Sentendosi braccato dai carabinieri della compagnia di Locri diretta dal maggiore Ciro Niglio, il ricercato platiese Antonio Perre, 26 anni, residente a Motta Visconti (MI), ha deciso spontaneamente di porre fine alla propria latitanza.
Dossier: Rassegna Stampa
Sequestrato il patrimonio milionario al “re del vento”.
Vito Nicastri,eolico,Matteo Messina Denaro
Nel mirino Vito Nicastro con interessi nell’eolico e nel fotovoltaico, considerato vicino al super boss Matteo Messina Denaro. L’uomo era già stato coinvolto in operazioni di polizia. Sproporzione tra i beni posseduti e i redditi dichiarati.
Una “tana” anche nella casa del suocero.
Pietro Criaco,nascondiglio
Secondo le forze dell’ordine di Siderno e Bovalino il rifugio segreto sarebbe stato utilizzato da Pietro Criaco, arrestato nel 2008. Localizzata sotto il pavimento della stanza da letto della casa del suocero. Tredicesimo bunker scoperto in 11 mesi nella Locride.
Droga e usura sono ancora “affari” sicuri per la criminalità.
Relazione semestrale Dia,provincia Messina
Una costante “influenza” delle organizzazioni mafiose limitrofe, or¬mai consolidata storicamente nella provincia di Messina, che nel capoluogo ha invece la sua sintesi con gli interessamenti anche della ‘ndrangheta calabrese. Al primo posto negli “affari” sporchi della criminalità peloritana sempre il commercio di droga e in misura minore l’usura.
Significativi vuoti di potere a Palermo. Forti tensioni tra i clan a Catania.
Relazione semestrale Dia,provincia Catania,provincia Palermo
Significativi vuoti di potere nel sistema palermitano. Il rebus della supposta supremazia di un trapanese che non riscontra «molta disponibilità» negli esponenti palermitani. La portata devastante del¬la “nuova deriva collaborativa”, delle conflittualità interne, delle tensioni nel mondo carcerario, dei dissensi tra detenuti e latitanti. La crescita del “sentimento antimafioso”. Gli scenari inediti aperti dalle dichiarazioni […]
Ciancimino jr: nel 1983 Berlusconi finanziò la corrente di mio padre.
Vito Ciancimino,Silvio Berlusconi,assegno
Ventisette anni dopo spunta l’assegno del presidente: 35 milioni di lire emessi da Silvio Berlusconi a favore di Vito Ciancimino, per finanziare l’acquisto di tessere della Dc da parte del leader del gruppo che prendeva il nome dallo stesso ex sindaco mafioso di Palermo, la corrente cianciminiana, allora vicina a quella andreottiana.
Le mani sul cantiere: qui lavoriamo noi.
Clan basso Ionio
Due persone arrestate dai Carabinieri con l’accusa di tentata estorsione a un imprenditore edileaggiudicatario di un appalto pubblico a Stalettì. L’inchieta coordinata dalla Dda è maturata nello scenario dello scontro fra cosche in atto nel Basso Ionio.
Confiscati dalla Dia un complesso turistico e quote societarie.
Paolo Ripepi,CarloDrago
Il provvedimento eseguito a Capo Vaticano e in provincia di Cosenza: requisiti beni mobili e immobiliper un valore di tre milioni di euro. La doppia confisca è riconducibile a Paolo Ripepi, affiliato al clan Mancuso di Limbadi ed a Caro Drago, sorvegliato speciale e condannato per usura.
Raggiunti in carcere da nuove ordinanze.
Clan Vrenna-Corigliano-Bonaventura,cosche papaniciari
Nove presunti affiliati alle cosche dei papaniciari e e dei Vrenna-Corigliano-Bonaventura, già condannati e reclusi, sono stati raggiunti da una nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere applicata dal Gip di Catanzaro Antonio Battaglia.
Racket a tappeto su corso Calatafimi. I commercianti denunciano, un fermo.
Corso Calatafimi.
In cella è finito un giovane esattore. E’ accusato da quattro vittime ed è stato pur eripreso da una videocamera. Secondo il questore, l’operazione conferma il trend favorevole delle denunce.
