Quattro avvisi per la bomba di Reggio. “Reazione dei clan alla revoca di un pm”.

Clan Serraino,Salvatore Di Landro,bomba,procura generale

La bomba fatta esplodere il 3 gennaio scorso davanti al portone della Procura generale di Reggio Calabria potrebbe essere stato un messaggio dei Serraino. Il clan della ‘ndrangheta non avrebbe gradito la revoca di un fascicolo ad uno dei magistrati dell’ufficio, Francesco Neri, che stava rappresentando l’accusa in un processo per omicidio in cui erano […]

Un colletto bianco nell’inchiesta su Lombardo.

Raffaele Lombardo,inchiesta

Il presidente della Regione, Raffaele Lombardo indagato per concorso esterno in associazione mafiosa con il fratello Angelo, sembra molto preoccupato per lo sviluppo dell’inchiesta della Procura di Catania che nei mesi scorsi ha inviato al gip le richieste di custodia cautelare nei confronti di altri indagati. L’inchiesta tuttavia è tutt’altro che conclusa e registra due […]

La rete dello spaccio a piazza Municipio, indagati in quindici.

Operazione "Polifemo"

Sono in tutto quindici gli indagati dell’operazione antidroga “Polifemo”, un’inchiesta dai risvolti veramente inquietanti per un aspetto ben preciso: la droga che veniva distribuita anche a ragazzini di dodici anni. Adesso, dopo il clamore e l’allarme legato agli arresti avvenuti nel luglio scorso, la Procura ha chiuso le indagini preliminari.

Cuffaro show al processo bis. “La mafia l’ho sempre schifiata”

Totò Cuffaro, processo,concorso esterno

«La mafia va “schifiata”, non mitizzata». Dice senza mezzi termini l’ex presidente della Regione Totò Cuffaro, ed è la sua appassionata autodifesa nell’aula del tribunale in cui è imputato di concorso esterno in associazione mafiosa. Per lui, i pm Nino Di Matteo e Francesco Del Bene hanno già chiesto una condanna a dieci anni.

Estorsione all’impiegato.

racket,clan Morabito-Mazzaglia

Il ritrovamento di un indirizzo nel corso di un normale controllo dei carabinieri e tre estorsori sono stati smascherati ed arrestati. L’operazione è scattata tra Santa Maria di Licodia e Biancavilla, Comuni rispettivamente di residenza di carnefici e vittime. Tutto comincia, come detto, nel corso di un normale controllo. I carabinieri ritrovano un indirizzo in […]