Ci sono due calabresi – originari di San Luca ma da anni trapiantati nel Milanese, considerati dai carabinieri «pezzi da novanta del narcotraffico e figure di rilievo della criminalità calabrese» – tra le 16 persone arrestate ieri nell’ambito della vasta operazione antidroga “Annibale”, portata a termine dai carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale di […]
Dossier: Rassegna Stampa
Il pm Verzera ricorre in Casaazione. Torna in carcere Valentino Rizzo.
Il pm Verzera ricorre in Casaazione. Torna in carcere Valentino Rizzo.
Il sostituto procuratore della Direzione distrettuale antimafia Giuseppe Verzera aveva ragione. Valentino Rizzo, 40 anni da compiere il prossimo 10 settembre, ammanettato dalla Mobile nell’ottobre 2006 nell’ambito dell’operazione “Nemesi” non andava scarcerato. Le pesanti accuse mosse nei suoi riguardi non potevano infatti consentire che l’uomo, il 16 febbraio dell’anno scorso, tornasse in libertà.
La Finanza sequestra beni per 700.000 euro
La Finanza sequestra beni per 700.000 euro
Si tratta di quattro distinti provvedimenti emessi dalle Sezioni misure di prevenzione del Tribunale, presiedute dai giudici Maria Eugenia Grimaldi e Alfredo Sicuro.Che riguardano il cinquantaduenne messinese Domenico Cacciola, indagato e arrestato nell’operazione antimafia “Case Basse” sui clan emergenti cittadini; l’imprenditore 58enne Giuseppe Karra, geometra di Alcara Li Fusi già condannato in appello a 3 […]
Mafia, chiesto l’arresto di Lombardo “Il governatore ora inquina le prove”.
Mafia, chiesto l’arresto di Lombardo “Il governatore ora inquina le prove”.
Il presidente della Regione Sicilia Raffaele Lombardo, e suo fratello Angelo, deputato, devono essere arrestati, L’accusa è concorso esterno in associazione mafiosa. E con loro, entrambi esponenti dell’Mpa, dovrebbero essere arrestati altri tre politici: due consiglieri regionali siciliani, Fausto Fagone dell’ Udc e Giovanni Cristaudo del Pdl (vicino all’area che si riconosce in Gianfranco Miccichè […]
Ennesimo attentato incendiario in centro.
Ennesimo attentato incendiario in centro.
Nuovo attentato incendiario a Messina, dopo la sacinesca del negozio di abbigliamento “Anna Dieli”, dato alle fiamme l’ingresso di “Computer &computer”. Scatta l’allarme tra le forze dell’ordine e le associazioni di categoria.
Ciacimino jr: mio padre mi diceva: “Berlusconi è vittima di Cosa Nostra”.
Ciacimino jr: mio padre mi diceva: "Berlusconi è vittima di Cosa Nostra".
«Silvio Berlusconi è la più grossa vittima della mafia». Parola di Massimo Ciancimino, che alla presentazione del suo libro (“Don Vito”, scritto con il giornalista Francesco La Licata) riferisce le parole del padre sul premier: «Non ho mai cambiato versione — tiene a precisare —quando mio padre mi parla di lui è il 22 luglio […]
Le relazioni pericolose di Angelo il fratello tuttofare del presidente.
Le relazioni pericolose di Angelo il fratello tuttofare del presidente.
Il politico in senso pieno, non l’ha mai fatto. La sua vera anima è quella del segretario. Segretario del suo amatissimo fratello maggiore Raffaele “di cui ho grande stima”, come ama spesso ripetere. Ha cominciato a farlo vent’anni fa, quando era ancora un assistente amministrativo alla Ausl 33, ha continuato anche dopo. Quando è stato […]
Droga cinque rinvii a giudizio.
Droga cinque rinvii a giudizio.
Cinque rinvii a giudizio, undici richieste di rito abbreviato ed uno stralcio. Si è chiusa con questa decisione l’udienza preliminare dell’operazione Batangas che ha svelato la rete dello spaccio di una particolare droga, lo shaboo, una sostanza stupefacente in cristalli diffusa nella comunità filippina che ha effetti molto potenti.
Estorsioni al mercatino, ora il processo riparte da zero.
Estorsioni al mercatino, ora il processo riparte da zero.
Torna in tribunale il proces¬so scaturito dall’operazione Zaera, sulle estorsioni ai commercianti del mercato di viale Europa. Il processo era finito davanti ai giudici della corte d’Assise a seguito della sentenza della Cassazione che riconosceva la competenza, anche per i reati di associazione mafiosa, ai giudici dell’ Assise.
Mercato della frutta, patto mafia-camorra.
Mercato della frutta, patto mafia-camorra.
Il trasporto dei prodotti ortofrutticoli era affare loro. Un «federalismo mafioso», come lo ha definito il procuratore nazionale Piero Grasso, che aveva messo d’accordo il clan camorristico dei Casalesi e Cosa nostra siciliana per fare cartello insieme alla ‘ndrangheta. Così sull’asse Lazio, Campania, Calabria e Sicilia le cosche gestivano in regime di monopolio il trasferimento […]
