Nino Madonia è solo l’ultimo dei boss che si sono lasciati alla spalle il carcere duro. Il vero problema è impedire che i mafiosi continuino a comunicare con l’esterno.
Dossier: Rassegna Stampa
Le mani di Cosa nostra sull’agricoltura.A Enna anche i contadini pagano il pizzo.
Le mani di Cosa nostra sull'agricoltura.A Enna anche i contadini pagano il pizzo.
Il Presidente Lombardo chiede l’impiego dell’esercito nelle campagne assoggettate al racket. Sandro Costa,presidente Cia afferma:’Calano gli appalti, c’è meno denaro, la mafia investe nei campi’.
Gela, denunciò il pizzo. Boss e gregari condannati.
Gela, denunciò il pizzo. Boss e gregari condannati.
Stefano Italiano, imprenditore agricolo, racconta la sua esperienza di vittima del racket. L’uommo denunciò i suoi aguzzini nel 2004.
Bagheria, fermato un commando di killer.
Bagheria, fermato un commando di killer.
Alcune microspie hanno svelato il progetto di morte che aveva come bersaglio Pietro Lo Iacono, fedelssimo di Provenzano, libero per un cavillo. Fermate quattro persone: Gaetano Fiorista, Michele Modica, Emanuele Cecala, Andrea Carbone.
Le mani dei boss sui lavori del Golf resort decapitate le famiglie di Agrigento.
Le mani dei boss sui lavori del Golf resort decapitate le famiglie di Agrigento.
Un’inchiesta di carabinieri e Dda ha svelato rapporti tra uomini d’onore ed agenti dei servizi segreti. Un giro d’appalti, criminalità e politica. Trentatrè gli arresti. Nove persone erano già in cella.
‘Ananconda’, resta viva, confermati ventidue arresti.
'Ananconda', resta viva, confermati ventidue arresti.
Restano in carcere ventidue delle trentadue persone arrestate nell’ambito dell’operazione ‘Anaconda’, che fece emergere una serie di reati: droga, estorsione, usura, armi.
Marino: il racket si sconfigge facendo sistema.
Marino: il racket si sconfigge facendo sistema.
Ieri l’incontro del commissario nazionale con i referenti delle prefetture calabresi per pianificare le strategie contro il fenomeno estorsivo. ‘Colti nella regione il segnali della crescente cooperazione delle vittime. Lo Stato farà fino in fondo la sua parte’.
Inflitti 16 anni di reclusione a Umberto Rizzitano.
Inflitti 16 anni di reclusione a Umberto Rizzitano.
La condanna si riferisce al processo d’appello per l’omicidio dei fratelli Giacalone. La pena è stat ridotta di due anni rispetto alla condanna di primo grado.
Sequestrati beni per 20 milioni all’uomo di fiducia del boss Rampulla.
Sequestrati beni per 20 milioni all'uomo di fiducia del boss Rampulla.
Il provvedimento ha riguardato l’allevatore Mario Giuseppe Scinardo, di Capizzi, ritenuto affiliato alla famiglia mafiosa di Mistretta. Si tratta di uno dei sequestri di beni più ingenti avvenuti nei Nebrodi.
Tindaro Accordino condannato a 5 anni e 8 mesi.
Tindaro Accordino condannato a 5 anni e 8 mesi.
Si tratta dello stralcio dell’operazione ‘ Batana’, che lo scorso anno portò in carcere un gruppo mafioso di tortoriciani. Accordino è responsabile di uno dei due episodi estorsivi contestati.
