Dopo anni di vessazioni il commerciante decise di collaborare, facendo nomi e cognomi. Ma la polizia sapeva già quando e dove il taglieggiatore andava ad incassare la tangente.
Dossier: Rassegna Stampa
Scaduti i termini della custodia. Mafia, tre in libertà.
Scaduti i termini della custodia. Mafia, tre in libertà.
Giuseppe Cammarata, Giuseppe Tona e Salvatore Amico erano stati condannati in primo grado a pene tra i sedici e i diciassette anni. Ora sono stati tutti scarcerati. Una decisione maturata sull’onda lunga del pronunciamento della Cassazione, che ha concesso la scarcerazione al milenese Gioacchino Cammarata, condannato in primo grado e presunto capo della frangia ribelle […]
Blitz nel Napoletano contro sei clan arrestate 29 persone.
Blitz nel Napoletano contro sei clan arrestate 29 persone.
Un’operazione dei carabinieri ha sgominato le cosche che operavano a nord del capoluogo. Le accuse vanno dall’associazione per delinquere di tipo camorristico al traffico di stupefacenti.
Insospettabile impiegata dell’Asp finisce in manette per usura.
Insospettabile impiegata dell'Asp finisce in manette per usura.
La donna aveva prestato 1.500 euro ad un’anziana sarta, reclamandone più del doppio. Carmela Serio è stata blocata dalla Squadra mobile mentre si faceva consegnare il denaro dalla vittima.
“Boss infiltrati nei club rosanero”.
"Boss infiltrati nei club rosanero".
Parla l’ultimo pentito, Marco Coga: così l’inchiesta su calcio e mafia viene riaperta, anche se al momento non ci sarebbero nuovi indagati.
Pizzo al ristorante “sbagliato”. Il boss rimproverò l’estortore.
Pizzo al ristorante "sbagliato". Il boss rimproverò l'estortore.
L’episodio emerge dalle dichiarazioni di Francesco Paolo Balistreri, uno dei tanti pentiti che hanno dato un forte slancio alle ultime operazioni antimafia. Tra i verbali riempiti dal pentito, anche il racconto di una bara al mafioso che chiese soldi al commerciante legati ai clan.
Razzanelli conferma: “Ecco chi andava a ritirare i soldi…”.
Razzanelli conferma: "Ecco chi andava a ritirare i soldi...".
Uno dei nuovi collaboratori ha esaminato un album mostrato dalle forze dell’ordine: un altro colpo alla cosca di San Lorenzo.
Appello dell’arcivescovo. “Mafiosi, cambiate vita”.
Appello dell'arcivescovo. "Mafiosi, cambiate vita".
L’Arcivescovo di Reggio Calabria, Monsignor Mondello, dai microfoni della Radio vaticana, si è rivolto agli autori dell’attentato alla Procura. Messaggi di solidarietà da tutto il paese ai magistrati calabresi.
Il racket torna a colpire i negozianti in poche ore raffica di intimidazioni.
Il racket torna a colpire i negozianti in poche ore raffica di intimidazioni.
Dopo l’incendio ad un outlet, arrivano altre due intimidazioni del racket: una serratura danneggiata ad un coiffeur e alcuni spari alla saracinesca di una gioielleria.
Reggio, patto tra i clan dietro la bomba scia di attentati, un solo artificiere.
Reggio, patto tra i clan dietro la bomba scia di attentati, un solo artificiere.
Secondo una prima valutazione delle forze investigative, l’attentato contro la Procura Generale di Reggio Calabria sarebbe stato deciso collegialmente. Analogie con altri episodi. Lo Stato invia rinforzi.
