Per più di 20 anni ha conservato tutto. Ha creato un archivio cartaceo e un sofisticatissimo server elettronico dove ha scannerizzato e memorizzato lettere, telegrammi, email, sms, l’elenco dei regali fatti, contributi concessi, fotografie con ministri, politici, capi della polizia, vertici di tutte le forze dell’ordine, magistrati, anche quelli che poi lo hanno inquisito.
località: Caltanissetta
Mafia e camorra unite nel piano di morte.
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Mafiosi siciliani e mafiosi napoletani alleati per uccidere Giovanni Falcone. Non solo i corleonesi di Totò Riina ma anche i fedeli alleati di quest’ultimo, gli amici Nuvoletta, impegnati per «eliminare il nemico numero uno». A Roma, dove il capo dei capi decise di fare entrare in azione la «supercosa», vi erano anche i napoletani della […]
Messina Denaro, nuovo ordine d’arresto.
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Doveva uccidere Giovanni Falcone, ha partecipato alla decisione di uccidere Paolo Borsellino ma non solo, in quella stagione del terrore doveva ammazzare anche i giornalisti Enzo Biagi, Michele Santoro e Maurizio Costanzo. Ora, per il latitante numero uno, una ennesima ordinanza di arresto, questa volta per le stragi di Capaci e di via D’Amelio.
Borsellino fu ucciso 24 ore prima di parlare dell’omicidio Falcone con la procura di Caltanissetta.
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Paolo Borsellino è stato ucciso 24 ore prima che andasse a svelare alla Procura di Caltanissetta quel che sapeva sulle “confidenze” del suo amico Giovanni Falcone e quelli che potevano essere i moventi e l’ambito nel quale Falcone era stato assassinato il 23 maggio del 1992 assieme alla moglie Francesca Morvillo ed agli uomini della […]
Strage di via d’Amelio, Lucia Borsellino: “Mio padre quel giorno aveva l’agenda rossa”.
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“Il 19 luglio del 1992, il giorno della sua morte, vidi mio padre mettere nella borsa, tra le altre cose, un’agenda rossa da cui non si separava mai” Lo ha detto in aula a Caltanissetta la figlia del magistrato assassinato dalla mafia, Lucia Borsellino, al processo sulla strage di via d’Amelio. “Non so perché la […]
Il boss voleva l’attentato a un pm e ai familiari.
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«Mancu la simenza ava ristari». Pronti ad uccidere lui e a sterminare la sua famiglia, soprattutto ad ammazzare il figlio maschio, Il progetto di Cosa nostra era pronto. Dal carcere era partito l’ordine e all’esterno gli uomini del boss si erano già mossi per mettere in atto il piano di morte. Nel mirino un magistrato […]
La commissione antimafia ora indaga sull’antimafia. “Basta con i falsi paladini”.
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Ora la commissione antimafia indaga sull’antimafia, nella Sicilia in cui buoni e cattivi si confondono. Non era mai successo, in mezzo secolo di storia dell’organismo parlamentare che vigila sulla criminalità organizzata: sotto la lente finiscono non più, non solo i boss, ma anche chi almeno sulla carta li combatte.
Il grande inganno dell’antimafia siciliana così l’eroe della legalità mette le mani sull’Expo.
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Lo sapevate che esiste una “zona franca della legalità” dove ci sono gli abitanti più buoni e più onesti d’Italia? E lo sapevate che l’hanno fortemente voluta un governatore condannato per mafia e un imprenditore indagato per mafia? Per capirne di più bisogna andare a Caltanissetta, quella che è diventata la capitale dell’impostura siciliana.si può […]
L’industriale paladino dell’antimafia sott’inchiesta in Sicilia per mafia.
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C’ è un pezzo grosso dell’Antimafia dell’ultima ora che è finito sotto inchiesta per mafia. È uno dei volti nuovi dell’Italia che combatte i boss, ha rapporti stretti con più di un ministro e con tanti prefetti, è il presidente degli industriali siciliani e il delegato perla “legalità” di Confindustria. Ci sono alcuni pentiti che […]
Maxi confisca all’imprenditore Paolo Farinella.
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Lo Stato posa per ora le mani su un esorbitante «tesoro» ritenuto in odor di mafia. Beni, per un valore stimato in 50 milioni di euro, che la sezione patrimoniale del tribunale misure di prevenzione di Caltanissetta ha confiscato all’imprenditore settantunenne Paolo Farinella, originario di Gangi, nelle Madonie, ma residente a Caltanissetta, in contrada Mimiani.
