Potrebbe essere un pezzo di parasole di auto quell’oggetto rosso che si vede nel fotogramma “riesumato” negli ultimi giorni (si trattava di immagini già entrate nel ’98 nel processo bis per il delitto Borsellino) e che, sulle prime, sembrava poter rappresentare l’ennesimo colpo di scena sulla strage di via D’Amelio. Un pezzo di parasole volato […]
località: Caltanissetta
San Cataldo, fatale una pizza coi figli: preso il “braccio armato” della mafia.
Cosimo Di Forte
Catturato un ergastolano latitante. Condannato tre mesi fa al carcere a vita, in primo grado, per omicidio e mafia. E da allora s’era dato alla macchia per sfuggire all’ordine di custodia cautelare. Il sospetto boss emergente di San Cataldo, Cosimo Di Forte, si nascondeva nel sottotetto di un’abitazione di via Galilei, proprio a San Cataldo.
Borsellino, un confidente: «La Barbera mi fece spiare Scarantino».
Processo,strage,via D'Amelio
Buceti ha raccontato che il nome di Pipino venne fatto nel 2010 dal professore En¬zo Guidotto, che è stato consulente della Commissione parlamentare antimafia nazionale, che vive a Castelfranco Veneto, in provincia di Treviso, ma ha abitato a lungo nel Trapanese. Guidotto telefonò al procuratore Sergio Lari, informandolo che Pipino poteva sapere qualcosa in merito […]
Cancemi: «Lo Stato doveva trattare. E Provenzano approvò le stragi».
Salvatore Cancemi,stragi
«Il filo è tutto uno, l’aggancio è tutto uno, i motivi sono tutti uguali, gli interessi sono tutti uguali». Così il pentito Salvatore Cancemi, ha descritto ai magistrati la stagione stragista di Cosa nostra. Il pentito ha ancorato la propria affermazione a discorsi avuti, dopo la cattura di Salvatore Riina, con Bernardo Provenzano, il quale […]
Strage Borsellino,processo ai pentiti. Chiesti 13 anni per Gaspare Spatuzza.
Processo, rito abbreviato,trattativa,Stato,mafia
Nella requisitoria del processo con rito abbreviato, il procuratore Lari ha ribadito come il magistrato palermitano sia stato ucciso perchè si è opposto allal trattiva Stao-mafia. L’accusa ha chiesto 13 anni per Spatuzza e dieci per Fabio Tranchina e Salvatore Candura.
Fu studiato da Graviano e Madonia il piano per l’eccidio di via D’Amelio.
Strage,via D'Amelio,Giuseppe Graviano,Salvo Madonia
Due capimandamento hanno pianificato la strrage di via D’Amelio: Giuseppe Graviano e Salvo Madonia. Il primo perché incaricato di organizzare la strage, il secondo perché reggente del mandamento dove doveva essere compiuto l’eccidio. Da «spettatore privilegiato» Fabio Tranchina (oggi pentito), essendo l’autista e il «tuttofare» del boss di Brancaccio, ha potuto raccontare ai magistrati di […]
Il pentito accusa Giuseppe Graviano: “L’accompagnai io in via D’Amelio”.
Fabio Tranchina, GIuseppe Graviano,strage ,via D'Amelio
Il collaboratore di giustizia ricostruisce il giorno della strage. Fabio Tranchina rivela che fu Giuseppe Graviano a pigiare il pulsante del telecomando che uccise Paolo Boesellino e la sua scorta.
La Dia: solo i capi sanno i nomi dei nuovi mafiosi affiliati ai clan.
Dia,Cosa nostra,organizzazione
Cosa nostra è pronta a riorganizzarsi. Dopo un lungo periodo di «crisi» vuole voltare pagina. E lo vuole fare riorganizzandosi al proprio interno anche attraverso nuove forme di collaborazione tra affiliati. È quanto viene sostenuto nell’analisi fatta dalla Dia (Direzione Investigativa Antimafia).
Brusca: “La trattativa si era arenata. Riina ordinò di uccidere Grasso”
Trattattiva,Stato mafia
«Dovevo essere l’acceleratore per una trattativa che languiva», parola di Piero Grasso. L’ex procuratore nazionale antimafia afferma che doveva essere il secondo «colpetto» per far sì che la trattativa tra la mafia ed apparati dello Stato andasse avanti e, quasi, ironicamente aggiunge: «Sono stato oggetto della trattativa».
Strage Borsellino, cinque a processo.
Strage,Borsellino,processo,rito abbreviato
Domani a Milano si apre il rito abbreviato per Salvatore Candura, accusato di calunnia aggravata e per Gaspare Spatuzza e Fabio Tranchina.
