Ucciso a Barra, dopo 45 giorni senza omicidi, Luciano Fiorentino, 29 anni. La vittima è stata freddata a bruciapelo con tre colpi in faccia. Fiorentino era una vecchia conoscenza della polizia, infatti, la sua vita giudiziaria era costellata di piccoli reati. Per la Mobile e i carabinieri del Nucleo operativo questo omicidio è un segnale […]
Dossier: Rassegna Stampa
Quattro collaboranti lo scagionano ma i giudici gli negano la revisione
Quattro collaboranti lo scagionano ma i giudici gli negano la revisione
La Corte d’appello di Brescia ha rigettato l’istanza di riesame del processo in cui Giuseppe Maiorana è stato condannato all’ergastolo per un omicidio. L’uomo è in carcere da dodici anni.
Racket in azione : bruciato negozio
Racket in azione : bruciato negozio
Il racket torna a colpire in città. Distrutto dalle fiamme un negozio di ricambi d’auto intestato a Vincenzo Bellantoni. I vigili del fuoco hanno lavorato due ore per spegnere il rogo che ha causato danni per 400 milioni. Il titolare ha dichiarato di non avere mai subito minacce.
Gambizzato davanti casa
Gambizzato davanti casa
Antonino Ruggeri, un imprenditore che nel ’96 si ribellò al racket delle estorsioni, è stato gambizzato davanti casa mentre era in compagnia del figlio. Gli inquirenti si chiedono il perchè di questo messaggio di piombo. Forse il killer aveva intenzione di uccidere ed ha clamorosamente fallito la sua missione di morte?
Ricercato da mesi, era in vacanza sulla neve
Ricercato da mesi, era in vacanza sulla neve
Carmelo Bisognano, ritenuto il nuovo reggente della cosca di Mazzarà Sant’Andrea e boss emergente della Sicilia Orientale, è stato riconosciuto ed arrestato da un carabiniere che lo ha chiamato per nome in siciliano. Bisognano se ne stava tranquillamente seduto a tavola con la convivente e gli amici in un albergo in provincia di Bolzano.
Un altro forte attacco ai tesori della ‘ndrangheta.
Un altro forte attacco ai tesori della 'ndrangheta.
Chiusura col botto per la Polizia sul fronte delle aggressioni dei patrimoni appartenenti alle cosche della ‘ndrangheta. Confiscati o sequestrati beni per un valore di 25 miliardi.
Un altro del clan Mazzei in cella per il ‘pizzo’.
Un altro del clan Mazzei in cella per il 'pizzo'.
Francesco Liberato è stato fermato dalla Squadra Mobile con l’accusa di essere il complice di Umberto Giusti, già arrestato il 20 dicembre scorso per estorsione nei confronti di un commerciante catanese costretto a pagare 12 milioni l’anno.
Partinico, in fiamme la casa di un collaboratore di giustizia
Partinico, in fiamme la casa di un collaboratore di giustizia
Attentato contro l’appartamento, ormai disabitato, di Filippo Rossello, che vive con la famiglia in una località segreta. Le sue dichiarazioni hanno fatto scattare numerosi arresti. Il Rossello ha deciso di vuotare il sacco dopo l’agguato mortale al fratello. La polizia privilegia la pista dell’avvertimento di mafia.
Erano diventati i ‘padroni’ di Rossano
Erano diventati i 'padroni' di Rossano
Duecento tra poliziotti e carabinieri hanno sgominato una banda di malfattori che teneva in pugno la zona della Sibartide. Una famiglia, che, dopo il pentimento del temuto boss Pasquale Tripodoro, aveva assunto, secondo gli inquirenti, il controllo degli affari sporchi in tutto il Rossanese. In manette presunti boss e picciotti del clan Manzi.
E’ finita l’epoca dei Riina
E' finita l'epoca dei Riina
In un intervista il procuratore nazionale antimafia Pier Luigi Vigna traccia il profilo del mafioso del 2000. Secondo Vigna ci saranno sempre meno mafiosi per tradizione e sempre più mafiosi per arricchimento e per affari.
