Droga e usura sono ancora “affari” sicuri per la criminalità.

Relazione semestrale Dia,provincia Messina

Una costante “influenza” delle organizzazioni mafiose limitrofe, or¬mai consolidata storicamente nella provincia di Messina, che nel capoluogo ha invece la sua sintesi con gli interessamenti anche della ‘ndrangheta calabrese. Al primo posto negli “affari” sporchi della criminalità peloritana sempre il commercio di droga e in misura minore l’usura.

Significativi vuoti di potere a Palermo. Forti tensioni tra i clan a Catania.

Relazione semestrale Dia,provincia Catania,provincia Palermo

Significativi vuoti di potere nel sistema palermitano. Il rebus della supposta supremazia di un trapanese che non riscontra «molta disponibilità» negli esponenti palermitani. La portata devastante del¬la “nuova deriva collaborativa”, delle conflittualità interne, delle tensioni nel mondo carcerario, dei dissensi tra detenuti e latitanti. La crescita del “sentimento antimafioso”. Gli scenari inediti aperti dalle dichiarazioni […]

Ciancimino jr: nel 1983 Berlusconi finanziò la corrente di mio padre.

Vito Ciancimino,Silvio Berlusconi,assegno

Ventisette anni dopo spunta l’assegno del presidente: 35 milioni di lire emessi da Silvio Berlusconi a favore di Vito Ciancimino, per finanziare l’acquisto di tessere della Dc da parte del leader del gruppo che prendeva il nome dallo stesso ex sindaco mafioso di Palermo, la corrente cianciminiana, allora vicina a quella andreottiana.