Dopo i sequestri di bei a tre indagati, le segnalazioni alla magistratura: ci sono pure tre bancari. L’indagine ha permesso di sgominare un vasto giro di prestiti a strozzo organizzato da due fratelli e da un loro complice.
località: Palermo
Racket, commerciante in aula: «I soldi pagati? Una mediazione».
Operazione "Perseo"
Ammette di avere pagato la “sensalia”, 25 mila euro per un’attività che però lui definisce «più che lecita». E poi nega. Nega le estorsioni. Nega di avere mai pagato a chicchessia. Nega di sapere di avere a che fare con mafiosi. Nega di conoscere l’imputato Vincenzo Di Maria, che è seduto dall’altra parte dell’aula. Interrogato […]
«Esattori del pizzo per conto dei clan». Quattro condanne con sconti di pena.
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Le pene sono state ridotte, rispetto al primo grado, ma l’impianto accusatorio regge ampiamente: le estorsioni al supermercato Alis di via Eugenio L’Emiro, alla Zisa, ci furono e a metterle a segno furono quattro mafiosi delle cosche di Palermo Centro e della Noce. Fra di loro il pentito Angelo Casano, il cui racconto è stato […]
Clan di Trabia, Sciara e Termini pene ridotte in appello.
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La corte d’appello di Palermo ha condannato, complessivamente, a 65 anni e 8 mesi di carcere otto delle 10 persone accusate di far parte dei clan di Trabia, Sciara e Termini Imerese: sono imputate di associazione mafiosa ed estorsione.
“Borsellino sapeva di morire e si sacrificò”.
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Consapevole, rassegnato, pronto a morire pur di mettere in salvo la sua famiglia. Già un mese dopo la strage di Capaci, Paolo Borsellino sapeva che l’esplosivo destinato a lui era arrivato in Sicilia e sarebbe andato incontro al suo destino segnato quasi agevolando il compito delle cosche, aprendo qualche falla nel suo sistema di sicurezza […]
Sequestro da 10 milioni agli eredi La Placa coinvolto anche il genero del boss Riina.
Si tratta del risultato di un’operazione del Gico della finanza di Caltanissetta, che ha colpito ville, terreni , aziende agricole quote e partceipazioni societarie, conti correnti.
Messineo: “L’economia in Sicilia è ancora controllata da Cosa nostra”.
Il procuratore è intervenuto nella prima lezione antimafia voluta da Fondazione Falcone, Ateneo e Confindustria. La sua è una denuncia netta: “Gli appalti pubblici sono pilotati dalla mafia”.
Negano il pizzo, denunciati 4 commercianti.
"Pedro".
Sono tra i negozianti più in vista in città e sono sospettati di favoreggiamento. I loro nomi nelle intercettazioni del blitz “Pedro”.
Doppia intimidazione per un’agenzia. Rogo nella notte e Attak nei lucchetti.
Nel mirino dei probabili “esattori” è finito un ufficio di disbrigo pratiche, “Punto Service”. Bruciata la saracinesca e catenacci bloccati con la colla.
Sei anni a un imprenditore accusato di rapporti con i boss.
La Corte d’Appello conferma la sentenza di primo grado per Salvatore Catanese. La vicenda giudiziaria va avanti da 14 anni e il suo nome era venuto fuori per la sua frequentazione con il procuratore Prinzivalli.
