La Procura generale di Bologna ha presentato ricorso per Cassazione contro la scarcerazione del settantunenne Gerlando Alberti junior che stava scontando l’ergastolo nel carcere di Parma per l’omicidio della diciassettenne Graziella Campagna avvenuto il 12 dicembre 1985 con la complicità di Giovanni Sutera.
Dossier: Rassegna Stampa
L’economia parallela di Cosa nostra.
L'economia parallela di Cosa nostra.
Oltre quelli già in attività, Giovanbattista Giacalone progettava di aprirne altri 23. Quaranta hard discount in Sicilia con il marchio “Mio discount”. Che, in aggiunta ai tre punti vendita Eurospin, avrebbero costituito una bella fetta della grande distribuzione. Il business preferito da Cosa nostra negli ultimi dieci anni, quando il traffico di droga era ritenuto […]
Maxisequestro al re degli hard discount.
Maxisequestro al re degli hard discount.
Dopo una lunga e complessa indagine, il Gico della Guardia di finanza e la sezione Misure di prevenzione della questura sono riusciti a tracciare la mappa dell’impero di Giacalone, circa 273 milioni di euro fra beni e società. Adesso ilpatrimonio è sotto sequestro.
La verità di Marti sulla mafia delle discariche.
La verità di Marti sulla mafia delle discariche.
Sono dirompenti per il processo “Vivaio” i due lunghi verbali che il 21 e il 22 luglio scorsi l’imprenditore marchigiano 48enne Enzo Marti ha riempito davanti a due magistrati, il sostituto della Dda di Messina Giuseppe Verzera e il collega della Procura di Barcellona Francesco Massara, e ai carabinieri del Ros. Verbali che adesso fanno […]
Sequestrati beni per 20 mln.
Sequestrati beni per 20 mln.
Le ditte, le case, i conti correnti, i titoli e le polizze assicurative per un valore di oltre 20 milioni di euro intestate a Aldo Bazzini, il primo imprenditore del nord Italia condannato per fatti di camorra, sono stati posti sotto sequestro dagli agenti del centro operativo di Napoli della Dia.
Grigoli: Messina Denaro è fortunato. ‘E poi Spatuzza diventò inaffidabile’.
Grigoli: Messina Denaro è fortunato. 'E poi Spatuzza diventò inaffidabile'.
Salvatore Grigoli racconta gli attentati del ’93. ‘Volevamo mettere lo Stato in ginocchio e cel’avevamo con la sinistra. I contattti politici c’erano…: Ma il collaboratore no ha fatto nomi.
Uccisero un boss, a due pentiti negato altro sconto di pena.
Uccisero un boss, a due pentiti negato altro sconto di pena.
Si tratta di Gasppare Pulizzi e Andrea Bonaccorso, condannati, senza sconto di pena, per l’omicidio del boss Nicola Ingarao.
Si pente capo-mandamento. ‘Io, imprenditore e mafioso’.
Si pente capo-mandamento. 'Io, imprenditore e mafioso'.
Incensurato fino ad un paio di anni fa, era finito nel mirino dei Vernengo che gli chiesero di guadagnare di meno per non disturbare gli altri locali della zona. Fabrizio Iannolino, si rivolse a Benedetto Graviano, il meno conosciuto dei fratelli e da allora la sua vita cambiò.
Crivellato dai proiettili destinati a un altro.
Crivellato dai proiettili destinati a un altro.
Si è sparato ancora a Bronte e questa volta, purtroppo, una giovane ha perso la vita. Il delitto arriva dopo una serie impressionate di tentati omicidi andati a vuoto in maniera rocambolesca e fortunosa, con le designate vittime che si sono salvate per miracolo. A rimanere ucciso l’altra notte è stato Salvatore Costanzo, uno studente […]
Traffico d’erba in città. 6 condanne, 8 assolti
Traffico d'erba in città. 6 condanne, 8 assolti
Si tratta del processo ‘Profumo d’Oriente’, scaturito dall’omonima operazione antidroga, portata a termine dalle forze dell’ordine nel 1999.
