Il pentito Giuffrè: per Cosa nostra Forza Italia prese il posto della Dc.

Il pentito Giuffrè: per Cosa nostra Forza Italia prese il posto della Dc.

Importanti dichiarazioni di Nino Giuffrè, nell’ambito del processo Mori. Secondo Il pentito, finita la prima Repubblica, Forza Italia prese il posto della Democrazia Cristiana. Sempre Giuffre sospetta che fu Provenzano a consegnare Riina alle forze dell’ordine, sempre nell’ambito della trattativa tra SStato e Cosa nostra.

Come nel film ‘Gomorra’ alberi di pesche sulla discarica.

Come nel film 'Gomorra' alberi di pesche sulla discarica.

Proprio come nel film Gomorra, le pesche venivano coltivate sul terreno che ricopriva una discarica abusiva di rifiuti tossici sequestrata dalla magistratura al clan dei Casalesi. E’ successo a Giugliano (Napoli): Nicola Vassallo, 48 anni, di Cesa, già indagato per associazione a delinquere di stampo mafioso e disastro ambientale, fratello del collaboratore di giustizia Gaetano, […]

Stragi, Graviano risponde ai pm. Salta il confronto con Spatuzza.

Stragi, Graviano risponde ai pm. Salta il confronto con Spatuzza.

Lo hanno interrogato in gran segreto e poi volevano metterlo a confronto con il dichiarante Gaspare Spatuzza: ma Giuseppe Graviano, boss di Brancaccio, prima di parlare, ha chiesto di leggere quel che il suo ex uomo di fiducia aveva detto. Il faccia a faccia tra il capomafia e l’ex reggente è così saltato.

Voto di scambio, sarà processato Franco La Rupa

Voto di scambio, sarà processato Franco La Rupa

L’inchiesta sul voto inquinato alle elezioni regionali del 2005 è sfociata in un processo. Il gup distrettuale, Camillo Falvo, accogliendo le richieste del pm antimafia Vincenzo Luberto, ha rinviato a giudizio il consigliere regionale di “Calabria Popolare Democratica”, Franco La Rupa, 51 anni, l’ex consigliere provinciale di Cosenza, Luigi Garofalo, 32, e il presunto boss […]

‘Vertice’, il Tdl dovrà pronunciarsi per la terza volta sul boss Condello.

'Vertice', il Tdl dovrà pronunciarsi per la terza volta sul boss Condello.

La Cassazione ha annullato per la seconda volta il provvedimento con cui l’organo di garanzia ha confermato l’ordinanza di custodia cautelare a carico del boss della ‘ndranghete reggina in ordine al duplice omicidio di Antonino e Annunziato Morabito e il tentato omicidio di Cristoforo Postorino.