Scoperto un traffico di droga, gestito dalle cosche calabresi e da ambienti malavitosi toscani, che partiva da Nicotera e Rosarno e finiva soprattutto nei salotti della Firenze ‘bene’. Undici le ordinanze di custodia cautelare eseguite dalla Mobile. Chiusa un’indagine durata due anni.
Dossier: Rassegna Stampa
La droga viaggiava nascosta sui tir.
La droga viaggiava nascosta sui tir.
I carabinieri hanno sgominato un’associazione finalizzata al traffico di cocaina e hashish proveniente dalla Colombia. Personaggio chiave un autista di Torregrotta che avrebbe allacciato contatti in Spagna. L’organizzazione aveva ramificazioni in Calabria e a Torino.
Il boss tradito dai sigari.
Il boss tradito dai sigari.
Tradito dal fumo e dalle donne. A finire in manette Francesco Verde, 51 anni, capozona di Sant’Antimo, legato al doppio filo del clan dei Casalesi e membro influente della Triade.
Barrafranca, lupara per un operaio. ‘Era incensurato ma legato a un boss’.
Barrafranca, lupara per un operaio. 'Era incensurato ma legato a un boss'.
Francesco Romeo, 51 anni, di Marsala, cade in un agguato mafioso. La vittima lavorava nell’impresa Ira Costruzioni e gli investigatori sostengono che fosse vicino ad un presunto mafioso di Enna, attorno al quale le cosche hanno fatto terra bruciata.
Tre ‘carcagnusi’ e 2 chili di cocaina.
Tre 'carcagnusi' e 2 chili di cocaina.
Ancora uno scambio di favori tra mafiosi catanesi e ‘ndrangheta. Una brillante operazione della polizia ha permesso l’arresto di un terzetto, di ritorno dalla Calabria, legato al clan Mazzei. La droga, che aveva un valore di mercato di 800 milioni, era nascosta nelo stereo dell’auto.
Il pentito Benedetto conferma il teorema d’accusa.
Il pentito Benedetto conferma il teorema d'accusa.
Udienza al processo ‘Tempo’ che vede alla sbarra elementi di primo piano della ‘ndrangheta. A testimoniare è stato il collaboratore di giustizia Angelo Benedetto, il quale ha confermato le accuse ai boss calabresi. Il processo è stato aggiornato a domani.
‘Mandante e killer sono loro’. Insalaco, ergastoli confermati.
'Mandante e killer sono loro'. Insalaco, ergastoli confermati.
Ergastoli confermati per l’omicidio dell’ex sindaco di Palermo Giuseppe Insalaco, ucciso il 12 gennaio 1988. Anche per i giudici di secondo grado, Domenico Ganci e Domenico Guglielmini sono i killer dell’uomo politico.
Omicidio Salvo. Ergastolo definitivo per Tani Sangiorgi.
Omicidio Salvo. Ergastolo definitivo per Tani Sangiorgi.
La Cassazione ha confermato la condanna all’ergastolo per Tani Sangiorgi, medico palermitano imparentato con la vittima dell’agguato. Secondo i giudici, l’uomo è il basista dell’omicidio mafioso che uccise Nino Salvo il 17 settembre del 1992.
Scadono i termini. Scarcerati due presunti boss.
Scadono i termini. Scarcerati due presunti boss.
Due imprenditori, Antonino Aleo e Michele Buffa, accusati di concorso in associazione mafiosa ed arrestati nel luglio di due anni fa, tornano a casa per decorrenza dei termini di custodia cautelare.
Ferito con cinque colpi di pistola.
Ferito con cinque colpi di pistola.
Agguato in via Gerobino Pilli al sorvegliato speciale Silvestro Capurro, 36 anni. L’uomo, indagato nell’operazione ‘Colapesce’, è stato colpito da cinque colpi di pistola mentre mangiava davanti al suo furgone-bar, e pare che il killer abbia sparato per uccidere.
