Le due gole profonde della ‘ndrangheta. Negli ultimi giorni i nuovi pentiti hanno conquistato la scena delle vicende giudiziarie: Roberto Moio da un lato, Consolato Villani dall’altro. Il primo, esponente di spicco della cosca Tegano, ha cominciato a collaborare all’inizio della scorsa settimana, 24 ore dopo essere finito in carcere nell’ambito dell’operazione “Agathos”. Con le […]
Dossier: Rassegna Stampa
Nessuna pista investigativa ha fornito riscontri.
Alessandro Rizzo
La richiesta di archiviazione dopo le indagini sull’attentato all’imprenditorre Alessandro Rizzo avvenuto a Giostra nel novembre del 2009. Dopo la bomba si sono registrati ben altri cinque atti intimidatori ai danni dell’impresa.
Pignatone: ‘ndrangheta resa forte dalle collusioni.
Pignatone.
Il Capo della procura di reggio Calabria fornisce la chiave di lettura dell’escalation di intimidazioni che vede i giudici nel mirino della criminalità organizzata. Pe rquanto riguarda il suo trasferimento, Pignatone lo valuterà il prossimo aprile.
Cocaina anche negli uffici: 19 arresti. Ai domiciliari presidente di consorzio.
Il giro di droga è stato scoperto durante un’indagine per concussione: indagati due sindaci. La cocaina veniva venduta anche a 75 euro al grammo.
Il Palermo, Foschi e i boss. “Quella scommessa vinta…”.
Coga, Foschi.
Il pentito, Marco Coga, racconta i rapporti dell’ex dirigente rosanero con il boss Nicola Ingarao, che è stato poi ucciso. I retroscena delle contestazioni.
Processo alla cosca di Villabate. Il pm: pena più pesante per Mandalà.
Mandalà, Giudice.
Aumento della pena da 8 a 11 anni per Antonino Mandalà e condanne degli imputati assolti in primo grado, oltre all’estinzione del reato per morte del reo, per l’ex deputtao di FI, Gaspare Giudice. Sono queste le richieste dell’accusa nell’ambito del processo alla cosca di Villabate. Mandalà è considerato il reggente della famiglia.
Boss latitante da quindici anni scovato nel suo appartamento.
Di Fresco.
Francesco Antonio Di Fresco sparì dalla circolazione nel lontano 1995, quando fu raggiunto da un mandato di cattura per omicidio. L’uomo, considerato un personaggio di spicco del clan di Brancaccio, usava come nascondiglio una stanza coperta da un armadio.
Calabria, il via libera all’esercito. “Ma solo per vigilare sui giudici”.
Dopo il ritrovamento del bazooka nelle adiacenze della Procura di Reggio Calabria, lo Stato invia l’esercito. Il Pg Di Landro: “La priorità sono i rinforzi a polizia e carabinieri”.
Un patto tra mafie e Casalesi per uccidere toghe e giornalisti.
Patto tra mafie.
Un documento con l’intestazione cancellata e il timbro “Riservato”. E’ arrivato alla Dia di Caltanissetta con una fonte che riferisce di un summit in un casolare a Messina. Nell’anonimo indicazioni sulle mosse dei mafiosi ed il via libera a una nuova stagione delle stragi.
Coltivava la droga nel cortile di casa.
I carabinieri hanno tratto in arresto Santo Mascali, 46 anni, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio e produzione di stupefacenti. All’interno di una serra sono state rinvenute 55 piantine di canapa indiana e 3.800 chili di marijuana essiccata.
