Nella missiva ritagli sul feudo Verbumcaudo, confiscato al boss deceduto Michele Greco. Solidarietà del mondo politico al Giuseppe Lumia e al sindacalista Vincenzo Liarda.
Dossier: Rassegna Stampa
Costruiva le armi e poi leseppelliva riacciuffato il mago delle penne-pistola.
Guglielmo Ponari.
Dopo essere stato pizziaato a un posto di blocco con una pistola modificata, la perquisizione si è estesa nelle sciare di San Giorgio, dove è stato dissotterrato un arsenale, e nell’abitazione di Guglielmo Ponari, l’armiere della mafia, dove c’era il suo attrezzato laboratorio.
Imboscata mafiosa, ferito Carmelo Giambò.
Carmelo Giambò.
Agguato di chiara matrice mafiosa quello contro Carmelo Giambò, già luogotenente del boss Mimmo Tramontana e presunto esponente di spicco del clan D’Amico. Esplosi otto colpi di pistola e due fucilate contro la vittima, rimasta gravemente ferita.
La camorra gestiva il racket del cocco sulla riviera romagnola.
Manfredonia.
Le indagini hanno appurato che la famiglia Manfrredonia esercitava da diversi anni il monopolio della vendita del cocco sulla riviera romagnola. Ai venditori andava il 30% dell’incasso quotidiano. Antonio e Mariano Manfredonia ai domiciliari, indagate altre nove persone.
Arrestati padre, madre e figlio detenevano oltre un chilo di coca.
Droga, Librino.
I tre incensurati smascherati dai “lupi” dei carabinieri. In loro possesso anche 50 grammi di marijuana. La polvere bianca, una volta tagliata ed immessa sul mercato, avrebbe fruttato almeno 370mila eruo.
Estorsione e danneggiamento. Romeno arrestato dai carabinieri.
Gabriel Roman.
Il 25enne Gabriel Roman aveva preso di mira il titolare di un autolavaggio. La vittima all’ennesima richiesta di denaro ha denunciato i fatti.
Estorsioni nella valle del Belice. Beni sequestrati a presunto cassiere.
Pasquale Ciaccio.
Su disposizione della Dia sono stati sequestrati beni mobili ed immobili per un valore di oltre 900mila euro. Il destinatario del provvedimento è Pasquale Ciaccio, 43 anni, in carcere per associazione mafiosa.
‘Ndrangheta in Toscana. Arrestate otto persone.
L’obiettivo era di rafforzare la cosca tentando di intraprendere in Toscana attività criminali. Fra i reati ipotizzati c’è anche l’associazione a delinquere di stampo mafioso.
“Tesoro” da 12 miliardi di eruo, l’83% in Sicilia.
Confisca di beni.
Nell’ultimo biennio 17.769 beni sequestrati e 4.450 confiscati dallo Stato alla criminalità. Nell’isola il recordi di aziende (475) e di immobili (4.200) sottratti a Cosa nostra.
Arrestato affiliato al clan dei Laudani deve scontare un anno e un mese.
Francesco Antonino Ventura.
Ventura, ritenuto un affiliato al clan dei Laudani, deve espiare una pena residua di un anno e un mese dopo essere stato condannato per concorso continuato e aggravato in associazione per delinuqere di stampo mafioso.
