del pizzo.
Racket,Manuel Pasta
Ieri mattina i carabinieri del Comando provinciale e gli uomini della Direzione investigativa antimafia hanno eseguito quattro provvedimenti di fermo. Tra i fermati c’è Domenico Giordano, 54 anni, pescivendolo nel quartiere dello Zen e ritenuto il nuovo capo della cosca di Partanna-Mondello, territorio nel quale avrebbe gestito il racket del pizzo. Ad accusarlo è stato […]
Nuove accuse per il generale Mori sotto inchiesta per concorso esterno.
Generale Mori,concorso esterno,trattativa
L’ultima sua missione è difendersi. Adesso dall’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa. C’è anche il nome del generale Mario Mori iscritto nel registro degli indagati della Procura di Palermo nell’indagine sulla trattativa tra mafia e Stato.
Erano i picciotti catanesi a rifornire la piazza aretusea.
Operazione "Dedalo"
A Siracusa nell’ambito dell’importante operazione antimafia chiamata «Dedalo» la locali squadra mobile ha arrestato otto persone, tra cui due catanesi accusati di rifornire di cocaina i pusher aretusei. Le indagini si soni: avvalse di intercettazioni telefoniche, ambientali e riprese video.
Ciancimino, perquisita la sua auto. La Dia di Caltanissetta cerca carte.
Massimo Ciancimino,documenti,padre
Agenti della Dia di Caltanissetta, sabato scorso, hanno perquisito un’auto nella disponibilità di Massimo Ciancimino, figlio dell’ex sindaco mafioso di Palermo che sta raccontando ai magistrati i retroscena della trattativa tra mafia e Stato.
“Il boss Messina al carcere duro”. Subito firmato il decreto al ministero.
Gerlandino Messina
Meno di tre giorni dopo l’arresto è arrivata la firma del ministro della Giustizia Angelino Alfano sul decreto di applicazione del cosiddetto 41 bis, il regime del carcere duro, per il boss Gerlandino Messina. Il capo di Cosa Nostra agrigentina è stato catturato sabato pomeriggio a Favara dopo undici anni di latitanza.
Violenza privata, condannato Nino Trovato.
Nino Trovato, clan Mangialupi
La prima sezione penale del Tribunale di Messina ha inflitto tre anni e mezzo di reclusione a Nino Trovato, esponente del clan di Mangialupi. Il cinquantaduenne era stato arrestato il 25 luglio scorso dalla squadra mobile con l’accusa di violenza privata aggravata dall’utilizzo del metodo mafioso.
In manette il figlio di Gerlando Alberti junior.
Santo Maurizio Alberti,Gerlando Alberti,jr.,racket
Finisce in carcere, per ordine del Gip di Patti Onofrio Laudadio, con l’accusa di estorsione e incendio di un mezzo meccanico, il palermitano Santo Maurizio Alberti, 33 anni, residente a Falcone, figlio del più noto boss Gerlando Alberti junior, 63 anni.
Sequestrati beni a boss di Mangialupi.
Clan Trovato
Nuovo duro colpo ai beni patri¬moniali del clan di Mangialupi. Il Gico, il Gruppo d’investigazione sulla criminalità organizzata della Guardia di Finanza, coordinato dal sostituto procuratore della Direzione distrettuale antimafia Giuseppe Verzera, ha proceduto ieri al sequestro di beni per quasi 600 mila curo appartenenti al boss Giuseppe Trischitta, 51 anni, personaggio di elevatissimo spicco […]
Si consegna il rampollo dei Bellocco.
Domenico Bellocco
Di certo non pensavano di dover far posto a un detenuto per così dire “inaspettato” gli agenti di polizia penitenziaria di Palmi che, ieri mattina, si sono ritrovati davanti Domenico Bellocco, 23 anni, accompagnato dall’avvocato Guido Contestabile, legale di fiducia, e dalla ferma convinzione di metter fine al mandato di cattura che pendeva sulla sua […]
