Il progetto era già in fase avanzata, con una cordata di imprenditori siciliani. Obiettivo, rilevare una fetta consistente dell’impero confiscato a Giuseppe Grigoli, il re dei supermercati Despar prestanome di Matteo Messina Denaro. Gran regista dell’operazione era il manager prediletto del superlatitante, Mimmo Scimonelli, il più eclettico dei “pizzinari” della primula rossa di Castelvetrano.
località: Palermo
Parla un pentito. “Principato e Viola minacce di morte dai clan trapanesi”.
L’allarme è stato lanciato dal collaboratore di giustizia Giuseppe Tuzzolino, che sta rispondendo alle domande dei magistrati su mafia e massoneria. Racconta di essere stato avvicinato nella località segreta. I prefetti decidono nuove misure di protezione per i due magistrati.
Borgo, al vaglio dei pm la lista dei commercianti.
Tantillo
I magistrati continuano ad interrogare Giuseppe Tantillo, il boss che sta svelando gli ultimi segreti del racket nel centro città e del mercato della droga: “Falsomiele piazza per nuovi affari di droga”.
I Tantillo contro il pentito del Borgo. La sorella: “Per noi quello è morto”.
Tantillo
La famiglia in strada perché tutti sentano la loro dissociazione dal fratello. “E’ morto”, grida la sorella. Gli altri commercianti: “Noi non lo conosciamo”.
Borgo, parla il boss pentito Tantillo. Ecco chi paga il pizzo in centro.
A maggio non aveva convinto i magistrati, in estate Giuseppe Tantillo è crollato. Fra i primi nomi che ha fatto quello del fratello Mimmo. Nel mirino del racket le enoteche della movida ed i pub di Ballarò.
“Denunciate il pizzo e la mafia soccomberà”.
Intervista al magistrato della Dna Maurizio De Lucia, che per anni ha lavorato ad inchieste sulla mafia negli uffici giudiziari di Palermo. “Molte cose sono cambiate dall’uccisione di Libero Grassi, ma dai pentiti sappiano che tanti commercianti pagano ancora”. De Lucia mette in luce anche la differenza tra Nord e Sud.
Pizzo, “confessano” 22 commercianti. “Ma le denunce rimangono poche”.
L’ultima contabilità del racket gestito dai boss del centro parla di 27 estorsioni: 18 consumate, 9 tentate. Molti pagano ancora, alcuni negozianti disposti a parlare solo se convocati dalle forze dell’ordine. Avviso di garanzia per due imprenditori che continuano a negare.
Sequestrata una tonnellata di hashish.
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Una montagna di hashish era nascosta dentro un tir pieno di arance spagnole posteggiato in piazza Scaffa a Brancaccio. Lo hanno scoperto i finanzieri del nucleo di polizia tributaria che hanno arrestato sei indagati, spagnoli, rumeni, polacchi e un italiano residente a Roma. In tutto sono stati sequestrati 861 chili di droga leggera, per un […]
Il docente di Storia contemporanea: “La mafia cambia nella continuità”.
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«Quest’inchiesta è di un’importanza fondamentale perché evidenzia la trasformazione della mafia in una sorta di emporio criminale per la gestione della corruzioné pubblica». A dirlo è il professore Giuseppe Carlo Marino, già docente di Storia Contemporanea all’Università di Palermo. Genovese, Gambino, Lucchese, Bonanno, persino il nipote di John Gotti: tornano sempre gli stessi nomi storici…”SÌ […]
Ricatti sui preziosi venduti,gioielliere in manette.
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Prima coccolava i suoi clienti promettendo sconti favolosi su gioielli e monili, poi i convinceva all’acquisto proponendo pagamenti a rate senza interessi, ma dopo ochi mesi si presentava a casa delle vittime pretendendo di incassare l’intera omma dovuta nell’arco di qualche giorno. E lo faceva con una donna che si antava di essere un boss […]
