Secondo l’accusa il deputato regionale nel 2008 avrebbe pagato da cinquanta a tremila euro per ottenere consensi. L’accusa sostiene anche che la compravendita oggetto del processo non sia stata l’unica.
località: Palermo
Mafia tra S.Lorenzo e Acqusanta. Inflitte condanne per 120 anni.
Scoperti nuovi accordi tra il gruppo facente capo al boss Gianni Nicchi e quello dei Lo Piccolo, al fine di gestire meglio gli affari in città. La pena più alta a Giuseppe Biondino. In libertà Giovanni Sammarco, Gioacchino Intravia e Salvatore Cataldo.
Mafia e appalti, undici condanne. Assoluzione per il costruttore Lena.
Mafia,appalti
Mafia e appalti, undici condanne pesanti (oltre 60 annidi carcere) e confische. Colpevole, fra gli altri, un costruttore stimato come Vincenzo Rizzacasa, che aveva lavorato per il «Gruppo 20», ilfior fiore dell’imprenditoria cittadina, condannato per uno solo dei due capi di imputazione che gli erano stati contestati, e senza l’aggravante di avere agevolato Cosa nostra.
Mafia ed estorsioni nel Partinicese. Dieci sotto processo
Mafia,estrsioni,clan Vitale,Partinico
Avrebbero gestito gli affari illeciti dei Vitale non solo a Partinico, ma anche a Borgetto e Carini, imponendo il pizzo ma anche le forniture di calcestruzzo a diversi imprenditori della provincia, incendiando e danneggiando le auto di quelli che avrebbero tentato di opporsi. Per questo, in dieci, accusati a vario titolo di associazione mafiosa, estorsione […]
“Nell’agenda sparita il movente della strage”.
Strage via D'Amelio,Paolo Borsellino,agendina rossa
CHI ha rubato l’agenda rossa di Paolo Borsellino voleva cancel¬lare cinque giorni di appunti. E far sparire così le prime tracce della trattativa fra Stato e mafia. L’ultima pista sulla scomparsa di quel diario che il procuratore di Palermo teneva sempre con sé porta ai cinque giorni – dal 23 al 28 giugno 1992 – […]
“La coca viaggiava coi biscotti”. Tre assolti e tre condannati.
"Latin lover".
Il processo è scaturito dall’operazione “Latin lover” che, il 30 gennaio 2003, portò al ritrovamento di cocaina dentro una scatola di biscotti, trasportata in una valigia da due persone.
Manfredi Borsellino: “Risarcire chi è stato in cella per errore”.
Borsellino, strage di Via d'Amelio.
Il figlio del magistrato ucciso si pone tranti interrogativi ancora aperti sull’evento drammatico della strage di Via d’Amelio in cui si intrecciano misteri, ferite e tanti segreti. “E’ indubbio che con loro la macchina della giustizia non ha funzionato. Mi chiedo come lo Stato potrà mai ripagarli per le ingiustizie e le sofferenze subite”.
Per Gambino lacrime di gioia: dopo 15 anni abbraccio mio figlio.
Natale Gambino, strage di Via d'Amelio.
Uno degli ergastolani scarcerati è tornato a Palermo dalla sua famiglia. “Io non ho mai perso la speranza – dice Natale Gambino – sapevo di essere innocente”.
Racket delle estorsioni, tre condanne ridotte in appello.
Pene ridotte per Pietro Abbate, Paolo Lo Iacono e Filippo Burgio. Il processo nato dopo la denuncia di Giovanni Anselmo, titolare di un’impresa che si era aggiudicata la manutenzione della rete fognaria.
Borsellino disse: c’è un traditore. La vedova: sapeva della trattativa.
Borsellino.
Si cerca di dare un volto al “Giuda” di cui avevano parlato due colleghi del giudice e la consorte. Secondo il Pm Camassa e Russo, nel giugno del ’92 Borsellino era tristissimo, pronto a dire loro che “mi hanno tradito, qualcuno mi ha tradito, qui è un nido di vipere”. E il giudice pianse.
