E’ stata una brutta giornata per Lorenzino Ingemi. L’uomo, oltre ad essere stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di usura ed estorsione, è stato rinviato a giudizio in un altro procedimento sempre per usura. In questo secondo caso, l’Associazione Messinese Antiusura Onlus si è costituita parte civile.
Dossier: Rassegna Stampa
Il boss comandava anche da casa
Il boss comandava anche da casa
Vincenzo Buccafusca, indicato come il boss della cosca mafiosa di Porta Nuova, dopo aver ottenuto i domiciliari, era tornato ad occuparsi dei suoi ‘affari’ ordinando da casa omicidi ed estorsioni. A tradirlo sono state le ‘cimici’ che gli inquirenti avevano piazzato nella sua abitazione. Insieme a lui sono finiti in carcere anche 14 complici.
Quindici ergastoli per il gruppo ‘Tigna’
Quindici ergastoli per il gruppo 'Tigna'
Si è concluso in corte d’Assise il processo di primo grado per 25 omicidi compiuti a Catania tra l’81 e il ’93. Il cosiddetto gruppo ‘Tigna’ decimato da 15 ergastoli. Pene tra i 14 ed i 30 anni per i collaboratori di giustizia che hanno consentito di fare luce su quella stessa guerra di mafia.
‘Ergastolano ordinò un delitto da casa’
'Ergastolano ordinò un delitto da casa'
La ricostruzione della Procura dell’omicidio Campora mischia vecchia e nuova mafia. Boss agli arresti domiciliari che ordinano omicidi, vedi Buccafusca, e anziani uomini d’onore che dispensano consigli e gettano acqua sul fuoco, vedi Pietro Lo Iacono.
Sequestrati i beni al boss Giuseppe Gullotti.
Sequestrati i beni al boss Giuseppe Gullotti.
Due negozi, un terreno, tre conti correnti bancari, un auto e una moto. Sono questi i beni sequestrati al boss Giuseppe Gullotti, detto ‘l’avvocaticchio’. Il provvedimento è stato proposto dal procuratore Luigi Croce e dal questore Zannini Quirini.
Bagheria, beni per oltre sei miliardi sequestrati a un imprenditore edile.
Bagheria, beni per oltre sei miliardi sequestrati a un imprenditore edile.
Beni per oltre sei miliardi sono stati sequestrati all’imprenditore edile Francesco Bruno, in carcere e rinviato a giudizio per concorso esterno in associazione mafiosa. Secondo la Finanza è un fiancheggiatore del super boss Provenzano.
Pizzo alla Pescheria, chieste nove condanne.
Pizzo alla Pescheria, chieste nove condanne.
Condanne per associazione mafiosa ed estorsione, con pene comprese tra 9 e 13 anni, sono state sollecitate dai pm Mignemi e Filippelli nei confronti di nove presunti appartenenti al clan Cappello, che avrebbero costretto 42 venditori ambulanti del mercato della Pescheria di Catania a pagare il pizzo.
I pm: ‘ Brusca è credibile. Ora i mandanti esterni’
I pm: ' Brusca è credibile. Ora i mandanti esterni'
Si conclude il processo d’appello per la strage di Capaci con i pg Tescaroli e Sabatino che affermano: ‘I giudici hanno riconosciuto il ruolo dei collaboratori, ma sulle complicità di Cosa nostra c’è tanto da scoprire’. I legali degli imputati faranno ricorso.
‘E ora i mandanti occulti’
'E ora i mandanti occulti'
Inflitti 29 ergastoli contro i 24 del primo processo, nella sentenza d’appello della strage di Capaci. Secondo i pm Tescaroli e Sabatino grazie ai pentiti (Brusca e Cancemi) è stato sancito il ‘teorema Buscetta’.
Emanuele Piazza ? Sensore ricettivo.
Emanuele Piazza ? Sensore ricettivo.
Emanuele Piazza, il giovane aviere ucciso dalla mafia nel Marzo del’90, era nel libro paga del Sisde. Lo ha rivelato il colonnello Grignani, funzionario del Sisde. Il suo compito era quello di spiare i mafiosi dello Zen.
