«Oggi non abbiamo più paura della mafia, ne ammettiamo l’esistenza, ne riconosciamo la pericolosità e la combattiamo con la denuncia e la testimonianza. Abbiamo delle linee direttive chiare e inequivocabili che per noi costituiscono le tappe di un cammino nel quale non sono ammessi passi e ritorni indietro»: lo ha detto il vescovo di Mazara […]
località: Palermo
Soldi, telefonini e servizi segreti: tre piste per l’omicidio Nangano.
Francesco Nangano
L’ultima telefonata l’ha ricevuta da morto. I sicari avevano già ucciso Franco Nangano quando il suo cellulare ha iniziato a squillare. Sotto il giubbotto sforacchiato dai proiettili, sull’apparecchio compariva una chiamata. Gli investigatori adesso stanno cercando di rintracciare il misterioso interlocutore, così come tutti gli altri nomi che comparivano nella rubrica.
Il delitto di Palermo. Esecuzione plateale per bloccare l’ascesa di Nangano.
Francesco Nangano
Una serata d’altri tempi quella di sabato scorso in via Messina Marine: un cadavere sforacchiato dai proiettili dentro una macchina, la strada chiusa al traffico, i curiosi assiepati dietro i nastri della polizia, i negozi con le insegne accese nonostante il morto ammazzato a pochi passi. I sicari hanno sparato in una delle vie più […]
In mano ai clan le case allo Zen, 13 arresti.
Racket,appartamenti,Zen2
Per l’Istituto autonomo case popolari, gli appartamenti dello Zen 2 sono occupati da abusivi. Per la mafia, invece, in quelle case abitano i legittimi proprietari. Vige davvero un’altra legge fra i padiglioni dell’estrema periferia di Palermo, l’ha raccontato con parole efficaci uno degli ultimi pen¬titi di Cosa nostra, Salvatore Giordano.
Sensali, picchiatori e addetti agli sgomberi la rete capillare di fedelissimi dei Lo Piccolo
Racket,appartementi,Zen2
Due anni fa, le telecamere di “Report”, il celebre programma d’inchiesta condotto da Milena Gabanelli su Rai3, andarono allo Zen, proprio per occuparsi del pizzo imposto agli abitanti del quartiere. Furono intervistati due uomini benvestiti, che in perfetto italiano assicurarono: «Qui nessuno paga mazzette. Se cercate il pizzo, andate a Pizzo Sella». E ridendo, indicarono […]
Stato-mafia, De Gennaro: «Nessuno mi disse nulla».
Trattativa,Stato,mafia,processo
Del papello e della trattativa Stato-mafia non seppe, non gliene parlò nessuno: e questo anche se Gianni De Gennaro, negli anni caldi delle stragi e dell’attacco alle istituzioni, era al vertice della Direzione investigativa antimafia.
Mafia, truffe e fatture gonfiate. Sequestrati beni a 5 imprenditori,
Mafia,sequestro,beni
Il provvedimento colpisce Antonio Giovanni Maranto, 48 anni, di Polizzi Gaspare Ofria, 48 anni, nato a Palermo ma da anni residente in provincia di Lucca Marcello Pantina, 39 anni, di Polizzi Antonino Vaccaro, 68 anni, di Chiusa Sclafani e Gandolfo Zafarana, 56 anni, di Polizzi. I cinque imprenditori erano accusati, a vario titolo, di associazione […]
Il processo al generale Mori, acquisite le carte su Mannino.
Processo,Mori
Il processo infinito potrebbe essere prossimo alla conclusione: entro l’estate il giudizio contro il generale Mario Mori e il colonnello Mauro Obinu, imputati di favoreggiamento aggravato dall’agevolazione di Cosa nostra, dovrebbe arrivare a sentenza. Ieri, nell’ultima udienza dedicata all’istruzione dibattimentale, l’accusa ha ottenuto l’acquisizione agli atti dei verbali già depositati all’udienza preliminare del procedimento sulla […]
Mafia ed estorsioni, chieste dieci condanne.
Operazione "Pedro".
hiesto oltre un secolo di carcere per dieci imputati, arrestati nell’operazione “Pedro” contro i clan di Porta Nuova e Bagheria.
Rapporti fra Mannino e Subranni al centro di nuovi documenti.
Trattattiva,stato,mafia
Secondo l’accusa ci sarebbe la prova degli stretti rapporti che avrebbero legato l’ex ministro Dc Calogero Mannino e l’ex capo del Ros Antonio Subranni (entrambi indagati) nei nuovi documenti depositati all’udienza preliminare sulla trattativa Stato-mafia.
