Comincerà a maggio il dibattimento per tentare di accertare la verità sull’omicidio di Mario Francese, cronista del Giornale di Sicilia, ucciso il 26 gennaio del 1979. Fu il primo ad intuire la scalata dei corleonesi al vertice di Cosa nostra. Fra gli imputati l’intera cupola da Riina a Bagarella.
Dossier: Rassegna Stampa
Palermo, arrestato pubblicitario. ‘Riciclava per conto dei boss’
Palermo, arrestato pubblicitario. 'Riciclava per conto dei boss'
Giuseppe Amato, agente pubblicitario dalla fedina penale pulita è finito in manette. Amato viene accusato di aver acquistato titoli di Stato per un miliardo e trecento milioni per conto della cosca di Brancaccio. L’agente si difende dicendo di essere stato incastrato dal bancario Salvatore Cuccia, condannato a sei anni e mezzo per avere aiutato la […]
Trapani, sequestro ‘conservativo’ per 4 miliardi di beni della mafia.
Trapani, sequestro 'conservativo' per 4 miliardi di beni della mafia.
La Guardia di Finanza di Trapani ha sequestrato beni di Cosa nostra per un valore che supera i 4 miliardi di lire, per destinarli al risarcimento dei familiari delle vittime di mafia.
Domenico Cutè ucciso mentre andava a un funerale
Domenico Cutè ucciso mentre andava a un funerale
Un agguato in pieno giorno ha stroncato la vita di Domenico Cutè, 41 anni, indagato nell’operazione ‘Scilla e Cariddi’. L’uomo era ritenuto dagli investigatori personaggio di rilievo della malavita di Giostra, ritenuto affiliato al clan di Luigi Galli.
Era nascosto nell’armadio della madre
Era nascosto nell'armadio della madre
Francesco Sansone, già arrestato nel corso dell’operazione ‘Orsa Maggiore’, quella che falcidiò il clan di Santapaola, è stato arrestato dai carabinieri a Picanello, nascosto nell’armadio della madre.
Associazione mafiosa. Assolti 14 imputati.
Associazione mafiosa. Assolti 14 imputati.
Sono bastate tre ore e mezza di camera di consiglio per decretare il proscioglimento di 14 imputati per la caduta in prescrizione del reato di associazione mafiosa. Infatti, il periodo al vaglio della corte riguardava fatti avvenuti tra l’ottobre dell’ ’86 al dicembre ’87 quando ancora non era prevista dal codice l’associazione per delinquere di […]
Ignazio D’Antone colluso coi mafiosi? Contorno e Brusca si contraddicono.
Ignazio D'Antone colluso coi mafiosi? Contorno e Brusca si contraddicono.
Dichiarazioni contrastanti dei collaboratori di giustizia Totuccio Contorno e Giovanni Brusca sull’appartenenza o meno dell’ex capo della Mobile di Palermo alla mafia. Contorno afferma che D’Antone era uno che ‘mangiava’, il boss corleonese, al contrario, non ricorda che fosse inserito tra i poliziotti corrotti.
Processo per le autobombe. Ergastolo a Riina e Graviano
Processo per le autobombe. Ergastolo a Riina e Graviano
Dopo tre giorni di camera di consiglio i giudici della Corte d’Assise hanno condannato all’ergastolo Totò Riina e Giuseppe Graviano nel processo stralcio sulle autobombe di Firenze, Roma e Milano. Il primo dibattimento si concluse il 6 giugno del ’98 con altre 14 condanne a vita.
Estorsione ad impresa edile: condannato a sei anni e otto mesi
Estorsione ad impresa edile: condannato a sei anni e otto mesi
Sei anni e otto mesi di reclusione ad Antonino La Spada, personaggio noto alle forze dell’ordine e riconosciuto colpevole del reato di estorsione nei confronti dell’impresa edile Micali
Emanuele Brusca non è un collaborante. Da ieri è in cella: deve scontare un anno
Emanuele Brusca non è un collaborante. Da ieri è in cella: deve scontare un anno
Emanuele Brusca, maggiore dei tre figli di Bernardo, non è stato riconosciuto come collaboratore di giustizia e quindi da ieri è tornato in cella per scontare una pena definitiva di un anno, rimediata al processo Mafia e Appalti 2.
