Fu Emanuele Brusca ad assistere uno dei due killer del boss di Riesi Giuseppe Di Cristina. Brusca, da testimone diretto, conferma le dichiarazioni di altri collaboranti che avevano indicato in Marchese uno degli assassini.
Dossier: Rassegna Stampa
‘Così i boss impongono la vendita dei prodotti’
'Così i boss impongono la vendita dei prodotti'
Una decina di taglieggiatori hanno imposto ai negozianti di vendere solo determinate marche e così la camorra allunga le mani sulla distribuzione commerciale. Il business va da Barra e San Giovanni a Chiaiano. Un anno fa la denuncia del deputato dei verdi Alfoso Pecoraro Scanio.
Il gip sui commercianti condannati: ‘Tacquero sul pizzo, sono colpevoli’
Il gip sui commercianti condannati: 'Tacquero sul pizzo, sono colpevoli'
Dure le motivazioni della sentenza nei riguardi di Giuseppe Amico e Carlo Hassan che hanno avuto un anno ciascuno. Mario Spinnato, invece, è stato assolto. In tutto 125 anni carcere a 25 persone.
Costretti dal racket a chiedere il pizzo.
Costretti dal racket a chiedere il pizzo.
Arrestati tre pregiudicati a Torre del Greco che, grazie ad uno stratagemma, ha fruttato alla banda diversi milioni. Infatti, i veri estortori non erano i tre pregiudicati, ma i commercianti a cui veniva imposto di fare da esattori.
Giudice unico, richiesta dei boss: applicate la riforma ai nostri processi
Giudice unico, richiesta dei boss: applicate la riforma ai nostri processi
A Palermo 40 imputati, al processo ‘Tempesta’ che si celebra nell’aula bunker dell’Ucciardone, chiedono la sospensione del procedimento e il rito abbreviato con le nuove regole: potrebbero essere condannati a 30 anni e non all’ergastolo. La Corte d’Assise dice no, ma si annuncia una pioggia di ricorsi.
Ucciso per punizione. Primo delitto del 2000.
Ucciso per punizione. Primo delitto del 2000.
Ucciso a Barra, dopo 45 giorni senza omicidi, Luciano Fiorentino, 29 anni. La vittima è stata freddata a bruciapelo con tre colpi in faccia. Fiorentino era una vecchia conoscenza della polizia, infatti, la sua vita giudiziaria era costellata di piccoli reati. Per la Mobile e i carabinieri del Nucleo operativo questo omicidio è un segnale […]
Quattro collaboranti lo scagionano ma i giudici gli negano la revisione
Quattro collaboranti lo scagionano ma i giudici gli negano la revisione
La Corte d’appello di Brescia ha rigettato l’istanza di riesame del processo in cui Giuseppe Maiorana è stato condannato all’ergastolo per un omicidio. L’uomo è in carcere da dodici anni.
Racket in azione : bruciato negozio
Racket in azione : bruciato negozio
Il racket torna a colpire in città. Distrutto dalle fiamme un negozio di ricambi d’auto intestato a Vincenzo Bellantoni. I vigili del fuoco hanno lavorato due ore per spegnere il rogo che ha causato danni per 400 milioni. Il titolare ha dichiarato di non avere mai subito minacce.
Gambizzato davanti casa
Gambizzato davanti casa
Antonino Ruggeri, un imprenditore che nel ’96 si ribellò al racket delle estorsioni, è stato gambizzato davanti casa mentre era in compagnia del figlio. Gli inquirenti si chiedono il perchè di questo messaggio di piombo. Forse il killer aveva intenzione di uccidere ed ha clamorosamente fallito la sua missione di morte?
Ricercato da mesi, era in vacanza sulla neve
Ricercato da mesi, era in vacanza sulla neve
Carmelo Bisognano, ritenuto il nuovo reggente della cosca di Mazzarà Sant’Andrea e boss emergente della Sicilia Orientale, è stato riconosciuto ed arrestato da un carabiniere che lo ha chiamato per nome in siciliano. Bisognano se ne stava tranquillamente seduto a tavola con la convivente e gli amici in un albergo in provincia di Bolzano.
