L’uomo della trattativa fra Stato e mafia non uscirà più dal carcere diventa definitivo l’ergastolo inflitto al dottor Antonino Cinà per l’omicidio di Giovanni Bonanno. Con lui la massima pena è stata inflitta pure al capomafia di Pagliarelli, Nino Rotolo, che però è alla seconda condanna all’ergastolo (la prima l’aveva avuta nel processo «Agate», per […]
località: Palermo
“Non è l’erede del boss Giuffre”. Scagionato dopo due anni agli arresti.
Giorgio Liberto
Cadono in secondo grado la contestatzione di essere stato l’erede di Nino Giuffrè, come capo del mandamento di Caccamo, e dunque la condanna a sei anni: Giorgio Liberto, 74 anni, viene assolto dall’accusa di associazione mafiosa.
Diventa definitiva l’assoluzione per tre imprenditori.
Fratelli Cavallotti
La Procura non ha impugnato la sentenza di secondo grado nei confronti dei fratelli Cavallotti. I tre imprenditori sono stati assolti dall’accusa di concorso in associazione mafiosa.
“Non è il prestanome dei Graviano”. Prosciolto l’imprenditore Giarrusso.
Filippo Giarrusso.
La decisione del giudice per le udienze preliminari del Tribunale, che ha accolto la richiesta anche dell’accusa. Il processo fu imperniato sul ritrovamento di 53mila euro nell’azienda. Scagionati anche i boss di Brancaccio.
Quelle cosche ai ferri corti e la faida evitata per caso.
Stefano Lo Verso.
Affari, pizzo e faide evitate ma non solo. Nel racconto di Stefano Lo Verso anche una galleria di personaggi: da Pino Scaudto, boss di vecchio stampo, a Onofrio Morreale, prepotente e aggressivo.
“Il pizzo” Qui lo pagano tutti, anche quelli che poi denunciano”.
Stefano Lo Verso.
Stefano Lo Verso racconta la mafia a Ficarazzi, spiega gli affari, fa i nomi dei boss. Il meccanismo “soft” delle estorsioni: dai commercianti denaro sotto forma di prestito. Taglieggiamenti anche con forniture, noli e assunzioni imposte.
Crisi mistica, e un mafioso si pente. Era il “vivandiere” di Provenznao.
Stefano Lo Verso.
Stefano Lo Verso era considerato il reggente di Ficarazzi. I familiari lo hanno rinnegato e hanno rifiutato la protezione. Il primo verbale contiene rivelazioni sullo scontro tra i clan di Bagheraie e Villabate ma anche autoaccuse su fatti che non gli erano mai stati contestati.
Prestiti a usura, una vittima denuncia. Strozzino arrestato mentre inacassa.
Rubens D'Agostino.
In manette è finito un uomo di 36 anni, Rubens D’Agostino, il quale avrebbe applicato interessi con tassi tra il 40 ed il 60% annuo. Individuati una decina di “clienti”: la maggior parte nega. A casa sua sequestrati 65mila euro.
Droga, nuova raffica di condanna. Inflitto mezzo secolo di carcere.
Processo "Triade".
Condanne meno severe di quelle richieste dai Pm e accuse in parte ridimensionate. Solo per Antonino Palazzotto è stata ritenuta valida l’associazione a delinquere per il traffico di droga. Si tratta del processo su un vasto giro in città e provincia di eroina, cocaina e “fumo”, nato dall’operazione “Triade”.
Lombardo: “Ho fiducia nei giudici, ma per favore decidano in fretta”.
Lombardo.
Il Presidente, accusato di concorso esterno alla mafia, ha ribadito la propria innocenza. “Non è necessario farmi interrogare, nelle memorie depositate ci sono gli elementi affinchè i giudici possano valutare e decidere serenamente”.
