Lo Stato risponde alla strage di Strongoli con l’arresto di cinque persone considerate coinvolte nella strage. Gli arrestati sono: Vito Mazzei, Francesco Giarratano, fratello di una delle vittime,Francesco Rizza, Rocco Laratta e Salvatore Giglio. Secondo gli investigatori l’azione di sabato sarebbe la risposta all’uccisione di Otello Giglio.
Dossier: Rassegna Stampa
‘Non sono i boss di Terrasini’. Assolti i quattro cugini D’Anna
'Non sono i boss di Terrasini'. Assolti i quattro cugini D'Anna
Ieri pomeriggio con una sentenza sorprendente il Tribunale di Palermo ha assolto i cugini D’Anna dall’accusa di essere i capimafia di Terrasini. Condannato a otto anni solo l’ottantenne Paolo Di Maggio, boss di Cinisi. La Procura preannuncia il ricorso in Appello.
Strongoli come Chicago, quattro morti
Strongoli come Chicago, quattro morti
Quattro morti a Strongoli in provicia di Crotone. Una furiosa sparatoria sulla strada principale del paese, ucciso anche un pensionato estraneo alla vicenda. Feriti quattro carabinieri che hanno tentato un’inseguimento al commando dei killer. Le vittime sono oltre all’innocente Ferdinando Chiarotti, Salvatore Valente, Massimiliano Greco e Otello Giarratano.
La grande partita degli appalti pubblici dietro l’uccisione del boss di Termini
La grande partita degli appalti pubblici dietro l'uccisione del boss di Termini
Secondo gli inquirenti che stanno indagando sull’omicidio del boss di Termini Imerese Pino Gaeta, il capomafia aveva messo gli occhi su opere miliardarie. Per gli investigatori i killer probabilmente sono del paese.
Nell’inferno dell’usura e delle estorsioni
Nell'inferno dell'usura e delle estorsioni
Un incubo durato tre anni. Un imprenditore è finito nelle grinfie di usurai ed estortori della criminalità organizzata reggina. Agli arresti sono finiti Francesco Roda, Marcello Coppola e Angelo Badoni. I tre sono ritenuti responsabili di concorso, insieme ad altri soggetti in corso di identificazione, in associazione mafiosa finalizzata all’usura ed alle estorsioni.
Barra, giù un altro fortino di camorra
Barra, giù un altro fortino di camorra
I carabinieri perquisiscono una cinquantina di abitazioni di boss e gregari dei clan Aprea e Cuccaro. I militari hanno scoperto un apparato di difesa con tecnologie di ultima generazione.
Clan in guerra cinque i morti in quasi 2 mesi
Clan in guerra cinque i morti in quasi 2 mesi
Cinque i morti ammazzati nella zona orientale di Napoli dall’inizio dell’anno per la guerra dei clan. L’obiettivo della camorra sarebbe il controllo delle attività nell’area industriale, destinataria di importanti finanziamenti ed investimenti privati
Colpi di lupara contro la casa di un imprenditore
Colpi di lupara contro la casa di un imprenditore
Nuova azione intimidatoria ai danni di un imprenditore. Numerosi colpi di fucile caricato a palllettoni hanno preso di mira il portone di ingresso della abitazione del geometra Rosario Cristarello, titolare di un’impresa edile.
‘Rampanti all’assalto del potere mafioso’
'Rampanti all'assalto del potere mafioso'
Dopo l’omicidio di Pino Gaeta in un territorio dove non si sparava da sedici anni, viene espressa una certa inquietudine tra gli investigatori. L’omicidio si potrebbe leggere come la fine della ‘pax’ tra le cosche.
Una pista: l’appalto per una diga
Una pista: l'appalto per una diga
Per gli investigatori Giuseppe Gaeta era il signore della nella zona e controllava ogni traffico. Indagando sull’appalto per la diga di Caccamo, la Procura scopre che l’anziano capomafia era sempre all’opera.
