Importante confisca di beni mafiosi da parte dei carabinieri. Il provvedimento riguarda un edificio del valore di due miliardi, appartenuto fino a qualche tempo fa al pluripregiudicato Salvatore Criaco, indicato come elemento organico alla cosca capeggiata da Giuseppe Morabito, latitante da diversi anni.
Dossier: Rassegna Stampa
In casa dell’ergastolano la centrale della droga.
In casa dell'ergastolano la centrale della droga.
Blitz ad Augusta contro il traffico di stupefacenti. Gaetano Crocetta, ergastolano ai domiciliari, avrebbe allestito un’autentica centrale per l’acquisto e la rivendita di sosstanze stupefacenti di ogni tipo. L’uomo è stato arrestato con altri suoi 15 ‘aiutanti’.
‘Per Mannino, Falcone metteva la mano sul fuoco’.
'Per Mannino, Falcone metteva la mano sul fuoco'.
Al processo contro Calogero Mannino, imputato di concorso esterno in associazione mafiosa, ha deposto il direttore del quotidiano ‘La Stampa’, Marcello Sorgi. Il giornalista ha riferito che il giudice Falcone sarebbe stato disilluso dalla gestione del pentito Spatola, che aveva accusato Mannino di collusione con la mafia. Inoltre Falcone era convinto che l’ex ministro democristiano […]
Parisi: ‘Non ho favorito Potestio. Bloccai pure un suo progetto’.
Parisi: 'Non ho favorito Potestio. Bloccai pure un suo progetto'.
L’ex depuato regionale del Pci Gianni Parisi, indagato nell’inchieste sulle coop rosse, replica alle accuse. Il politico dichiara di aver combattuto la mafia e il sistema spartitorio degli appalti, nonchè di aver lottato per impedire un insediamento industriale a Collesano dei fratelli Potestio, definiti dalla Procura di Palermo come mafio-imprenditori.
Due agguati in dodici giorni.
Due agguati in dodici giorni.
Michele Primerano, 39 anni, coinvolto nell’operazione ‘Eclissi’, è stato ucciso da alcuni killer lungo la strada provinciale Rocca di Neto-Casabona. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, ha trovato la morte a 300 metri di distanza dal luogo dove è stato ammazzato meno di due settimane fa Fortunato De Paola.
Insospettabili albanesi ‘braccio lungo’ della mafia?
Insospettabili albanesi 'braccio lungo' della mafia?
Arrestati cinque insospettabili albanesi che da mesi erano sotto osservazione da parte degli investigatori. Ufficilamente si trattava di braccianti agricoli, in realtà, secondo l’accusa, un paio di loro sarebbero elementi di primo piano della nuova mafia albanese. All’interno della loro abitazione è stato recuperato un Kg. di esplosivo.
Gruppo di fuoco fermato prima degli omicidi.
Gruppo di fuoco fermato prima degli omicidi.
Arrestati cinque membri di un clan rivale di quello del latitante Spera. Secondo gli investigatori, il gruppo di fuoco stava per commettere un fatto di sangue sulle strade della provincia palermitana. A capo della cosca c’era Rosario Casella, 35 anni, accusato anche dell’omicidio dell’imprenditore Chinnici, ucciso un anno fa a Palermo.
Il figlio del boss gettato in mare.
Il figlio del boss gettato in mare.
Il figlio del boss doveva diventare uno dei tanti morti di lupara bianca, ma qualcosa non ha funzionato. Incaprettato e gettato in mare, Giuseppe Di Maggio è ‘ricomparso’ a galla. Un delitto importante questo, che non farà saltare gli antichi equilibri perchè a comandare c’è sempre l’indisturbato Bernardo Provenzano.
Mafia e politica in Sicilia indagate le coop ‘bianche’.
Mafia e politica in Sicilia indagate le coop 'bianche'.
Dopo lo scandalo sugli appalti gestiti dalla mafia che ha investito le coop ‘rosse’, la Procura di Palermo ha avviato nuovi accertamenti su altri appalti truccati, nei quali sarebbero coinvolti imprenditori e cooperative ‘bianche’.
Giardini, il racket alza il tiro.
Giardini, il racket alza il tiro.
Ancora un atto intimidatorio nella perla dello Ionio. Ignoti malviventi, infatti, hanno lasciato una bomba molotov davanti alla saracinesca di un esercizio commerciale. Il propriertario dichiara di non aver ricevuto richieste estorsive.
