L’azienda e i beni dell’imprenditore mafioso finiscono sotto sequestro. Gli investigatori della Dia, su disposizione dei giudici della sezione misura di prevenzione, hanno bloccato il patrimonio di Domenico D’Amico di 61 anni, già condannato con sentenza passata in giudicato per associazione mafiosa.
località: Palermo
Mafia e attentati a Partinico. Il regista era il figlio di Vitale.
Clan Vitale
Quattro arresti per l’autunno caldo di Partinico. Ventuno attentati tra settembre e novembre dello scorso anno, un’escalation di violenza ricostruita adesso, almeno in parte, dai carabinieri del gruppo di Monreale, coordinati dai pm Francesco Del Bene e Dario Scaletta. Il regista neanche tanto occulto di quell’ondata di intimidazioni sarebbe stato Giovanni Vitale, 29 anni, il […]
Addiopizzo 5, rinviati a giudizio. Processo a febbraio.
Operazione "Addiopizzo 5",clan Lo Piccolo
Trentaquattro rinvii a giudizio nel processo «Addiopizzo 5». Lo ha deciso il Gup Lorenzo Matassa ieri sera, dopo otto ore di camera di consiglio, nell’aula bunker dell’Ucciardone. Il processo si svolgerà a partire dal 7 febbraio, davanti alla quarta sezione del Tribunale.
I domestici filippini erano usurai.
Domestici,fillipini,usura
Da 13 anni erano i domestici di un notaio che ha lo studio al centro di Palermo. Una coppia di filippini discreti e gran lavoratori, tanto che la famiglia del professionista aveva deciso di accoglierli nella loro villa a Mondello riservandogli una stanza con bagno annesso. I due domestici, però, nascondevano una doppia vita. A […]
Sigilli al patrimonio dei Gravinao. Sequestrati 32 milioni di beni.
Graviano.
Un impero, tra case, terreni, negozi e distributori di benzina, affidato ad una serie di prestanome. Il patrimonio è stato scovato anche grazie ai pentiti Spatuzza, Tranchina e Iannolino.
“Facciamoli spaventare un altro poco”, così il clan Passalacqua imponeva il pizzo.
Nell’ambito dell’operazione antimafia che portato alla retata di Carini con 21 arresti, emergono alcuni particolari dell’estorsione all’officina dei fratelli Lentini, i quali oltre a tenere alle proprie dipendenze persone vicine alle famiglie mafiose, devono pagare anche il pizzo.
“Mandami gamberoni”: era cocaina.
Passalacqua, Carini.
Dietro ai 21 arresti nell’ambito dell’operazione che ha coinvolto la cosca di Carini, un lungo lavoro di intercettazioni e pedinamenti. Dalla pescheria di Vito Caruso, consuocero del boss Passalacqua, la “famiglia” gestiva anche un traffico di droga.
Clan di Porta Nuova, racket e rapine nove condanne e un’assoluzione.
"Eleio".
Con il processo “Eleio” colpite le famiglie della Kalsa e del Borgo, con tre degli Abbate. Una sola l’assoluzione, quella di Giuseppe Auteri.
“Il vecchio boss comandava ancora”. Sgominata la cosca di Carini: 21 arresti.
Calogero Passalacqua.
Ad 80 anni suonati, il vecchio boss Calogero Passalacqua comandava ancora. Associazione mafiosa, droga ed estorsione le accuse. Il clan era in lotta per la supremazia con la cosca rivale dei Pipitone. Secondo gli inquirenti evitata una guerra di mafia.
Il racket torna a colpire incendio distrugge enoteca.
E’ stata completamente distrutta da una bottiglia incendiaria la bottiglieria “Vini e bibite, wine and drink”. Il titolare dell’enoteca ha riferito di non aver mai subito minacce.
