Il boss Bernardo Provenzano è morto al 41 bis, alcuni dei suoi fedelissimi passeggiano invece tranquilli per le strade della Sicilia. Ormai da più di un anno e mezzo. Qualcuno ha pagato il suo debito con la giustizia, scontando fino all’ultimo giorno di carcere qualcuno è uscito grazie al solito cavillo, che non manca mai […]
località: Palermo
Chiese il pizzo a Bagheria, condanna a 4 anni .
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La sentenza del Gup Guglielmo Nicastro, pronunciata col rito abbreviato, chiude un’inchiesta della Dda su alcuni episodi relativamente minori, emersi nel corso degli accertamenti sulle cosche dell’hinterland orientale. Questa parte dell’indagine è stata però falcidiata dalla prescrizione: nel mirino infatti c’erano anche, per fatti del tutto diversi, un anziano boss bagherese, Giacinto Di Salvo, detto […]
La morte di Provenzano il boss fantasma che viveva nell’ombra.
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Se li è trascinati tutti nell’aldilà i misteri di Corleone. Il segreto della più lunga latitanza mai vista in Europa dalla fine della seconda guerra mondiale, le voci che lo volevano metà boss e metà sbirro, i sospetti sull’incomprensibile potere di una spora dozzina di contadini che hanno conquistato la Sicilia e volevano conquistare anche […]
Un tesoro enorme e introvabile l’ultimo mistero di “zu’ Binnu”.
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Il suo “tesoro” è uno dei grandi misteri che il boss si porta nella tomba. Un “buco nero” forse figlio di quella trattativa Stato-mafia della quale (secondo l’impianto accusatorio della Procura di Palermo ancora al vaglio del tribunale) Provenzano sarebbe stato uno dei perni, avendo in qualche modo accettato, per il tramite di Vito Ciancimino, […]
Binnu “u tratturi” così guidò Cosa nostra.
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Chissà come ha reagito Salvatore Riina alla notizia della morte di Bernardo Provenzano. Se ha versato una lacrima, se ha provato un rimpianto per i bei tempi andati oppure se ha espresso soddisfazione per la scomparsa di un ex amico di cui si vociferava che lo avesse venduto, con la complicità dell’ex sindaco di Palermo […]
«Binnu ‘u tratturi» era il più sanguinario dei picciotti.
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Era il più sanguinario di tutti, ma si nasce incendiari e si finisce pompieri. «Binnu» a Corleone aveva cominciato da ragazzino assieme a Luciano Liggio e Totò Riina. Nessuno che sia andato oltre la seconda elementare. Stava sempre un passo dietro gli altri, prima dietro Liggio «Luciano Cocciu di focu» e poi dietro Riina «u’ […]
Droga sulla rotta Napoli-Palermo: 24 arresti.
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Fiumi di droga sulle strade dalla Campania alla Sicilia. Enormi carichi di cocaina, eroina, hashish e marijuana superavano lo Stretto e rifornivano sia le piazze dello spaccio palermitano, con basi operative alla Kalsa e a Villabate, ma anche i mercati illeciti di Marsala, Mazara del Vallo, Alcamo e Castellammare del Golfo, nel Trapanese, oltre a […]
«Intestò le aziende a dieci prestanome». Confisca da 4 milioni a un imprenditore.
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Sei anni al mafioso che intestava i beni ai prestanome, due a uno di coloro che lo avrebbero aiutato nel tentativo di evitare sequestri e confische. Confisca che ieri è arrivata su ordine del Gup Lorenzo Matassa, che ha accolto la richiesta del pm Dario Scaletta e dichiarato la colpevolezza di Francesco Paolo Maniscalco, 52 […]
Usura nei tassi, assoti i vertici di Banca Nuova.
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Il presidente e il direttore dell’area commerciale di Banca Nuova «potevano non sapere» che il tasso di credito applicato dal loro istituto superava la soglia dell’usura: «il fatto non costituisce reato» è la formula con cui sono stati assolti Marino Breganze e Rodolfo Pezzotti, cosa che presuppone la mancanza di dolo e dunque l’inconsapevolezza della […]
Denuncia il pizzo e non va più all’Ars: “Datemi la scorta”.
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Dice di avere paura. E per questo motivo non ha alcuna intenzione di tornare a Palermo. Dove, non incidentalmente, fa il deputato regionale. Ha già saltato cinque sedute, Pippo Gennuso, ed è destinato a disertarne altre. Il motivo della sua assenza, in un Parlamento che non brilla per produttività, è perlomeno curioso: Gennuso, 63 anni, […]
