La Corte d’Assise di Reggio Calabria ha emesso ieri la sentenza contro i mandanti dell’omicidio del giudice Terranova e del suo capo scorta Lenin Mancuso. L’ergastolo è stato inflitto a Riina, Brusca, Calò, Greco, Madonia e Geraci. Assolti, invece, i presunti autori dell’omicidio Bagarella, G. Madonia e Farinella. La vedova del giudice, sconcertata, ha dichiarato […]
Dossier: Rassegna Stampa
Pretendevano la percentuale dalle imprese sugli appalti pubblici.
Pretendevano la percentuale dalle imprese sugli appalti pubblici.
Con i tre arresti eseguiti ieri a San Pietro di Caridà e le quattro ordinanze di custodia notificate in carcere si è conclusa la prima parte di quella che è stata etichettata come l’Operazione ‘Piano Verde 2’. Le indagini sono partite grazie alla collaborazione di un pentito, il quale con le sue rivelazioni ha permesso […]
Scadono i termini, scarcerati 53 boss tra i più pericolosi.
Scadono i termini, scarcerati 53 boss tra i più pericolosi.
Neanche un summit tra Procure è riuscito ad arginare la fuga legalizzata degli ergastolani. Così, in libertà, adesso vi sono 53 tra i più pericolosi boss della criminalità organizzata italiana. La ‘fuga’ dei criminali è stata causata dall’eccessiva lentezza del processo ‘Count – down’.
Undici condanne, nove assoluzioni.
Undici condanne, nove assoluzioni.
Mano leggera dei giudici nei confronti della cosca mafiosa dell’Acquasanta. Nel processo che vedeva come testimone il sindacalista Gioacchino Basile, che per primo denunciò le infiltrazioni ai Cantieri navali di Palermo, i pm Musso e Teresi avevano invece chiesto 11 ergastoli e pene detentive più pesanti per la famiglia Galatolo.
Padrini scarcerati, festeggiamenti a Barra.
Padrini scarcerati, festeggiamenti a Barra.
Dopo essere stati scarcerati dal gip Picardi, i boss, tornati a casa, hanno brindato alla loro libertà. Contemporaneamente i carabinieri arrestavano altri quattro boss. Polemiche in corso tra carabinieri e procura da un lato e gip dall’altro per le facili scarcerazioni.
Chiamavano in codice ‘agnellini’ i micidiali kalashnikov
Chiamavano in codice 'agnellini' i micidiali kalashnikov
Massimo Ciancio e Luciano Oliva, accusati di associazione per delinquere finalizzata alla detenzione di fucili mitragliatori kalashnikov importati da Yugoslavia e Romania, sono stati ammanettati dai crabinieri della compagnia di Rende. I due arrestati sono legati alla Sacra Corona Unita pugliese.
Il sindaco ‘amministrava’ la banda del pizzo
Il sindaco 'amministrava' la banda del pizzo
Sgominata dai carabinieri un organizzazione che aveva la sua base operativa in alcuni centri della provicia vibonese. Tra i nove arrestati il sindaco di Dasà Luciano Scaturchio, eletto lo scorso giugno a furor di popolo. Una decima persona, ritenuta di spessore nella zona, è riuscita a rendersi irreperibile ed è ricercata
Pentito sfugge ai killer
Pentito sfugge ai killer
Fallito agguato nei confronti del collaboratore di giustizia Gaetano Lima, ritenuto il maggiore accusatore di Rosario Alfano, cui la Finanza ha sequestrato beni per 300 miliardi. Lima, nella notte stessa, è stato trasferito in una località segreta.
Il latitante Messina Denaro si fa vivo. E a sorpresa revoca i suoi difensori
Il latitante Messina Denaro si fa vivo. E a sorpresa revoca i suoi difensori
L’inafferrabile primula rossa ha spedito una lettera da Castelvetrano con la quale annulla il mandato ai suoi avvocati in due processi in corso a Trapani. Nominato il legale d’ufficio.
‘Abbiamo pagato il pizzo’
'Abbiamo pagato il pizzo'
Diciotto negozianti rompono il muro d’omertà incastrando i loro estorsori. Un segnale nuovo che ha portato in carcere quindici boss. I magistrati, però, sostengono che le denunce sono ancora poche.
