Il ristorante gestito dalla famiglia Porcino in via Carducci a Barcellona, che fino ad un certo periodo fu una sala giochi, e un altro immobile in via Aiello, tornano nella disponibilità di Tindaro, figlio di Angelo Porcino, esponente di Cosa nostra barcellonese. Ha deciso così la corte d’appello presieduta dal giudice Carmelo Blatti, pronunciandosi dopo […]
Dossier: Rassegna Stampa
Traffico di droga tra Palermo, Napoli, Roma e Reggio Calabria: sei arresti e 80 chili di stupefacenti sequestrati
I finanzieri del comando provinciale di Palermo hanno eseguito un’ordinanza cautelare emessa dal gip, su richiesta della Dda, nei confronti di cinque uomini e una donna palermitani e campani accusati di traffico di sostanze stupefacenti. Per tutti è stato disposto l’obbligo di dimora. Nel corso delle indagini sono stati bloccati nove corrieri e sequestrati circa 80 chili di droga.
L’ex reggente dei Nizza di Librino: «Volevamo ammazzare Matteo Mazzei»
I Nizza, braccio armato del clan Santapaola-Ercolano, avrebbero pianificato alcuni anni fa l’omicidio di Matteo Mazzei, figlio di Nuccio. A raccontarlo due anni fa è Sam Salvatore Privitera, lo stesso che ha confessato di aver dato l’ordine – assieme a Natalino Nizza – ai fratelli Michael e Ninni Sanfilippo di ammazzare e seppellire Enzo “Caterina” […]
Kalashnikov e mitra custoditi da “Cipolla”: «Prendi il borsone e vai»
Il clan Mazzei avrebbe delegato a Salvatore Falletta “cipolla” la custodia di armi e droga. E il sorvegliante della polveriera infatti è stato arrestato l’anno scorso ed è già stato condannato in primo grado, come raccontato puntualmente da La Sicilia. Fra Picanello e San Cristoforo i poliziotti hanno trovato armi pesanti, kalashnikov e mitra, sufficienti […]
Il tesoro di Messina Denaro “nelle mani” dei cartomanti
Prima di salire su un aereo per Nizza, destinazione Principato di Monaco, Maria Antonina Bruno chiama il figlio Luca Tamburello. E chiama anche i chiaroveggenti per farsi leggere il futuro. Negli atti della Dda, la madre di Luca ed ex moglie di Giacomo Tamburello, narcotrafficante di Matteo Messina Denaro, si muove tra banche, bonifici respinti, […]
Cocaina, hashish e marijuana sull’asse rione Marconi-Concessa
Affari della droga in grande stile. Al rione Marconi la gang dei nomadi spacciava; dalla frazione Concessa di Catona partivano i rifornimenti di stupefacenti. Il business criminale che martedì ha portato in carcere 31 persone (e una donna ai domiciliari solo perchè in avanzato stato di gravidanza) si sviluppava tra la piazza dello spaccio di […]
Gioco d’azzardo ed estorsioni. Condanne ridotte in appello
Lievi sconti di pena e un’assoluzione totale. Si conclude in questo modo il processo d’appello su un giro di estorsioni ed usura nei confronti di presunti fiancheggiatori del gruppo del rione di San Giovanni di Barcellona al cui vertice vi sarebbe stato Ottavio Imbesi, esponente di spicco del clan di Barcellona, deceduto il 21 marzo, […]
Il narcotrafficante di Messina Denaro ha deciso di parlare con i magistrati
Parla con i magistrati Giacomo Tamburello, il 66enne narcotrafficante di Campobello di Mazara arrestato con l’accusa di avere reinvestito il fiume di denaro accumulato col commercio di droga, fin dagli anni ’80, in società con Matteo Messina Denaro. Tamburello è comparso davanti al gip Antonella Consiglio per l’interrogatorio di garanzia e ha risposto alle domande […]
«Non c’era cocaina nella raffineria». Scarcerati gli indagati sudamericani
Una svolta inattesa ha ribaltato il quadro accusatorio nei confronti di F.R. e J.L., 36 e 38 anni, due cittadini dominicani fermati nelle scorse settimane a Sant’Agata del Bianco durante una perquisizione dei Carabinieri dove gli investigatori avevano individuato quella che appariva come una raffineria artigianale di cocaina. Il gip del Tribunale di Locri ha […]
Seguire i soldi per comprendere il potere dei clan
I patrimoni mafiosi non sono semplicemente il risultato di attività criminali. Sono strumenti di governo dell’organizzazione. Servono a mantenere alleanze, garantire protezione, consolidare il consenso e assicurare continuità al potere. Per questa ragione il sequestro di oltre duecento milioni di euro riconducibili alla famiglia mafiosa di Matteo Messina Denaro assume un valore che va ben oltre […]
