L’ex depuato regionale del Pci Gianni Parisi, indagato nell’inchieste sulle coop rosse, replica alle accuse. Il politico dichiara di aver combattuto la mafia e il sistema spartitorio degli appalti, nonchè di aver lottato per impedire un insediamento industriale a Collesano dei fratelli Potestio, definiti dalla Procura di Palermo come mafio-imprenditori.
Dossier: Rassegna Stampa
Due agguati in dodici giorni.
Due agguati in dodici giorni.
Michele Primerano, 39 anni, coinvolto nell’operazione ‘Eclissi’, è stato ucciso da alcuni killer lungo la strada provinciale Rocca di Neto-Casabona. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, ha trovato la morte a 300 metri di distanza dal luogo dove è stato ammazzato meno di due settimane fa Fortunato De Paola.
Insospettabili albanesi ‘braccio lungo’ della mafia?
Insospettabili albanesi 'braccio lungo' della mafia?
Arrestati cinque insospettabili albanesi che da mesi erano sotto osservazione da parte degli investigatori. Ufficilamente si trattava di braccianti agricoli, in realtà, secondo l’accusa, un paio di loro sarebbero elementi di primo piano della nuova mafia albanese. All’interno della loro abitazione è stato recuperato un Kg. di esplosivo.
Gruppo di fuoco fermato prima degli omicidi.
Gruppo di fuoco fermato prima degli omicidi.
Arrestati cinque membri di un clan rivale di quello del latitante Spera. Secondo gli investigatori, il gruppo di fuoco stava per commettere un fatto di sangue sulle strade della provincia palermitana. A capo della cosca c’era Rosario Casella, 35 anni, accusato anche dell’omicidio dell’imprenditore Chinnici, ucciso un anno fa a Palermo.
Mafia e politica in Sicilia indagate le coop ‘bianche’.
Mafia e politica in Sicilia indagate le coop 'bianche'.
Dopo lo scandalo sugli appalti gestiti dalla mafia che ha investito le coop ‘rosse’, la Procura di Palermo ha avviato nuovi accertamenti su altri appalti truccati, nei quali sarebbero coinvolti imprenditori e cooperative ‘bianche’.
Il figlio del boss gettato in mare.
Il figlio del boss gettato in mare.
Il figlio del boss doveva diventare uno dei tanti morti di lupara bianca, ma qualcosa non ha funzionato. Incaprettato e gettato in mare, Giuseppe Di Maggio è ‘ricomparso’ a galla. Un delitto importante questo, che non farà saltare gli antichi equilibri perchè a comandare c’è sempre l’indisturbato Bernardo Provenzano.
Giardini, il racket alza il tiro.
Giardini, il racket alza il tiro.
Ancora un atto intimidatorio nella perla dello Ionio. Ignoti malviventi, infatti, hanno lasciato una bomba molotov davanti alla saracinesca di un esercizio commerciale. Il propriertario dichiara di non aver ricevuto richieste estorsive.
Appalti. ‘E Lima favori’ la coop rossa’.
Appalti. 'E Lima favori' la coop rossa'.
Dentro l’ultima inchiesta di Palermo su mafia e appalti si intravvede uno spaccato inquietante. Malcostume, boss, imprenditori, tangenti, politica e dulcis in fundo una donna fatale, una burocrate misteriosa che avrebbe truccato gli atti per danneggiare un’impresa e sulla quale la Procura sta indagando.
Giannopolo. ‘Siino? Mai incontrato’.
Giannopolo. 'Siino? Mai incontrato'.
L’accusa sostiene che Domenicolo Giannopolo incontrò Angelo Siino per pilotare l’aggiudicazione dell’appalto di una strada ad un imprenditore amico. Il parlamentare, invece, dice di non aver mai incontrato l’attuale collaboratore. Infine, l’imprenditore Stefano Potestio dichiara di non aver vinto appalti a Caltavuturo.
‘Cosi’ i soldi andavano al Pci-Pds.
'Cosi' i soldi andavano al Pci-Pds.
Angelo Siino, collaboratore di giustizia, riempie pagine e pagine di verbali sugli affari sporchi all’ombra del più grande partito della sinistra. Parole pesanti dalle quali viene fuori un quadro a tinte fosche sull’ex parlamentare comunista Gianni Parisi.
