Uno degli ergastolani scarcerati è tornato a Palermo dalla sua famiglia. “Io non ho mai perso la speranza – dice Natale Gambino – sapevo di essere innocente”.
località: Palermo
Racket delle estorsioni, tre condanne ridotte in appello.
Pene ridotte per Pietro Abbate, Paolo Lo Iacono e Filippo Burgio. Il processo nato dopo la denuncia di Giovanni Anselmo, titolare di un’impresa che si era aggiudicata la manutenzione della rete fognaria.
Borsellino disse: c’è un traditore. La vedova: sapeva della trattativa.
Borsellino.
Si cerca di dare un volto al “Giuda” di cui avevano parlato due colleghi del giudice e la consorte. Secondo il Pm Camassa e Russo, nel giugno del ’92 Borsellino era tristissimo, pronto a dire loro che “mi hanno tradito, qualcuno mi ha tradito, qui è un nido di vipere”. E il giudice pianse.
Manfredi Borsellino: “Risarcire chi è stato in cella per errore”.
Borsellino, strage di Via d'Amelio.
Il figlio del magistrato ucciso si pone tranti interrogativi ancora aperti sull’evento drammatico della strage di Via d’Amelio in cui si intrecciano misteri, ferite e tanti segreti. “E’ indubbio che con loro la macchina della giustizia non ha funzionato. Mi chiedo come lo Stato potrà mai ripagarli per le ingiustizie e le sofferenze subite”.
“Così abbiamo ucciso Borsellino”.
Strage via'Amelio,Gaspare Spatuzza
Tutto cominciò con una soffiata. Ancora oggi non si sa esattamente da dove è venuta. Forse dal Sisde, il servizio segreto civile che l’ha trasmessa alla polizia di Palermo. O forse dalla polizia di Palermo, che l’ha trasmessa al Sisde. Era una soffiata fasulla. Sull’auto che aveva fatto saltare in aria Paolo Borsellino e sui […]
E tornano in libertà gli ergastolani condannati nel vecchio processo.
Strage via D'Amelio
Si aprono le porte del carcere per sei ergastolani, condannati per la strage di via D’Amelio: cinque hanno già lasciato le celle. E torna anche libero il falso pentito Vincenzo Scarantino. La Corte d’appello di Catania respinge la richiesta di revisione del processo perla strage del 19 luglio 1992, in cui morirono il giudice Paolo […]
L’ex autista: “Binnu mangiava vermi”.
Stefano Lo Verso,Bernardo Provenzano
Non è “uomo d’onore” ma per un anno e mezzo è stato il fedelissimo autista, vivandiere, postino di Bernardo Provenzano. E del capo di Cosa nostra, ora che ha deciso di collaborare con la giustizia, racconta stati d’animo e modi di essere, abitudini e sentimenti, parole e convinzioni. È un racconto ricco di colore ma […]
Mafia, l’ autista del boss accusa Schifani.
Stefano Lo Verso,Renato Schifani
Accusa il presidente del Senato Renato Schifani di essere uno dei politici «nelle mani di Cosa nostra», così come Saverio Romano e Totò Cuffaro, indica in un «ministro sardo» di cui non conosce il nome la talpa istituzionale che nel 2003 disse a Cuffaro «che stavano cercando Provenzano» , fa il nome di Marcello Dell’Utri […]
Ritratta e finisce in cella il nuovo pentito di Brancaccio.
Antonio Li Causi,clan Brncaccio
Per due mesi, in gran segreto, un nuovo pentito ha svelato gli ultimi segreti della cosca più potente di Palermo, quella di Brancaccio. Poi, all’improvviso, la settimana scorsa è fuggito dalla località segreta dove era stato trasferito dal servizio di protezione ed è tornato in città. Antonino Li Causi, 35 anni, fino ad agosto un […]
La Procura: “D’Alì a giudizio per mafia”.
Antonio D'Alì,rapporti,mafia,Trapani
Dopo anni di indagine che sembravano non dover approdare a nulla e dopo due richieste di archiviazione sempre respinte dal gip, ora — dopo il ministro dell’Agricoltura Saverio Romano — la Dda di Palermo formula l’imputazione coatta per il senatore Antonio D’Ali, plenipotenziario di Berlusconi a Trapani, ex sottosegretario all’Interno e oggi presidente della commissione […]
