I carabinieri di Gioia Tauro hanno notificato un provvedimento di confisca a due membri della famiglia Piromalli. Gli immobili, del valore di oltre tre miliardi, erano sotto sequestro perchè considerati frutto di attività illecite.
Dossier: Rassegna Stampa
Catturato Spera, ‘vice’ di Provenzano.
Catturato Spera, 'vice' di Provenzano.
Dopo otto anni è finita la latitanza di Benedetto Spera. Il capomandamento di Belmonte Mezzagno, uomo di spicco del vertice di Cosa nostra, è stato scovato in un casolare di Mezzojuso. Arrestati per favoreggiamento un primario di Palermo in pensione, Vincenzo Di Noto, e un pastore.
‘Era delegato al settore degli appalti’.
'Era delegato al settore degli appalti'.
Per annunciare la cattura di Benedetto Spera si mobilitano tutti i vertici della Procura di Palermo. Secondo Grasso cade una pedina fondamentale dello scacchiere mafioso, mentre il pm Gaspare Sturzo sottolinea come Spera abbia esercitato un’influenza pesante sul sistema degli appalti.
Di Noto, medico a disposizione dei boss.
Di Noto, medico a disposizione dei boss.
Ex direttore sanitario dell’ospedale Ingrassia ed ex primario di Medicina interna al Civico, Vincenzo Di Noto, il medico arrestato nell’operazione che ha portato alla cattura di Benedetto Sapera, aveva curato anche Brusca. Nel ’92 il pentito Gioacchino Pennino confessò ai magistrati che, dopo l’uccisione di suo fratello Franco durante la guerra di mafia degli anni […]
Agguato a Licordari, due condanne.
Agguato a Licordari, due condanne.
Un’altra condanna per Michelangelo Alfano, l’imprenditore di Bagheria che, all’epoca in cui reggeva le sorti dell’Acr Messina, strinse amicizie con personaggi di primo piano della malavita messinese. Cinque gli anni inflittigli per essere stato il mandante dell’agguato a Mino Licordari. Stessa pena per Carmelo Calafiore, uno degli esecutori materiali del ferimento.
Clan Giuliano, altra retata.
Clan Giuliano, altra retata.
Colpo di carabinieri e Dda agli uomini di Forcella. Il gip Isabella Iaselli ha chiesto un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per 15 persone. Scoperti gli omicidi della cosca commessi negli anni ’90.
Imprenditore denuncia, usurai in cella.
Imprenditore denuncia, usurai in cella.
Coraggiosa denuncia di un imprenditore che si rivolge a Sos Impresa, collabora con gli inquirenti ed inchioda i suoi strozzini. L’interesse praticato era del 10% mensile. In manette tre uomini, tra cui un pregiudicato, presunto capozona alla ‘Torretta’. Per la prima volta scatta anche l’accusa di camorra.
Dodici richieste di giudizio per estorsione.
Dodici richieste di giudizio per estorsione.
Completata l’inchiesta sulle estorsioni compiute agli inizi degli anni ’90 alle imprese Di Penta e Cepa, appaltatrici dei lavori al nuovo stadio San Filippo. Le richieste di giudizio (12), riguardano i vertici della malavita messinese in quegli anni.
Il latitante era diventato uomo d’affari in Lombardia.
Il latitante era diventato uomo d'affari in Lombardia.
Di Antonino Pricopo, 27 anni, si erano perse le tracce dopo l’operazione ‘Bufera’ nel marzo 2000 che lo vedeva indagato per associazione per delinquere finalizzata al commercio di stupefacenti. I poliziotti lo hanno rintracciato in Lombardia dove gestiva un’attività commerciale.
L’organizzazione prendeva ordini da una donna.
L'organizzazione prendeva ordini da una donna.
Stroncato un grosso traffico di droga che veniva gestito da componenti e affiliati al temibile clan dei Carone. Gli stupefacenti partivano da Tropea per essere smistati in diversi centri della regione. Dal carcere venivano date disposizioni per l’acquisto delle partite di ‘roba’.
