Nessuna difficoltà tecnica. Dietro la mancata cattura del boss Bernardo Provenzano ci sarebbe stata una strategia ben precisa dei carabinieri del Ros fatta di «omissioni plu rime», di inerzia investigativa. Perché il padrino di Corleone doveva restare libero in nome della trattativa che la mafia strinse con pezzi dello Stato do¬po la strage di Capaci.
località: Palermo
Dalla Chiesa, il giallo della borsa trovata 31 anni dopo: ma è vuota.
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L’hanno ritrovata dopo trentuno anni, cercando nei sotterranei del Palazzo di giustizia di Palermo. E’ vuota, hanno portato via tutto. Non c’è più niente dentro la borsa di pelle marrone di Carlo Alberto dalla Chiesa, il generale prefetto ucciso a Palermo il 3 settembre de 1982 a colpi di kalashnikov
Sequestrati beni per 6mln a imprenditore in odor di mafia.
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. La Guardia di Finanza di Palermo ha sequestrato a Castellammare del Golfo, in provincia di Trapani, un elegante complesso turistico-alberghiero, attività commerciali e disponibilità finanziarie per un valore complessivo di circa 6 milioni di euro, in esecuzione di un provvedimento emesso dal Tribunale di Trapani – Sezione Misure di Prevenzione – su richiesta della […]
I clan nei Cantieri navali: 7 arresti a Palermo.
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Dopo tre anni, gli investigatori della Dia, coordinati dal colon¬nello Giuseppe D’Agata e dal vice questore aggiunto Nicola Franco, sono riusciti a mettere il primo sigillo arrestando sette persone e sequestrando tre società, tre colossi della cantieristica che, solo nel 2012, hanno gestito un giro d’affari complessivo attorno ai 50 milioni di euro. Oltre al […]
Le cimici svelano il ruolo delle “mogli-messaggere”.
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Secondo i pm era Rosalia Viola a dialogare con Galatolo per evitare contatti con l’insospettabile Corradengo.
“Falcone ucciso per costringere lo Stato a trattare”
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Il procuratore Sergio Lari non ha dubbi: «La nostra ultima indagine sugli uomini che procurarono l’esplosivo per Capaci spazza via ogni ombra — dice — la strage in cui morì Giovanni Falcone fu eseguita solo da mafiosi. E fu ordinata dal vertice di Cosa nostra, non da mandanti esterni. Perché Cosa nostra non prende ordini […]
Dell’Utri condannato: chiesto l’arresto.
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Marcello Dell’Utri viene nuovamente condannato a sette anni di carcere. Concorso in associazione mafiosa, poco più di otto ore di camera di consiglio per stabilire che è colpevole, come tre anni fa, e che la pena dev’essere uguale. Poi scatta il toto-arresto: la Procura generale Io chiede, la terza sezione della Corte d’appello valuta, ma […]
Denuncia l’estorsione: due arresti.
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L’imprenditore finito nel mirino del racket trova il coraggio della denuncia e fa arrestare gli estortori. A pochi giorni di di¬stanza dal blitz contro i taglieggiatori dello chef Natale Giunta, gli investigatori della squadra mobile e del reparto operativo dei carabinieri hanno messo a segno a Palermo una nuova operazione antimafia.
E il mafioso disse: “Il popolo ci dovrebbe voler bene”.
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C’è il terrore delle vittime e tutta l’arroganza del potere mafioso, l’ambizione di assumere un ruolo di vertice anche con la violenza (seppur con la necessità di farsi «amare dal popolo») e persi¬no l’incontro con un latitante, lo «sciancato», meglio noto come «scintilluni», ovvero Antonino Lauricella, poi finito in manette. Questo emerge dalle 76 pagine […]
“cattura Provenzano falli’ per ragion di Stato”
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Dura requisitoria del pm Di Matteo nella vicenda che vede imputati i carabinieri del Ros. Complessa storia dei rapporti tra Stato e Mafia.
