Lo spaccio di cocaina e hascisc in appello. Confermate due condanne, una sospesa.

Lo spaccio di cocaina e hascisc in appello. Confermate due condanne, una sospesa.

Si è chiusa con la conferma delle due condanne di primo grado il processo d’appello nei confronti di Salvatore Torre e Giuseppe Stracuzzi, per quest’ultimo pena sospesa, nell’ambito dell’operazione “Scarpe grigie”, l’inchiesta che fece emergere un traffico di droga in città.

Confiscati i patrimoni dei gruppi imprenditoriali Alampi e Siclari.

Confiscati i patrimoni dei gruppi imprenditoriali Alampi e Siclari.

Due provvedimenti della sezione misure di prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria hanno interessato beni mobili ed immobili per un valore di oltre sette milioni di euro. Il primo ha colpito i patrimoni dei gruppi imprenditoriali Alampi e Siclari. Il secondo ha interessato il patrimonio riconducibile ad Antonio Caridi.

Brolo sotto il soffocante assedio del racket.

Brolo sotto il soffocante assedio del racket.

Brolo ostaggio del racket. Dopo il caso segnalato e denunciato qualche settimana fa ai danni dell’associazione imprese ITI Cmc. srl. di Mussomeli che sta procedendo alla ricostruzione del plesso scolastico della frazione Piana, un’altra doppia intimidazione è stata messa a segno nei giorni scorsi ai danni dell’impresa di costruzione”La Residenziale” di Brolo, i cui titolari […]

Cede 15 grammi di hascisc. Operaio finisce in manette.

Cede 15 grammi di hascisc. Operaio finisce in manette.

Un servizio questa volta portato a termine dai militari del nucleo Operativo della Compagnia “Messina Sud” che, al termine di una attività di pedinamento e osservazione, hanno arrestato in flagranza di reato l’operaio ventitreenne Roberto Boni, artigiano, che è stato sorpreso proprio nel momento in cui stava cedendo alcuni grammi di sostanza stupefacente ad un […]

Cassazione e processi mafia a rischio, il ministero studia un decreto urgente.

Cassazione e processi mafia a rischio, il ministero studia un decreto urgente.

Sono già al lavoro i tecnici del Ministero della Giustizia per disinnescare gli effetti ‘non voluti’ della «ex Cirielli» che, a seguito di quanto rilevato da una decisione della Cassazione dello scorso 21 gennaio, rischiano di azzerare molti processi di mafia spostando la competenza dai tribunali ordinari alle corti di assise, già intasate di fascicoli.

Pentita la “signora di Cosa nostra”. Prima di lei marito, figlio e genero

Pentita la “signora di Cosa nostra”. Prima di lei marito, figlio e genero

Pure lei, dopo marito, figlio e genero, ha deciso di saltare il fosso. La quarantasettenne di Sommatino, Maria Indorato, moglie e madre rispettivamente dei neo pentiti Gioacchino e Salvatore Mastrosimone, ha deciso anche lei di collaborare con la giustizia. Ha chiesto, ufficialmente, di entrare nel programma di protezione.