C’è l’indagine sulle infiltrazioni mafiose nel mondo degli appalti dietro le stragi del ‘92. Ne sono convinti i pm di Caltanissetta che, seppure in una richiesta di archiviazione depositata al gip alla vigilia dell’audizione del procuratore Salvo De Luca in Antimafia, rilanciano la pista del dossier mafia-appalti come movente degli attentati a Giovanni Falcone, e […]
Dossier: Rassegna Stampa
Quell’intervento pubblico che “innescò” la bomba di Via D’Amelio
L’intervento di Paolo Borsellino, il 25 giugno 1992, a Casa Professa, a Palermo, viene individuato dalla procura di Caltanissetta, come una delle motivazioni che portò all’accelerazione della strage di via D’Amelio. «In detto drammatico documento – scrive la procura di Caltanissetta che ha chiesto l’archiviazione di un filone delle indagini su mafia e appalti – […]
Stretti rapporti tra Caroccia e Senese Il clan dietro il ristorante “Da Baffo”
«È dimostrato» l’interesse che il clan Senese, capeggiato dal boss “Michele òpazz”, ha avuto «nella gestione del ristorante» di Mauro Caroccia “Da Baffo” e «nella sua effettiva titolarità». È quanto si legge nelle motivazioni della sentenza con cui la Cassazione ha reso definitiva la condanna a 4 anni per l’uomo al centro della vicenda giudiziaria […]
Stragi di Capaci e Via D’Amelio. Procura scarta la pista degli appalti
La Procura di Caltanissetta ha chiesto l’archiviazione del procedimento a carico di ignoti che vedeva nell’inchiesta sulle infiltrazioni mafiose negli appalti una delle possibili cause delle stragi del ‘92. Potrebbe calare il sipario, dunque, qualora il gip accogliesse l’istanza, su una delle piste battute per ricostruire il contesto in cui maturarono gli attentati costati la […]
L’arsenale del clan Molè e lo scontro strisciante con la cosca Piromalli
Dichiarazioni di pentiti, intercettazioni, un quadro criminale che si regge su equilibri instabili da quasi 20 anni. La montagna di armi scoperta a Gioia Tauro nel gennaio 2025, e quelle scoperte nelle chat Sky Ecc, si intreccia con lo scontro strisciante tra le due potenti famiglie di ‘ndrangheta di Gioia Tauro e dimostrerebbe il collegamento […]
Chili di droga e anche armi. Cosa sta succedendo in città?
L’atto giudiziario è un decreto di giudizio immediato come ce ne sono tanti nelle stanze del Palazzo di giustizia. Riguarda il 50enne Francesco Spadaro, le accuse si riferiscono a detenzione di droga e armi, la data dei capi d’imputazione è recentissima, 9 febbraio 2026. Lo ha chiesto la Procura al gip, che l’ha accordato. Ma […]
Restituiti i 90mila euro sequestrati al manager Iacolino
Restituiti i 90 mila euro trovati a Salvatore Iacolino nella cassaforte della sua abitazione. Il collegio del tribunale del Riesame, presieduto da Simona Di Maida, ha accolto il ricorso della difesa disponendo il dissequestro dei contanti scoperti in casa dell’ex manager della sanità, indagato per concorso esterno in associazione mafiosa e corruzione, nell’inchiesta sul presunto […]
“Hydra”, il pentito Amico parla anche di Mulè e Molteni: è scontro al Senato
Dopo le polemiche per la pubblicazione del selfie di Giorgia Meloni e Gioacchino Amico, le rivelazioni del presunto referente del clan senese continuano a surriscaldare il clima politico. Il Fatto Quotidiano parla dell’indagine “Hydra”, condotta dalla Procura di Milano, che punterebbe a far luce sulla supposta «rete politica» del pentito. E, partendo da quanto intercettato […]
L’estorsione dal carcere alla Cosedil. A processo i detenuti e l’emissario
«Le prove raccolte si reputano evidenti», non c’è bisogno di celebrare l’udienza preliminare. Ecco la richiesta di giudizio immediato formulata dalla Distrettuale antimafia di Messina diretta dal procuratore Antonio D’Amato per la tentata estorsione effettuata “direttamente” dal carcere, una richiesta da 250mila euro, alla ditta Cosedil dell’imprenditore ed ex presidente siciliano di Confindustria Gaetano Vecchio, […]
L’impresa mafiosa degli Ofria. Decise pesanti condanne
Si è concluso con 15 condanne, per un totale di oltre 100 anni di carcere, e una assoluzione, il processo di primo grado sulla gestione della ditta “Bellinvia” di Barcellona Pozzo di Gotto che era stata confiscata alla famiglia mafiosa degli Ofria ma continuava ad essere “cosa loro” con la complicità dell’amministratore giudiziario. La sentenza […]
