L’ex vice presidente della Regione Siciliana ha risposto ai magistrati per oltre due ore. “Sono amareggiato ma credo nella giustizia”. Cimino è indagato per concorso esterno in associazione mafiosa.
Dossier: Rassegna Stampa
Oggi l’interrogatorio di Serraino. Si sono costituiti anche Russo e Alati.
Operazione Epilogo.
Altri due ricercati si sono costituiti nell’ambito dell’operazione “Epilogo”, che, la scorsa settimana, aveva portato all’arresto di quindici dei ventidue destinatari del provvedimento restrittivo. Si tratta di Francesco Russo e Antonino Alati.
Tre quintali di marijuana per S.Cristoforo.
Un fattore è stato tratto in arresto con l’accusa di produzione di sostanze stupefacenti. La droga avrebbe un valore di circa 500mila euro.
Il pentimento di Moio ha spiazzato i Tegano.
Moio, Tegano.
La collaborazione del nipote del boss rappresenta un evento imprevisto che potrebbe avere effetti devastanti sul “locale” di ‘ndrangheta di Archi. Intanto, dopo l’arresto, il sindacalista Barillà si difende davanti al gip.
Alessandro Serraino si è costituito in carcere a Palmi.
Serraino.
L’uomo, latitante nell’ambito dell’operazione “Epilogo”, era sfuggito al blitz condotto dai carabinieri.
Narcotraffico, finisce la latitanza del “Maestro”.
Rombolà
Antonio Rombolà di Zaccanapoli, ricercato da 4 anni, è stato catturato dalla GdF alla dogana dell’aeroporto di Orio al Serio. L’uomo aveva promosso e diretto un’associazione finalizzata al narcotraffico.
Scacco in due mosse alla cosca Tegano.
Tegano, Agathos.
Con la seconda fase dell’operazione Agathos, la squadra mobile ha assestato un altro colpo alla storica organizzazione di ‘ndrangheta. Quattro nuovi arresti. C’è anche il sindacalista Antonio Barillà, accusato di estorsione.
Condanne pesanti per i clan degli “emergenti”.
Operazione Case basse.
L’inchiesta ha smantellato i due gruppi mafiosi che tra Giostra e S.Lucia sopra Contesse si volevano spartire la città. Inflitit in tutto 164 anni di carcere, le pene più dure (27 anni) ai boss Marcello D’Arrigo e Gaetano Barbera.
Volevano far resuscitare la cosca Piscopo ma i carabinieri hanno infranto il sogno.
Arrestati tre vitoriesi: Alessandro Aparo, Giovanni Rimmaudo e Salvatore Russotto. Emersi i collegamenti con il clan di Niscemi.
Chiedeva il pizzo nel cantiere delle case popolari.
Antonino Giordano.
In manette è finito il 31enne Antonino Giordano, denunciato dall’imprenditore palermitano che sta realizzando gli alloggi a Matteotti. Decisivo il supporto delle associazioni antiracket.
