Requisitoria dei pm nei confronti di trentadue presunti affiliati al clan Laudani che non hanno optato per il rito abbreviato. Rievocati in Assise 41 omicidi, una strage e decine di estorsioni.
Dossier: Rassegna Stampa
Nico, un altro pentimento.
Nico, un altro pentimento.
Un’altra sorpresa al processo per l’agguato a San Cristoforo che, nel 1998, costò la vita ad Angelo Castorina e al perdita della vista al piccolo Domenico Querulo. Dopo Trovato e Venuto decide di collaborare anche Giovanni Gennaio, uno dei due presunti mandanti dell’agguato e vicereggente della cosca Sciuto.
Chiesti due giudizi.
Chiesti due giudizi.
I pm Raffa e Di Giorgio hanno chiuso l’inchiesta che si riferisce all’omicidio di Vincenzo Prugno, ucciso il 20 dicembre dello scorso anno. Per Marcello Idotta e Domenico Galtieri si aprono le porte del giudizio: il primo, un passato di tutto rispetto nella criminalità organizzata, è accusato dell’assassinio, il secondo di favoreggiamento.
Condannati in sei.
Condannati in sei.
Sono stati tutti condannati gli imputati del giro d’usura legato al fallimento del commerciante Pasquale Romanazzi. Lo stesso esercente, affogato dai debiti, è stato condannato a un anno e un mese di reclusione (pena sospesa) per aver cercato di truffare l’assicurazione ‘La Previdente’ con l’incendio della sua bottega.
Segnale lanciato dalle cosche.
Segnale lanciato dalle cosche.
Sparatoria davanti al carcere con 22 colpi di pistola per eseguire una missione di morte ordinata dai nuovi padrini della ‘ndrangheta. L’ordine, che sarebbe partito dai rinnovati vertici delle cosche della Sibaritide, aveva come bersaglio Arcangelo Conocchia, 36 anni, in regime di semilibertà.
Beni per 2 miliardi sequestrati dalla Gdf.
Beni per 2 miliardi sequestrati dalla Gdf.
Beni immobili e quote societarie del valore di circa 2 miliardi sono stati sequestrati dalla Gdf di Acireale. Il ‘tesoro’ è riconducibile a Giovanni Nicotra, ritenuto affiliato alla cosca Laudani.
Guerra di mafia, 17 a giudizio.
Guerra di mafia, 17 a giudizio.
Sono diciassette i presunti boss rinviati a giudizio per la guerra di mafia che negli anni ’90 oppose il clan di Giovanni Brusca a quello del ribelle Balduccio Di Maggio. Per loro l’accusa è di traffico d’armi, soppressione di cadavere ed omicidio.
Processo con ‘sentenza parziale’.
Processo con 'sentenza parziale'.
Al processo d’appello ‘Ficodindia 1’ è stata applicata per la prima volta la legge numero 4, art. 18, che prevede espressamente la separazione dei processi quando, in delitti di criminalità organizzata, sia prossima la scadenza dei termini di custodia cautelare. In questo processo erano tredici gli imputati che stavano per tornare in libertà.
I giudici: ‘Soci della coop, non mafiosi. Sequestro e dissequestro in sette giorni’.
I giudici: 'Soci della coop, non mafiosi. Sequestro e dissequestro in sette giorni'.
Restituite le quote della cooperativa rossa ‘La Sicilia’ di Bagheria, coinvolta nell’inchiesta su boss e appalti. Infatti, secondo il tribunale di prevenzione, i singoli soci non possono essere considerati prestanome di Orobello, al quale sono stati sigillati i beni.
Camorra a Pompei, 31 imputati.
Camorra a Pompei, 31 imputati.
La Procura di Napoli ha chiuso il primo filone sulle ramificazioni del clan Cesarano a Pomepei. Tra i 31 rinvii a giudizio anche quello del presidente del consiglio comunale della cittadina campana.
