Fornire in maniera esclusiva ad alcuni imprenditori impegnati nei lavori di posa in opera della fibra ottica a Catania il cemento occorrente di qualità scadente a condizioni non convenienti rispetto a quelle praticate sul libero mercato. È l’accusa contestata alla cosca Santapaola-Ercolano dalla Procura distrettuale che ha chiesto e ottenuto dal Gip un provvedimento restrittivo […]
Dossier: Rassegna Stampa
Il boss Stefano Ganci stroncato da un infarto in carcere. Il questore vieta i funerali pubblici.
Morte,Stefano,Ganci,boss,clan,Noce
Un’improvvisa crisi cardiaca è stata fatale per Stefano Ganci, uno dei fedelissimi di Totò Riina, che stava scontando l’ergastolo nel carcere di Parma. La procura ha disposto l’autopsia, per fugare ogni dubbio, anche perché il boss aveva 55 anni ed era uno dei superkiller di Cosa nostra che conservava molti segreti sulla stagione delle stragi […]
I prodotti alimentari imposti dai boss in tutta la Germania.
Operazione,Stige,arresti,clan,Crotone
A Domenico Palmieri, Tommaso Capristo, Mario Campiso e Annibale Russo era stato affidato il compito di monopolizzare il mercato dei prodotti ortofrutticoli e del pescato, imponendo anche i prodotti vinicoli realizzati dalle imprese vicine alla ‘ndrangheta di Cirò come quella dei fratelli Zito. A loro è inoltre stato dato mandato di riscuotere i relativi crediti […]
L’affare della legna e i complici istituzionali.
Operazione,Stige,arresti,cln,Crotone
Il grande “affare” dei boschi. Messo in piedi dalle cosche crotonesi e apprezzato pure da quelle cosentine. Un affare sicuro, sul quale mai la magistratura aveva messo il naso, gestito tra le montagne del grande altopiano silano che abbraccia una larga fetta della Calabria settentrionale.
Politica, appalti e affari in mezza Europa. Così la ’ndrangheta controllava tutto.
Operazione,Stige,arresti,clan,Crotone
Un girone dell’inferno dantesco. Come la palude della Divina Commedia, un novello fiume Stige trascina nel fango e ammorba tutto nel vasto territorio fra le province di Crotone e Catanzaro dominato da una cosca, i Farao Marincola, capace di restare in penombra negli ultimi vent’anni controllando però attività economiche e politiche con interessi estesi fino […]
Ndrangheta, 169 arresti in tutta Italia e in Germania. Anche presidente provincia Crotone.
Operazione,Stige,arresti,clan,Crotone
Una holding criminale in grado di schiacciare il crotonese e asfissiare diversi laender in Germania. Un’associazione criminale feroce, in grado di occupare le istituzioni in diversi centri del crotonese. È questa la rete costruita nel tempo dal clan Farao-Marincola di Cirò Marina, disarticolata oggi dalla Dda di Catanzaro con una maxioperazione da 169 arresti.
Mafia, condannato l’ex direttore di sala del Teatro Massimo.
Operazione,Brasca,processo,condanne,clan Santa,Maria,Gesù
C’è anche Alfredo Giordano l’ex direttore di sala del teatro Massimo fra i 21 condannati per mafia dal gup Maria Cristina Sala. Boss e gregari del mandamento di Santa Maria di Gesù sono stati condannati complessivamente a 160 anni di carcere. A Giordano il gup ha inflitto una pena di sei anni e otto mesi […]
Mafia: intestazione fittizia di beni, tre richieste di condanna.
processo,intestazione,fittizia,beni,richiesta,condanne
Secondo la procura Benedetto Marciante, Placido Dragotto e Francesco Sabbella sono colpevoli di intestazione fittizia di beni. Nel processo che vede i tre alla sbarra davanti ai giudici della quarta sezione penale di Palermo, il sostituto procuratore Dario Scaletta ha chiesto una pena di sei anni per Marciante e quattro anni e sei mesi per […]
Mafia, confiscati i beni a un imprenditore di Gela legato al boss Emmanuello.
Beni,confiscati,clan,Emanuello
Beni per un valore di oltre tre milioni di euro sono stati confiscati dal Centro operativo della Direzione investigativa antimafia di Caltanissetta, che ha eseguito due decreti emessi dal tribunale di Caltanissetta (sezione Misure di prevenzione) su proposta del direttore della Dia. Il provvedimento è stato emesso nei confronti dell’imprenditore Filippo Sciascia, 71 anni, di […]
Mafia, il pentito è morto e l’accusa cade: “Doveva essere sentito in contraddittorio”.
Pentito,defunto,accusa,cade,politico,Giambalvo
Le dichiarazioni di un pentito morto a causa di una grave malattia sono inutilizzabili, perché proprio la gravità del male avrebbe dovuto spingere il pubblico ministero a sentirlo in contraddittorio con le persone accusate, prima del possibile decesso. E’ questo il principio applicato dalla quarta sezione della corte d’appello di Palermo, che ha accolto le […]
