«Adesso c’è qualcuno che si dovrà difendere e qualcun altro che si dovrà dimettere». Il prefetto Giuseppe Caruso, ex direttore dell’Agenzia nazionale dei beni confiscati, commenta così l’avviso di garanzia notificato alla presidente della sezione misure di prevenzione del tribunale Silvana Saguto, a suo marito e all’avvocato Gaetano Cappellano Seminara.
Dossier: Rassegna Stampa
Pagò gli usurai per quindici anni e pure cinquecento euro al mese per non essere vittima di rapine.
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Per quindici anni sotto usura. Per quindici anni costretto a pagare interessi del dieci per cento mensili e in un caso, addirittura, settimanali. Per quindici anni obbligato a subire le pressioni di chi pretendeva la restituzione del denaro che gli aveva prestato e, assieme a quello, anche tanto di più. E’ questa la triste storia […]
Confiscati terreni alla sorella del superboss.
Operazione della Dia di Trapani. Sottratti fondi agricoli ricevuti in donazione da Anna Patrizia Messina Denaro, sorella del superlatitante ed arrestata nel 2013 per mafia ed estorsione. il valore, 70 mila euro, va a compensare la somma estorta ad una donna.
Hashish, sequestro da record ecco le nuove rotte della droga.
Due tonnellate di “fumo” su un furgone bloccato in via Oreto. Il corriere era di Villabate. Boom di consumi di “leggere” e cocaina.
Confisca alla sorella di Matteo Messina Denaro.
Sigilli a terreni per un valore di 70mila euro. Per i giudici somma frutto di estorsioni.
Rifiuti, allarme della Dia. “Emergenze e deroghe favoriscono la mafia”.
La denuncia nel rapporto al Parlamento. “Gli affari delle cosche crescono a dismisura. Cosa nostra è specializzata nel traffico degli scarti speciali e si accaparra i fondi pubblici destinati alla tutela ecologica”.
Allarme della Dia. Un nuovo patto fra capimafia e colletti bianchi”.
Sotto osservazione il settore rifiuti. Torna l’asse criminale fra Palermo e Catania mentre alcuni boss sono scarcerati per fine pena. “Relazioni occulte con la politica”.
La paranza dei bambini ecco i nuovi soldati della guerra di camorra che insanguina Napoli.
Una faida generazionale dietro all’uccisione del ragazzo di 17 anni. Qui non vince più la politica o le forze dell’ordine ma i disarmati che offrono cultura perché un’altra vita sia possibile.
Racket del caro estinto: sconto per i D’Emanuele.
Emessa la sentenza del processo d’appello con ritocchi per quasi tutte le condanne di primo grado. Nel corso dell’indagine, fu ricostruita la connivenza fra gli infermieri e i D’Emanuele, attraverso cui quest’ultimi ricevevano la segnalazione di un decesso in ospedale, al fine di fornire il servizio di pompe funebri.
L’ex sindaco Basile ritenuto a capo di una cosca mafiosa.
E’ la prima volta che un amministratore viene indicato con un ruolo apicale all’interno di una consorteria. Basile è stato condannato a 15 anni di reclusione.
