Un delitto deciso ed eseguito per scalare i vertici di Cosa Nostra. Un’azione di guerra firmata dal «re delle estorsioni» Salvatore Lo Piccolo, e dal figlio Sandro presente sul posto, per portare un attacco al cuore della cosca nemica di Nino Rotolo. Ecco perché venne ucciso il 13 giugno 2007, in via Pietro Germia alla […]
località: Palermo
Cosche in guerra sui lavori del passante.
Giuseppe Calascibetta.
Secondo gli investigatori, nell’ambito del delito Calascibetta, una pista porterebbe al business delle grandi opere. Tre mandamenti si disputano subappalti e forniture, ma ancora non è stato raggiunto alcun accordo.
Campanella, nuove accuse a Romano. “Mi disse che era a disposizione dei clan”.
Francesco Campanella, Saverio Romano.
I Pm consegnano al gip i verbali con le dichiarazioni del pentito “politico” e una foto del futuro ministro alle sue nozze. Il prossimo 25 ottobre sarà valutata la richiesta di rinvio a giudizio per Saverio Romano, indagato per concorso esterno in associazione mafiosa.
“Sono beni del boss Maranzano”. Maxi-sequestro di imprese e edifici.
Antonino Maranzano.
Il provvedimento, dopo le indagini della polizia, si basa anche sulle intercettazioni telefoniche delle conversazioni tra Maranzano e Francesco Bonura. La sezione Misura di prevenzione del Tribunale congela pure apprtamenti e ville a San Vito lo Capo.
“Oppresso da debiti e usurai”. Tipografo diventa rapinatore.
Da vittima di’usura a rapinatore di un suo debitore per far fronte a scadenze e pagamenti. La storia di Giuseppe Pipitone, arrestato con il suo complice.
Cosa nostra cambia e fa affari ecco i nuovi capi delle cosche.
Rapporto del Nucleo investigativo dei carabinieri sulla mappa aggiornata del potere a Palermo. Si apre un vuoto a Santa Maria di Gesù. Corso è finito in cella e il suo successore è stato assasinato. Il numero uno del mandamento di Brancaccio viene ancora scelto con il benestare dei fratelli Graviano. Accordi al ristorante davanti a […]
Il boss ucciso conosceva i killer due piste: faida o guerra tra clan.
Giuseppe Calascibetta.
Un’esecuzione che ricalca alla perfezione il protocollo mafioso. Secondo gli investigatori, Giuseppe Calascibetta conosceva i suoi assassini. Il dialogo, gli spari, il colpo di grazia.
Mafia, pentito contro Cuffaro e Romano. “Accuse a orologeria”.
Stefano Lo Verso.
Parla il nuovo collaboratore di Giustizia Stefano Lo Verso, che è stato uno dei vivandieri di Provenzano. La Procura parla di “patto politico” stipulato dell’ex presidente della Regione. Ma Cuffaro ha sempre respinto tutte le accuse
Niente attenuanti e pena confermata. Mafia, 6 anni e 6 mesi a Mimmo Miceli.
Mimmo Miceli.
La sentenza nei confronti dell’ex assessore al Comune di Palermo dopo il rinvio degli atti della Cassazione. L’inchiesta che vede coinvolto l’ex esponente dell’Udc, Mimmo Miceli, rientra nel processo “Ghiaccio”.
Palermo, boss ucciso con colpi di pistola al viso.
Giuseppe Calascibetta.
Giusepep Calascibetta, 60 anni, è stato assassinato nella sua auto in via Bagnera, nel quartiere Bonagia. Calascibetta era stato indicato dai pentiti Manuel Pasta e Giuseppe Di Maio come il nuovo reggente del mandamento di Santa Maria di Gesù.
