Parlano sette collaboratori di giustizia, e la Direzione investigativa antimafia e i Ros dei carabinieri fanno luce su vent’anni di delitti di mafia e trovano nuovi elementi, subito secretati, sul delitto di Beppe Alfano avvenuto l’8 gennaio del 1993 a Barcellona. Sono ben 17 gli omicidi su cui procura antimafia e carabinieri hanno fatto piena […]
Dossier: Rassegna Stampa
Lo Forte e Governale: «Il cronista dava fastidio ai clan»
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Beppe Alfano venne ucciso perchè dava fastidio agli affari della cosca barcellonese. Non hanno dubbi i carabinieri del Ros e il procuratore Guido Lo Forte. Le nuove rivelazioni dei collaboratori di giustizia, in particolare dei fratelli D’Amico, hanno dato conferma alla tesi sostenuta da tempo e hanno aperto nuovi scenari.
Regole crudeli: a Sboto furono mozzate le mani perché rubava.
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La catena di omicidi ed agguati, al centro dell’operazione “Gotha 6”, è raccontata dai più recenti collaboratori di giustizia. Le dichiarazioni di Santo Gullo, Salvatore Campisi, Nunziato Siracusa, Carmelo D’Amico e Francesco D’Amico, Franco Munafò e Alessio Alesci hanno permesso agli investigatori del Ros di tratteggiare un ventennio di storia di mafia barcellonese.
Svelati i segreti di 17 omicidi nel Barcellonese.
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Una pagina di storia di mafia lunga vent’anni tra omicidi spietati e vendette sanguinose della famiglia mafiosa barcellonese per mantenere il controllo del territorio. Questo lo scenario che emerge dall’operazione “Gotha 6” scattata all’alba di ieri con l’esecuzione di 13 ordinanze di custodia cautelare
Si rifugiò a Dubai e per tornare a lavorare in Sicilia incontrò Rotolo.
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Fu colui che viene considerato il pioniere dei collaboratori di giustizia a collegare il nome del costruttore Francesco Pecora a Cosa Nostra. Il pentito Leonardo Vitale, ucciso nel 1984, parlò al¬l’allora capo della Squadra mobile, Boris Giuliano di Pecora come la carta «pulita» che negli affari si giocavano personaggi di spicco dell’epoca da Pippo Calò, […]
Spacciavano nella «Fossa dei leoni» marijuana e cocaina: presi in quattro.
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Non è la prima volta che ne parliamo e, probabilmente, non sarà neanche l’ultima. Perché la «Fossa dei leoni» – ovvero quell’area che si trova al di sotto della mega struttura al civico 10 del viale Grimaldi – rappresenta luogo ideale per l’attività di spaccio di sostanze stupefacenti. Circondata dai palazzoni, difficilmente raggiungibile da chi […]
Maxi-confisca agli eredi Pecora.
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Dal «sacco di Palermo» ai giorni nostri, mafia e palazzi non sembrano essersi mai separati. E ieri mattina la Dia, direzione investigativa antimafia, ha confiscato beni del valore di 100 milioni di euro agli eredi di Francesco Pecora, imprenditore edile, morto nel 2011 a 72 anni. Oltre agli immobili sono passate allo Stato anche sei […]
Freddato con sette colpi davanti al garage.
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Omicidio eccellente ieri sera a Fiumefreddo. Freddato da diversi sicari Leonardo Previti, di 65 anni, da circa quindici residente nella cittadina jonica. Il Previti era già noto alla Forze dell’ordine, in quanto sarebbe stato elemento di spicco di cosa nostra catanese, appartenente al gruppo di Acicatena e anche legato alla famiglia Brunetto.
Droga tra la città e Termini, scattano 11 arresti.
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Sono più di 500 gli episodi di spaccio documentati nell’ambito dell’inchiesta «Aquarium 2», durante la quale sono stati anche sequestrati 200 grammi di coca (di cui 50 proprio ieri mattina, durante gli arresti, in casa di Alessandro Selvaggio, in passaggio Verro Bernardino, dove peraltro si trovava già ai domiciliari), 300 grammi di hashish e 100 […]
Un direttorio di giovani boss per la droga.
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Preferiscono incontrarsi nei migliori ristoranti della città. Appuntamenti all’ultimo momento preferibilmente nei giorni di chiusura del locali. I nuovi boss delle famiglie palermitane sono tornati a riunirsi in centro. Arrivano da San Lorenzo e da Resuttana, da Brancaccio e dalla Kalsa, da Porta Nuova e dall’Uditore. Per discutere soprattutto di droga, è questo l’affare che […]
